<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232</id><updated>2011-12-29T15:25:10.838+01:00</updated><category term='Notizie'/><category term='Iniziative'/><category term='Stampa'/><category term='SMA'/><category term='Radio'/><category term='Libri'/><category term='Pietro'/><category term='Televisione'/><category term='Video'/><category term='Staminali'/><category term='Storie'/><category term='Agenzia di stampa'/><category term='malattie rare'/><title type='text'>Legge 40 toccala</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>550</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-7797701425482851815</id><published>2011-12-20T11:22:00.001+01:00</published><updated>2011-12-20T11:23:44.471+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Inchiesta sulla fecondazione Arrestato il primario di Pieve</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Corriere del Veneto - 20 dicembre 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; font-style: italic;"&gt;Ai domiciliari il ginecologo Carlo Cetera. Il medico è considerato un luminare. Aveva seguito la prima «mamma-nonna». Contatti sospetti con una coppia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;PIEVE DI CADORE (Belluno) — È stato arrestato ieri, nel primo pomeriggio, il primario della Divisione di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Pieve di Cadore, Carlo Cetera, originario di Cittadella. Da qualche giorno gli uomini delle Fiamme Gialle del nucleo di polizia tributaria del comando di Belluno si aggiravano tra i reparti del nosocomio in cerca di documentazione. Le indagini sono culminate lunedì, quando è stato firmato il mandato di arresto del sostituto procuratore Antonio Bianco, che cura l’indagine, e sono scattati i domiciliari. Stando alle pochissime indiscrezioni trapelate, l’indagine riguarda il settore dei reati contro la pubblica amministrazione e la tutela della spesa pubblica: pare sia ipotizzata la concussione e che siano coinvolte anche altre strutture esterne. Sono ancora limitati i dettagli dell’operazione della Guardia di Finanza, ma sembra che il dottor Cetera sia scivolato in richieste di denaro per anticipare una prestazione nel campo della procreazione assistita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Come siano andate veramente le cose non è dato sapere, per ora. Si tratterebbe, in ogni caso, di una segnalazione alla quale sarebbe seguita una denuncia. Una delle ipotesi circolate ieri, riguarda una coppia che si sarebbe presentata per chiedere di anticipare la lista d’attesa per la fecondazione artificiale, forse non andata a buon fine. E pensare che, per Carlo Cetera, queste dovevano essere le ultime settimane nell’ospedale di Pieve di Cadore. Dal 7 gennaio il medico doveva prendere servizio a Piove di Sacco. Il primario è molto conosciuto soprattutto nell’ambiente della procreazione assistita. Nel 2009 curava perfino una rubrica on-line chiamata «Le risposte di Carlo Cetera» nel sito «Qui mamme, il portale delle mamme». Nell’ottobre scorso era salito agli onori della cronaca per aver inseminato artificialmente una donna che a quarant’otto anni ha partorito il suo secondogenito. Il caso venne descritto come eccezionale, perchè non coinvolse l’ovodonazione e soprattutto perchè il secondogenito nacque da un unico ovocita congelato dopo il primo parto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;In quel periodo la giunta regionale approvava all’unanimità la delibera che, unica in Italia, ha alzato l’età della donna da sottoporre a fecondazione artificiale in regime di livelli essenziali di assistenza (paga solo il ticket) da quarantatré a cinquant’anni. «È un problema serio — aveva commentato Cetera in un’intervista —. Ogni giorno riceviamo telefonate da aspiranti madri cinquantenni che vivono in ogni parte d’Italia, che confidano in un’ultima chance. Ma sono false illusioni: a quell’età di solito si va incontro alla menopausa e poi i centri pubblici hanno liste d’attesa di due anni e mezzo, quindi le signore in questione vi accederebbero a cinquantatré. Ovvero dieci anni dopo il termine ultimo consigliato dalla letteratura scientifica per affrontare la fecondazione assistita». Come a dire, a quell’età si può fare ma solo in rari casi. Consigli di un medico al quale finora hanno guardato con speranza centinaia di coppie che non riuscivano ad avere figli. E qualcuna di loro, forse, pur di averli è stata disposta a pagare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;R.B.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-7797701425482851815?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/7797701425482851815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=7797701425482851815&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7797701425482851815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7797701425482851815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/12/inchiesta-sulla-fecondazione-arrestato.html' title='Inchiesta sulla fecondazione Arrestato il primario di Pieve'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-4273673448898810114</id><published>2011-12-08T14:58:00.002+01:00</published><updated>2011-12-15T15:03:22.423+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Il social-freezing anche in Italia</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt;Corriere della Sera - 8 dicembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ovociti congelati per posticipare la maternità. A San Marino nasce la prima banca di conservazione: costerà 3.000 euro&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Conservare in banca la fertilità congelando ovociti giovani e sani da utilizzare negli anni successivi, per posticipare la maternità. Il ricorso al social freezing, cioè il congelamento dei gameti femminili da parte di donne senza malattie ma desiderose semplicemente di ritardare i progetto di allargare la famiglia, è già molto diffuso negli Stati Uniti. Esigenze di carriera o la mancanza di un partner stabile col quale realizzare il sogno di avere un bambino inducono le donne a rimandare il momento di diventare mamma. Col rischio che, superati i 35-40 anni, debbano rinunciare alla gravidanza perché il concepimento diventa statisticamente più difficile.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt;&lt;br /&gt;LA BIOBANCA - In questi casi la possibilità di mettere da parte le proprie cellule riproduttive può costituire un buon compromesso. A San Marino, presso il Bioscience Institute, è stata aperta la prima biobanca su territorio italiano espressamente dedicata alla crioconservazione di ovociti per uso personale. Dunque un’impostazione ben diversa da quella di un centro di procreazione assistita, riferimento per donne già infertili o con malattie tumorali da trattare con cure che potrebbero compromettere la fertilità. Social freezing è il termine anglosassone col quale si definisce la pratica di congelamento dei gameti femminili da parte di «clienti» giovani per un impiego futuro. L’età migliore per mettere da parte cellule di buona qualità è tra i 25 e 30 anni. Dopo i 35 infatti la prospettiva di portare a termine con successo una gravidanza e avere un bambino si allontana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA DURATA DELLA FERTILITA' - La giovinezza procreativa femminile ha breve durata. Se a 23 anni ogni ovulazione si trasforma in gravidanza nel 28% dei casi, a 39 anni la percentuale scende al 14% per assottigliarsi fino al 12% a 40 anni. Superata questa soglia le difficoltà aumentano e quando non si riesce ad avere un figlio l’unica alternativa è affrontare cure di fecondazione assistita con ridotte possibilità di successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA BANCA DI SAN MARINO - A San Marino una procedura di social freezing (prelievo degli ovociti, bancaggio e un anno di conservazione) costerà 3 mila euro contro costi ben più alti negli Stati Uniti (12mila), Canada (6 mila-8.500), Regno Unito (4mila). Oltrettutto in cambio di queste tariffe non sempre vengono garantite tecnologie di massima sicurezza. Quando lo riterrà opportuno la proprietaria richiederà i propri ovociti e avviare un percorso di fecondazione artificiale col vantaggio di avere a disposizioni cellule giovani. «E’ un'opzione in più per la donna – dice Andrea Borini, società italiana di fertilità e sterilità e medicina riproduttiva – La donna può essere costretta a rinviare la maternità per motivi sociali e questa è una strada per non rinunciare del tutto. La tecnica di crioconservazione e scongelamento degli ovociti anche se ritenuta ancora sperimentale garantisce buoni risultati». Per motivi etici il Bioscience Institute non accetterà clienti che abbiano superato i 40 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Margerita De Bac&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-4273673448898810114?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/4273673448898810114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=4273673448898810114&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4273673448898810114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4273673448898810114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/12/il-social-freezing-anche-in-italia.html' title='Il social-freezing anche in Italia'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-564736073761141692</id><published>2011-11-26T15:12:00.001+01:00</published><updated>2011-12-15T15:16:02.214+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Ai figli della provetta bisogna dire la verità</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt;Repubblica - 26 novembre 2011 —   pagina 17   sezione: CRONACA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Svelare il segreto, dire la verità. Anche se è difficile, controversa, a volte così complicata che il silenzio sembra la strada più semplice. Ai bambini nati con la fecondazione eterologa bisogna raccontare come sono venuti al mondo. E cioè che una parte del loro essere non "discende" geneticamente dalla mammao dal papà, ma dal seme o dall' uovo di un donatore o di una donatrice, che così ha permesso la loro nascita. Desiderata, voluta, amata, ma "diversa". Il consiglio, davvero autorevole, non arriva questa volta da uno studio scientifico, ma dal Comitato Nazionale di Bioetica, organo di consulenza del Governo, che ha pubblicato un documento in cui si affronta, per la prima volta, il tema delle origini nella fecondazione eterologa. Ma la particolarità è che in Italia la nascita con donazione di gameti è tuttora vietata dalla legge 40, anche se a breve la Consulta dovrà pronunciarsi sui ricorsi presentati da diversi tribunali italiani. Sono però ormai migliaia i bimbi nati nel nostro paese attraverso fecondazioni eterologhe avvenute all' estero. «Ed è a loro che abbiamo pensato nella redazione di questo documento - spiega Lorenzo D' Avack, vicepresidente del Comitato Nazionale di Bioetica - ai tanti bambini già nati che dovranno un giorno affrontare gli interrogativi legati alle loro origini, che i genitori invece continuano a nascondere. Perché riteniamo necessario che si capisca che non è "etico" verso un figlio mantenere il segreto sulle modalità della sua nascita, così come hanno già sancito molte leggi in altri paesi». Un pronunciamento importante, avanzato, e approvato, aggiunge D' Avack, «all' unanimità e soltanto con un voto contrario». Ma raccontare ad un figlio «sei nato con il seme di un donatore o di una donatrice», è soltanto l' inizio. «Perché sancito il diritto alle origini - aggiunge D' Avack, il problema è che cosa deve essere detto. Stabilito che per il "nato" è fondamentale poter accedere ai dati genetici che lo riguardano per la tutela della sua salute, il Comitato si è poi diviso sul dirittoo meno del figlio nato da fecondazione eterologa ad accedere anche ai dati anagrafici del donatore, che alcuni ritengono indispensabili per la ricostruzione della sua identità personale». Dati che com' è noto si possono trovare sui registri conservati dalle banche dei gameti. Insomma quello che il Comitato di Bioetica afferma è che ai bambini bisogna dire la verità, qualunque essa sia, in linea con quanto nel tempo è avvenuto nei casi di adozione. Ma che bisogna fermarsi sulla soglia del nome e della privacy del donatore. «Quasi sempre ciò che accade quando i figli riescono a rintracciare il nome del donatore e della donatrice, e poi ad entrarci in contatto, sono grandi delusioni. Come del resto dimostra quel bel film "I ragazzi stanno bene", quando l' arrivo del padre "biologico" in una famiglia di madri omosessuali sconvolge tutti gli equilibri del gruppo». Dunque un passo in avanti con il paradosso però che tutto questo in Italia è proibito. Però i bimbi dell' eterologa in Italia esistono. E dunque per molte associazioni il parere del Comitato di Bioetica potrebbe aprire nuovi scenari. «Ora ci aspettiamo che la Consulta - afferma la presidente di "Madre Provetta" Monica Soldano - rimuova il divieto di fecondazione eterologa perché incostituzionale». E il parere dei bioeticisti è un "segnale" verso una nuova tutela dei diritti, secondo l' avvocato Filomena Gallo, segretario dell' Associazione Coscioni, che annuncia l' arrivo di un nuovo disegno di legge. «Si tratta di un testo che sarà presentato nelle prossime settimane, che prevede appunto il doppio binario, donatori anonimi e non, con la possibilità per la coppia di scegliere e per il nato di sapere, nel rispetto delle libertà con il principio base della donazione gratuita». Ma quanti sono i bimbi nati con la fecondazione eterologa? Erano cira il 12% di tutte le nascite prima che la legge 40 nel 2004 non vietasse questo tipo di fecondazione. Oggi secondo le stime dell' Osservatorio sul turismo procreativo in 36 centri stranieri, sono oltre 2.700 le coppie italiane che si recano all' estero per poter ricorrere alla fecondazione con l' apporto di gameti esterni alla coppia. &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt;MARIA NOVELLA DE LUCA&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-564736073761141692?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/564736073761141692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=564736073761141692&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/564736073761141692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/564736073761141692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/11/ai-figli-della-provetta-bisogna-dire-la.html' title='Ai figli della provetta bisogna dire la verità'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-7095717220855931477</id><published>2011-11-26T15:08:00.003+01:00</published><updated>2011-12-15T15:11:41.448+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>I diktat sui figli in provetta del Comitato di bioetica</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt;Repubblica - 26 novembre 2011 —   pagina 1-17   sezione: PRIMA PAGINA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione dei "segreti di famiglia", delle ombre, dei non detti che rischiano di danneggiare le relazioni e lo stesso senso di appartenenza degli individui è oggetto di un' ampia letteratura, di romanzi, di film. Non riguarda solo l' origine di nascita, ma certo questa ne è un' ampia parte. Nel caso dell' adozione ormai vi è un diffuso consenso sulla opportunità che essa venga comunicata al bambino, per consentirgli di elaborarla, e con essa elaborare soprattutto sia l' essere stati abbandonati (o l' aver perso i genitori) che l' essere stati accolti. Sapere di essere adottato consente anche i eventualmente di cercare di rintracciare i genitori biologici una volta diventato adulto. In altri termini, la comunicazione dell' adozione consente al bambino di ricostruire la propria storia come storia non tanto biologica, quanto di relazioni. Ma naturalmente per i figli della provetta è tutta un' altra cosa. La nascita a seguito di fecondazione cosiddetta eterologa non è assimilabile all' adozione. Qui non c' è abbandono o perdita dei genitori. C' è solo il fortissimo desiderio di una coppia di mettere al mondo una nuova vita. Significa allora che non debba essere comunicato al figlio/a come è venuto al mondo? Non credo, non solo per una questione di informazione sul proprio patrimonio genetico a fini sanitari. Piuttosto anche perché è opportuno che sappia che i genitori lo hanno fortemente voluto, superando ostacoli sia di tipo fisiologico che psicologico ed emotivo. Perché questo desiderio e gli ostacoli che ha superato fanno parte della sua storia: non deve essere una vergogna. Certo, il passaggio successivo può essere la curiosità di sapere chi è il donatore/donatrice. In alcuni paesi ciòè consentito dalla legge. Anzi, in Svezia è addirittura obbligatorio, ma da quando c' è questa norma il numero dei donatori è crollato. È comunque un passaggio delicatoe importantissimo, cui i genitori devono arrivare preparati, anche perché una scoperta tardiva potrebbe provocare ferite psicologiche peggiori. Ma dovrebbero arrivare a questo bivio dopo una lunga riflessionee soprattutto con una libera scelta. Non mi è chiaro in quale veste il comitato di bioetica dia indicazioni in merito. Non è un tema di bioetica, campo già scarsamente definito nei suoi contenuti disciplinari e scientifici e che non è opportuno allargare a dismisura, con più o meno autodefiniti bioeticisti che discettano su tutto il campo delle relazioni che hanno a che fare con la vita e con la morte. Riguarda l' etica e la psicodinamica delle relazioni familiari. Su cui gli esperti dovrebbero dare consigli in punta dei piedi. Più che dare indicazioni su come comportarsi sui figli in provetta il comitato di bioetica dovrebbe riconsiderare il divieto assoluto di ricorrere a questa forma di riproduzione assistita sancito dalla legge in Italia, e sul quale la Consulta sarà presto chiamata a pronunciarsi.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt;&lt;br /&gt;CHIARA SARACENO&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-7095717220855931477?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/7095717220855931477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=7095717220855931477&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7095717220855931477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7095717220855931477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/11/i-diktat-sui-figli-in-provetta-del.html' title='I diktat sui figli in provetta del Comitato di bioetica'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-5327214173125260961</id><published>2011-11-17T17:50:00.004+01:00</published><updated>2011-11-17T17:56:53.101+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Fecondazione vietata a chi ha malattie genetiche</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 16 novembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ecco le nuove linee guida. Ma scoppia la protesta: "Schiaffo alle coppie e ai magistrati". La pratica era stata ritenuta lecita da numerose sentenze. Perina (Fli): norme stupide e crudeli&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Hai malattie genetiche? Niente fecondazione assistita concessa invece a chi ha l'Aids o l'epatite. Secondo il governo queste tecniche per avere un figlio sono vietate a chi ha la fibrosi cistica, malattie cromosomiche, talassemia. A quelle centinaia di coppie, cioè, che negli anni hanno presentato e vinto ricorsi nei tribunali o si sono sottoposte a cure ed esami per non trasmettere la loro malattia e dare la speranza di un futuro migliore al figlio. Le loro patologie, nonostante le sentenze di Firenze, Roma, Salerno, Bologna, non sono infatti elencate nelle nuove linee guida del Ministero della Salute sulla legge 40, arrivate sul tavolo del Consiglio Superiore di Sanità che deve a giorni esprimere il parere. Linee guida che contengono ancora il divieto alla diagnosi pre-impianto, (praticata in tutt'Italia dopo il sì dei tribunali), e prevedono che gli embrioni prodotti in sovrannumero dovranno essere tenuti nelle regioni e non inviati al centro nazionale creato dall'allora ministro Sirchia, costato 700 mila euro e mai utilizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è polemica. Si parla di un "colpo di coda del governo" sulla legge 40.  E nel mirino finisce il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella che nei giorni scorsi aveva ribadito il suo no alla diagnosi pre-impianto: "La legge prevede che si tuteli salute e sviluppo di ogni embrione cosa che l'esame non garantirebbe". Dura la reazione della società italiana studi di medicina della riproduzione che accusa il ministero della Salute "di arroccarsi su posizione ideologiche prive di fondamento scientifico invece che prodigarsi per garantire ai cittadini più deboli la miglior assistenza". "Cancellando le decisioni dei tribunali si finisce per ledere i diritti delle coppie e sprecare denaro pubblico", aggiunge Filomena Gallo, segretario dell'associazione Luca Coscioni mentre Mina Welby invita alla protesta di piazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancor più duro il ginecologo Severino Antinori: "È una decisione oscurantista, liberticida e discriminatoria nei confronti di pazienti con patologie genetiche che avevano una speranza grazie alla diagnosi pre-impianto, riammessa in seguito al mio ricorso alla Corta Costituzionale".&lt;br /&gt;Flavia Perina, deputato di Futuro e Libertà non usa mezze misure: "Per impedire che le coppie ricorrano alla diagnosi preimpianto, si favorisce di fatto il ricorso all'aborto. Una politica che dice alle donne: se volete, potete abortire dopo l'amniocentesi, ma non potete in alcun caso prevenire il rischio di trasmissione di malattie genetiche con un esame. Non è solo una scelta stupida, ma innanzitutto crudele".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle accuse Eugenia Roccella risponde serafica: "Nessun golpe, le linee guida non possono stravolgere la legge 40 che in origine vieta la diagnosi pre-impianto ed è dedicata a chi non è fertile e non a chi è malato. Servono a renderla attuabile. E comunque nessuna sentenza di tribunale può cambiare la legge, può farlo il Parlamento, un referendum. Oppure la corte costituzionale, e infatti in base alla sua sentenza è saltato l'obbligo di impianto di tre embrioni contemporaneamente e abbiamo recepito indicazioni per la tutela della salute della donna".&lt;br /&gt;Come dire: chi ha malattie genetiche è considerato fertile e quindi non può accedere alla legge sull'infertilità. Ma così si costringono le coppie ad emigrare, ad avere figli malati o non averli? Il sottosegretario insiste senza cedimenti: "Non c'è solo il diritto delle coppie e penso che ognuno debba far i conti e accettare la propria realtà e condizione. Non si può rispondere ad un ingiustizia naturale con un ingiustizia legale. Se si dice che chi ha patologie ha indebolito il diritto a nascere, non sono d'accordo, non può esserci disuguaglianza tra abili e disabili".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-5327214173125260961?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/5327214173125260961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=5327214173125260961&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5327214173125260961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5327214173125260961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/11/fecondazione-vietata-chi-ha-malattie.html' title='Fecondazione vietata a chi ha malattie genetiche'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-2716781438131274956</id><published>2011-11-15T18:05:00.000+01:00</published><updated>2011-11-17T18:07:51.808+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>«Fecondazione assistita vietata a portatori di malattie genetiche»</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: trebuchet ms;" id="main-article"&gt;&lt;div id="content-to-read" class="first-col"&gt;Corriere della Sera - 15 novembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sarebbe consentita invece a chi ha patologie infettive. Le disposizioni sono nel provvedimento inviato al Consiglio Superiore di sanità, il cui parere è obbligatorio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO- I portatori di malattie genetiche non potranno fare ricorso alla fecondazione assistita. Le nuove linee guida del Ministero della Salute sulla legge 40, arrivate sul tavolo del Consiglio Superiore di Sanità che deve esprimere il parere obbligatorio, infatti non lo prevedono nonostante le sentenze dei tribunali di Salerno, Bologna e Firenze. &lt;p&gt;&lt;b&gt;CONCESSO A CHI HA L'HIV -&lt;/b&gt; L'uso delle tecniche è concesso a chi è infertile ma anche a chi è fertile se portatore di malattie infettive come Hiv, Hbv e Hcv. Non si citano le malattie genetiche nonostante alcune sentenze abbiano riconosciuto questo diritto ad alcune coppie fertili che rischiavano di avere figli con grave malattie come la talassemia e la fibrosi cistica. L'atto aggiorna quello del 2008 firmato da ministro della Salute di allora Livia Turco.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;LA LEGGE NON CAMBIA -&lt;/b&gt; Le linee guida non possono modificare una legge: il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella spiega che il provvedimento che il governo uscente ha appena inviato al Consiglio Superiore di Sanità per il parere obbligatorio non contiene le modifiche introdotte per alcune coppie con sentenze in tribunale proprio perchè ogni modifica alla legge deve avvenire con un'altra legge.  «Sono sentenze amministrative che riguardano singole coppie» spiega Roccella riferendosi alle decisioni nei tribunali che hanno consentito a coppie portatrici di malattie genetiche di utilizzare le tecniche di fecondazione assistita anche si si trattava di coppie che non soffrivano di sterilità.  «Questo Governo - ha spiegato Roccella - ha difeso una legge giusta e saggia, che si è dimostrata buona ed efficace anche negli anni rispetto a quanto avviene negli altri paesi».&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;NESSUN TRASFERIMENTO PER GLI EMBRIONI- &lt;/b&gt; Fra le altre novità delle linee guida, ha spiegato il sottosegretario, c'è la norma che riguarda gli embrioni abbandonati, per i quali non è più previsto il trasferimento nella biobanca di Milano che costò 700 mila euro e che non è mai stata utilizzata. «Abbiamo verificato troppi problemi legati e tecnici. Il trasferimento al centro di Milano, che comunque potrà essere utilizzato per altri fini, non può avvenire per la responsabilità giuridica sugli embrioni che resta in capo ai centri dove sono stati lasciati».&lt;/p&gt;&lt;p class="footnotes"&gt;&lt;span class="author"&gt;Redazione Online Salute&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-2716781438131274956?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/2716781438131274956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=2716781438131274956&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2716781438131274956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2716781438131274956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/11/fecondazione-assistita-vietata.html' title='«Fecondazione assistita vietata a portatori di malattie genetiche»'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-3302408555377243097</id><published>2011-11-03T18:01:00.000+01:00</published><updated>2011-11-17T18:04:19.309+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>La Corte europea dei diritti dell'uomo:  legittimo il no alla fecondazione eterologa</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Corriere della Sera -  03 novembre 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; font-style: italic;"&gt;In Italia nei prossimi giorni la Corte Costituzionale dovrà rispondere alle coppie che hanno presentato ricorso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;ROMA – Era una sentenza molto attesa, e temuta, dalle associazioni che in Italia si battono a favore dell’eterologa, come viene impropriamente definita la fecondazione ottenuta col ricorso a gameti (ovociti e spermatozoi) appartenenti a terze persone, dunque non alla coppia. La Corte europea di Strasburgo per i diritti dell’uomo ha di fatto dato ragione al governo austriaco che ha vietato questa tecnica. «Non c’è violazione dell’articolo 8 – diritto al rispetto della vita privata – della Convenzione dei diritti dell’uomo», hanno stabilito i giudici della Grande Camera ribadendo però il rispetto dell’autonomia dei singoli Stati e la necessità che le leggi si adeguino ai cambiamenti tecnologici e culturali. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;RICORSO - La decisione costituisce un punto di riferimento non solo per l’Austria. Riguarda indirettamente tutti e 47 gli Stati comunitari. In Italia il dibattito sull’eterologa è caldissimo. La nostra legge sulla procreazione medicalmente assistita la proibisce. Ma diverse coppie hanno presentato ricorso di incostituzionalità. La Corte Costituzionale dovrà esprimersi nelle prossime settimane e sul giudizio non potrà non pesare la sentenza di Strasburgo. L’associazione Hera, una delle due che hanno partecipato al procedimento europeo, non abbassa però la guardia: «Se oggetto della Corte fosse stata la nostra legge 40 probabilmente l’esito sarebbe stato diverso perché vieta in assoluto la donazione di gameti a differenza dell’Austria che consente la donazione di spermatozoi», osserva il ginecologo Nino Guglielmino. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;LA LEGGE ITALIANA - Per il sottosegretario al ministero della Salute Eugenia Roccella la sentenza è al contrario «l’ennesima conferma di saggezza e lungimiranza della legge italiana. Il governo italiano si è voluto affiancare all’Austria nel ricorso per ribadire l’autonomia dei singoli Stati . La fecondazione eterologa dove viene praticata ha aperto gravi questioni». L’intervento della Grande Camera era stato chiesto da due coppie austriache alle quali è stato negato l’impiego di ovociti donati. Dopo essersi rivolti ai giudici del loro Paese con un ricorso di incostituzionalità, attraverso i loro legali hanno bussato alla porta della Grande Camera che si è riunita in udienza il 23 febbraio scorso. All’iniziativa si sono unite l’associazione Hera di Catania e Sos infertilità di Milano, col collegio di difesa composto dall’avvocato Maria Paola Costantini del Foro di Firenze e da Marilisa D’Amico, Milano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;IDENTITA' GENITORIALE - Già il 1 aprile la Corte aveva dichiarato la violazione degli articoli 8 e 14 della Convenzione europea da parte della legge austriaca (rispetto della vita familiare e privata e principio di non discriminazione). Ma la sentenza è rimasta inapplicata in seguito al ricorso in appello al quale hanno partecipato anche il governo italiano e quello tedesco. Ieri il cambiamento di rotta. Filomena Gallo, segretario dell’associazione Luca Coscioni è molto critica: «Una decisione lesiva della libertà di ogni individuo di costituirsi un nucleo familiare. Dov’è il rispetto del dovere genitoriale?» L’Associazione Scienza &amp;amp; Vita sottolinea la «prevalenza di un principio fondamentale del diritto, la certezza dell’identità genitoriale». Le coppie italiane che non possono utilizzare gameti propri cercano l’eterologa nei centri stranieri acquistando ovociti e spermatozoi di cosiddetti donatori. In realtà in questa pratica non c’è nulla di volontaristico, non ci sono buoni samaritani. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Margherita De Bac&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-3302408555377243097?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/3302408555377243097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=3302408555377243097&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3302408555377243097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3302408555377243097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/11/la-corte-europea-dei-diritti-delluomo.html' title='La Corte europea dei diritti dell&apos;uomo:  legittimo il no alla fecondazione eterologa'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-7817152742998176020</id><published>2011-10-19T12:38:00.000+02:00</published><updated>2011-10-20T12:40:09.544+02:00</updated><title type='text'>Prima maternità a 40 anni record delle donne laziali</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 19 ottobre 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;"Si partorisce sempre più tardi", dice Raffaella Scalisi, tra le socie fondatrici del Melograno, associazione che da decenni si occupa di madri. Nel 1980 le mamme sopra i 34 anni erano il 10 per cento, ora superano il 35%.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Sempre più spesso il primo bebè arriva quando già spuntano anche i primi capelli bianchi. Che fare? Si sospende la "tinta" per poter allattare, certo. E subito dopo ci si butta nel frullatore: tra il lavoro che riprende e quello in casa, con il bebè da svezzare. Che spesso non è uno solo, se è vero che ne Lazio nel giro di 30 anni, i parti gemellari solo quasi quadruplicati. La foto è stata scattata dall'associazione il Melograno che descrive incrociando dati Istat e dell'Asp (l'Agenzia di sanità pubblica) come l'universo delle mamme laziali si sia trasformato nel tempo. Grazie alle tecniche di fecondazione, certo. Alla mentalità che cambia, è ovvio. Ma anche grazie - o meglio per colpa - della crisi economica. Il dato più lampante è l'età attempata delle madri. Lo scorso anno l'8 per cento dei bimbi nati nella nostra regione si è ritrovato a sorridere ad una mamma che aveva già festeggiato i suoi primi 40 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si partorisce sempre più tardi", dice Raffaella Scalisi, tra le socie fondatrici del Melograno, associazione che da decenni si occupa di madri. "Questo - spiega - perché le coppie raggiungono un'autonomia economica ormai in là con l'età. Per via del lavoro che non si trova e i costi proibitivi delle case. A volte anche per rincorrere la carriera. Fatto è che nel 1980 le mamme sopra i 34 anni erano il 10 per cento, ora supera il 35%".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si aspetta dunque il momento più opportuno per mettere su famiglia, ma intanto le lancette dell'orologio biologico vanno avanti. Inesorabili. In Italia nel 2009 secondo la Relazione del ministero della Salute, i bambini nati con la fecondazione assistita sono stati 10.819. Vale a dire quasi il 2 per cento dei neonati. Nel Lazio le donne che per avere un figlio si sono sottoposte a tecniche "a fresco" come la fertilizzazione in vitro, sono state 4.882. Ben 23 sono i centri sparsi nella regione che si occupano di chi ha problemi di sterilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato è che si vedono sempre più passeggini bi e triposto in giro. Effetto dell'inseminazione pilotata. I parti plurimi dal'82 al 2009 sono quindi schizzati dall'1,4 per cento al 4 per cento. E aumenta - secondo i datti del Melograno - l'autodeterminazione della donna. Lo scorso anno, la cicogna ha consegnato un bebè su quattro al di fuori del matrimonio. E in molti casi, a riceverli, non c'erano i papà, ma solo mamme. "Così alla solitudine delle donne - continua Raffaella Scalisi - si aggiunge l'insicurezza. Per un figlio "prezioso", arrivato tardi, con fatica, con un eccesso di medicalizzazione, con pochi aiuti, accresce la naturale ansia di diventare genitore, il timore di non essere all'altezza e la ricerca di esperti e di guide". Non a caso al Melograno, negli ultimi anni, è cresciuta la richiesta di puericultrici a domicilio per spiegare cosa si deve fare con un bambino appena venuto al mondo. "Lavoro" un tempo di nonne e zie, ora sempre più spesso costrette a dare forfait perché, anche loro, troppo avanti negli anni. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ALESSANDRA PAOLINI &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-7817152742998176020?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/7817152742998176020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=7817152742998176020&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7817152742998176020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7817152742998176020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/10/prima-maternita-40-anni-record-delle.html' title='Prima maternità a 40 anni record delle donne laziali'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-3449403914554947108</id><published>2011-10-10T12:33:00.000+02:00</published><updated>2011-10-20T12:36:39.921+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>C'è una bimba nella seconda vita dell'uomo simbolo della Thyssen</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 10 ottobre 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Boccuzzi, l'unico sopravvissuto della strage nell'acciaieria diventa papà: ma sulla fecondazione artifificiale la legge è troppo restrittiva. Alle famiglie come la nostra però vorrei dire di non mollare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;"Rebecca arriverà il 7 novembre. Non so dire quanto sono felice. Per me, per mia moglie Giusy, per tutti quelli che come noi non potevano avere figli 'naturalmentè e alla fine ci sono riusciti. Il nome l'ho scelto io: suona bene con Boccuzzi, ed è un bellissimo personaggio della Bibbia". Antonio Boccuzzi ha 38 anni, è diventato suo malgrado l'uomo-simbolo della tragedia della ThyssenKrupp, l'unico su otto compagni a essere sopravvissuto al rogo che distrusse l'acciaieria che stava per essere dismessa.Oggi è un deputato del Pd. Ma forse è la prima volta, dopo la notte della tragedia, dopo che le ustioni sulla faccia sono scomparse, che sorride davvero. Perché la vita sta per ricominciare da capo, con l'arrivo di una bambina, e questo rende felici tutti i genitori, ma chi ha vissuto una tragedia ancora di più. Ma anche perché per lui e per Giusy, sposati da undici anni dopo un rapido fidanzamento, è un sogno che si avvera, al termine di un lungo viaggio che li ha portati a numerosi tentativi di fecondazione assistita, e finalmente al successo, a Bologna, nella clinica di Carlo Flamigni. "Io rispetto tutti, credo di capire, dopo questa esperienza, chi vuole un figlio e poi decide di lasciare perdere, o di adottare. Ma alle coppie come la nostra vorrei dire di non mollare, anche se in questo paese c'è una legge assurdamente restrittiva, anche se - purtroppo - per chi ha problemi economici e non può rivolgersi al privato i tempi sono lunghi, troppo lunghi. Qualcuno è più fortunato, altri meno, come la coppia di Mirabello che non ha più la sua bambina: non voglio entrare nel merito, ma sono solidale con loro". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quando vi siete resi conto delle vostre difficoltà a diventare genitori?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Ci siamo sposati giovani, era il 2000, io avevo 27 anni e Giusy uno di meno. Ci eravamo incontrati per caso, una sera in birreria, e da allora non ci siamo più lasciati. All'inizio non pensavano di avere figli subito. Io ero già operaio alla Thyssen, lei ha cambiato tanti lavori, faceva la commessa alle Gru. Ma i soldi erano pochi, e oggi ci si preoccupa molto, forse troppo, di poter garantire più benessere ai bambini di quanto ne abbiamo avuto noi. Un fatto è certo: fin dall'inizio, per Giusy diventare mamma era un'esigenza fortissima. Io la sentivo, sì, ma non così forte come lei. Prima dell'incendio, abbiamo cominciato a preoccuparci perché il bambino non arrivava. Poi, c'è stata la tragedia, e per un bel po' di tempo ho pensato a quella e non certo a diventare papà. Tre anni fa, abbiamo fatto i primi esami e scoperto che c'era un problema che dipendeva da me: spermatozoi pigri, un fatto piuttosto comune".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Molte coppie 'scoppiano' di fronte a queste cose, ci si incolpa a vicenda, oppure non si riesce a affrontare una terapia lunga e invasiva. A voi come è andata?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Benissimo. Neppure per un attimo mia moglie mi ha fatto pensare che fosse 'colpà mia. Abbiamo fatto tutto insieme, i prelievi, le cure... Il ruolo dell'uomo in queste cose non è un granché, per le donne è più pesante. Ma anche quando toccava a me, ci abbiamo riso sopra, abbiamo sdrammatizzato... Del resto c'erano dei precedenti in famiglia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quali precedenti?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Mi chiamo Antonio perché mia mamma (scomparsa nel gennaio del 2008, ndr) e mio papà mi hanno aspettato per sei anni. Sono nato dopo che mio padre si era sottoposto a una cura molto pesante, prescritta da un medico torinese, Antonio Mussa, e dopo che mia mamma era andata in pellegrinaggio a Padova e aveva fatto un voto a Sant'Antonio. Allora non c'erano le tecniche di oggi, ma i miei non si sono scoraggiati, e alla fine di figli ne hanno avuti tre".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A chi vi siete rivolti per cercare di avere un bambino?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"A un centro privato torinese, prima abbiamo fatto una Fivet, poi una Icsi (la tecnica oggi più usata, che consiste nel reimpiantare l'ovocità già fecondato, ndr) che pareva essere riuscita. Ma quella gravidanza è finita dopo venti giorni, per mia moglie è stato un dramma. Avevo già conosciuto il professor Carlo Flamigni, me lo aveva presentato Stefano Esposito a un dibattito a Torino sulla legge 40 e le limitazioni che impone alle coppie. Siamo andati da lui, e al secondo tentativo è andata bene. Ma, cosa altrettanto importante, io e soprattutto Giusy ci siamo sentiti accolti, capiti. Sono nate delle amicizie, sentivamo che il nostro problema era condiviso da tutti, dal professore alle infermiere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dov'era quando ha saputo che sarebbe diventato padre?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"In aula, a Montecitorio. E' arrivato un fax con l'esito degli esami e mia moglie mi ha chiamato prima ancora di leggerlo, lo abbiamo saputo insieme. Da lì sono cominciati nove mesi di emozioni incredibili. Io non ci credo che già all'ultima ecografia si vedesse che Rebecca mi assomiglia, ma mia moglie mi ha fatto trovare sul computer di casa una mia foto da piccolissimo accostata a quella dell'ecografia...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il 7 novembre è un lunedì. Ci sarà?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Altroché. E' una data che abbiamo scelto per essere più che sicuri che io potessi essere al Sant'Anna. Siamo nati tutti lì, anche mia mamma, e ora ci nascerà Rebecca". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;VERA SCHIAVAZZI &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-3449403914554947108?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/3449403914554947108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=3449403914554947108&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3449403914554947108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3449403914554947108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/10/ce-una-bimba-nella-seconda-vita.html' title='C&apos;è una bimba nella seconda vita dell&apos;uomo simbolo della Thyssen'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-2291934853798878307</id><published>2011-10-07T12:50:00.000+02:00</published><updated>2011-10-20T12:53:37.452+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>I semi dei padri anonimi (e no)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere della Sera - 7 ottobre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nel 2005 Londra cambia le regole: i figli hanno diritto di conoscere il donatore. Ma è una legge migliore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Gli iscritti sono più di 33 mila, i fratellastri che si sono scoperti tali quasi novemila, i padri «ritrovati» 15 mila, i visitatori del sito, anche europei, 10 mila ogni mese: il Donor Sibling Registry da quando è nato nel 2000 per iniziativa di Wendy Kramer, mamma single del Colorado, e di suo figlio Ryan concepito col seme di un donatore anonimo, ha avuto un successo quasi inspiegabile. Per abbattere il «buco nero» della paternità genetica, bisogna inserire il numero identificativo fornito all’epoca dalla banca del seme e vedere se qualcuno si fa vivo. Perché si vuole conoscere le proprie origini? Per semplice curiosità, per essere rassicurati su se stessi, sulle proprie radici, ma anche per trovare i quasi-fratelli. Come se queste persone si sentissero la metà di una mela e intravedessero finalmente la strada per ritrovare l’altra. Se leggiamo qualche storia sul blog troviamo frasi come quella di Cara che scrive: «Il registro mi ha cambiato la vita; ora so di avere una sorella, è come scoprire una nuova famiglia». Che può rimanere virtuale, o arrivare all’incontro in carne ed ossa e poi ad una relazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella della Kramer non è l’unica iniziativa; esiste da poco un sito web, Anonymous Us, già molto cliccato, creato da Alana Stewart, una ragazza newyorkese che invita altre persone con la sua stessa storia di inseminazione artificiale a raccontarsi (in forma del tutto anonima); va alla grande anche il blog Confession of a Cryokid (un bambino nato grazie a Cryos, la banca del seme danese), avviato da Lindsay Greenawalt, concepita nel 1984 a Cleveland grazie al donatore n˚ 2035. Lindsay vuole essere l’esempio della ricerca del padre genetico e chiede ai frequentatori del suo blog di commentare le notizie in materia. Come l’ultima, di qualche giorno fa, quando un uomo ha confessato alla moglie nel corso della trasmissione televisiva Style Exposed: Sperm Donor di aver 75 figli sparsi per l’America (il record, detenuto da un altro americano, è di 150, possibile perché negli Stati Uniti non c’è limite al numero di inseminazioni del donatore, diversamente a quanto accade in Europa). Padre genetico che di là dall’Atlantico resta per legge top secret, mentre altri Paesi europei (e non) hanno concesso ai figli dell’inseminazione artificiale di conoscere l’identità del donatore al compimento dei 18 anni, senza che questa rivelazione implichi doveri di paternità, giuridici e economici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima a scendere in campo contro l’anonimato fu la Svezia nel 1985; scelta analoga hanno fatto la Svizzera nel 2001, dove il nome del donatore viene conservato per 80 anni presso il ministero della Sanità di Berna in busta sigillata, l’Olanda nel 2004, poi la nuova Zelanda, l’Australia, la Gran Bretagna nel 2005. L’anonimato resta valido in Francia (anche se si discute da tempo sulla sua legittimità), in Belgio, in Spagna. In Italia il problema non si pone perché è vietata la fecondazione eterologa; ciononostante, un po’ paradossalmente, il Comitato nazionale per la Bioetica sta lavorando ad un documento sull’anonimato del donatore (forse tenendo conto di quante coppie vanno a farla all’estero!). Abbattere il «muro» che impediva di sapere, ha portato inevitabilmente ad un crollo delle donazioni: in Svizzera c’è una tale scarsità di seme che le cliniche per l’infertilità non riescono a far fronte alle richieste (e il limite di otto figli per donatore che vige in territorio elvetico non facilita il compito), in Inghilterra, dove nel 2006 un’inchiesta della Bbc documentò una situazione vicina alla paralisi, solo adesso si registra una controtendenza. Alla London Sperm Bank, la più importante del suolo inglese, i donatori stanno aumentando, non perché sia cresciuta la loro parcella, ma perché si è costruito un profilo personale del donatore, cercando di capire meglio le sue motivazioni e valorizzandole anche «nel catalogo», al di là del denaro. Allora capita che il ricco banchiere della City, felicemente sposato con prole, ritenga suo dovere fare qualcosa di altruistico in un’esistenza privilegiata e che il soldato in partenza per l’Afghanistan desideri lasciare una traccia di sé (la legge inglese ammette un limite massimo di 10 figli). «È forse il segno— commenta la sociologa Marina Mengarelli, che da anni si occupa degli aspetti socioculturali dell’infertilità — che ci si sta avviando verso l’accettazione di una genitorialità più ampia dove si riconosce dignità anche al donatore di seme».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La motivazione in certi casi diventa, però, ambigua, morbosa: la rivista Newsweek ha appena riportato la storia dell’americano Trent Arsenault, 36 anni che ha donato il suo seme a 50 donne, generando 10 figli. Ancora «vergine» si dichiara un donorsexual, un uomo la cui vita sessuale si esprime soltanto nella donazione. Mentre insieme a questi fenomeni limite, cresce una nuova frontiera: quella dello scambio di seme al di fuori di qualsiasi transazione economica e vincolo. In gennaio Beth e Nicole Gardner hanno lanciato il portale Free Sperm Donor Registry (il registro gratuito dei donatori di sperma) dove la donazione è soltanto un atto di generosità; sei mesi dopo i donatori sono già 400, i figli in gestazione una dozzina, gli iscritti più di 2000. Un registro che oltre a mandare in soffitta medici e denaro, non ammette più limiti all’anonimato, neanche quello dei diciotto anni. Sembra dare ragione a questa visione radicalizzata (che può anche esporre a qualche rischio sanitario) uno studio appena pubblicato dalla rivista Human Reproduction, realizzato da Diane Beeson, sociologa dell’università della California. Ad oltre 700 figli dell’inseminazione artificiale ormai adulti — dai 18 anni in su—iscritti al Donor Sibling Registry è stata rivolta mediante un questionario una serie di domande sul loro vissuto nei confronti del padre genetico. Nell’80 per cento dei casi viene espresso il desiderio di conoscere l’identità del donatore e di incontrarlo, ad esempio per vedere se c’è una somiglianza. «Non mi meraviglia — commenta Chiara Lalli, filosofa e bioeticista, autrice di Libertà procreativa, edito da Liguori—; è una curiosità legittima, non c’è niente di peggio che avere a che fare con i fantasmi. In una visione più serena, i figli dei donatori di seme dovrebbero avere lo stesso diritto a sapere di quelli adottivi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franca Porciani&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-2291934853798878307?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/2291934853798878307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=2291934853798878307&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2291934853798878307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2291934853798878307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/10/i-semi-dei-padri-anonimi-e-no.html' title='I semi dei padri anonimi (e no)'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-8061794666911591417</id><published>2011-10-04T12:15:00.000+02:00</published><updated>2011-10-20T12:17:40.386+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Incinta grazie ad autotrapianto di tessuto ovarico</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 4 ottobre 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;A Torino un caso con pochissimi precedenti. La donna, affetta da una grave forma di talassemia, era diventata sterile con le terapie per il trapianto di midollo e si era fatto in tempo solo a prelevarle dei frammenti di ovaio, "risvegliati" con successo dopo 8 anni di crioconservazione&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ROMA - E' rimasta incinta grazie a un autotrapianto di tessuto ovarico: è la prima volta in Italia. Protagonista di questa gravidanza connubio di laboratorio e natura è Alessandra, una torinese di 28 anni, talassemica dalla nascita. Quando aveva 20 anni le avevano prelevato e congelato due frammenti di ovaie prima di sottoporla a un regime intensivo di chemioterapia che l'aveva in seguito resa sterile. Un trattamento, questo, preliminare al trapianto di midollo eseguito al centro onco-ematologico del Regina Margherita, estrema terapia che l'aveva salvata da una forma grave forma di talassemia major che non rispondeva più alle terapie tradizionali e che l'avrebbe condannata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo otto anni, nonostante la chemioterapia ne avesse compromesso la capacità riproduttiva, i medici l'hanno di nuovo resa fertile, reimpiantandole i frammenti di ovaie conservati per tutto quel tempo nel congelatore. Quei due lembi di ovaio contenevano moltissimi follicoli, cioè potenziali ovociti, che si sono "risvegliati", consentendole di poter restare incinta. Oggi Alessandra è al quarto mese di gravidanza e il suo caso è presentato in tutti i convegni nazionali sulla fecondazione artificiale perché ha solo 14 precedenti nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La particolarità - a differenza del recente caso di Bologna 1 - sta nel fatto che nel 2003, quando le condizioni di salute della ragazza precipitarono, non c'era il tempo per una tradizionale stimolazione ormonale e il conseguente prelievo degli ovuli. Per garantirle la possibilità di diventare un giorno madre, c'era solo quella via, urgente ma anche dagli esiti incerti: prelevare direttamente una parte delle ovaie, e congelarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Alessandra, nella primavera del 2010, è stata considerata fuori pericolo e con il suo fidanzato ha desiderato un figlio, in frigo da 90 mesi l'attendevano quei due frammenti della sua fertilità perduta. A quel punto, è stata "adottata" dagli specialisti del Sant'Anna di Torino, del Progetto Fertisave fondato nel 2001 dal professor Marco Massobrio. In questo centro si congelano ovociti e tessuto ovarico delle pazienti, in particolare bambine, che devono sottoporsi a terapie che possono comprometterne la fertilità futura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, però, nessuno aveva mai tentato l'autotrapianto di tessuto ovarico. Gli specialisti torinesi, coordinati da Alberto Revelli, per approfondire le conoscenze su questa tecnica hanno dovuto fare il giro di quei quattordici centri al mondo - fermandosi soprattutto in Belgio - nei quali era stato in precedenza azzardato quel percorso terapeutico. A organizzare tutte le fasi della complessa operazione, le ginecologhe Delle Piane, Salvagno e Dolfin, mentre la biologa Emanuela Molinari ha curato il processo di scongelamento dei tessuti. Per il reimpianto sono scesi in campo gli specialisti della Fisiopatologia della Riproduzione e della procreazione medicalmente assistita sotto la guida del dottor Gregori e della professoressa Chiara Benedetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I medici hanno reimpiantato i frammenti ovarici in due interventi in laparascopia. Con la prima operazione è stata preparata la sede che avrebbe ospitato i tessuti. "È stato come arare il terreno dove poi seminare", hanno spiegato i medici. Con il secondo, eseguito a tre mesi di distanza, i due frammenti di ovaio sono stati riposizionati e dopo alcuni mesi hanno attecchito. "Sono come resuscitati". E con loro è tornata l'ovulazione. Un miracolo? No. La procedura era sperimentale, spiegano i camici bianchi, ed è riuscita. E ora Alessandra aspetta un figlio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ALBERTO CUSTODERO &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-8061794666911591417?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/8061794666911591417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=8061794666911591417&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8061794666911591417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8061794666911591417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/10/incinta-grazie-ad-autotrapianto-di.html' title='Incinta grazie ad autotrapianto di tessuto ovarico'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-7149783583470789105</id><published>2011-09-20T15:34:00.003+02:00</published><updated>2011-09-20T16:31:35.452+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>Fecondazione artificiale, vanno all'estero almeno 10 italiane ultracinquantenni ogni anno</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;" class="Apple-style-span"&gt;L'aspirazione alla maternita' non si ferma con il limite dettato dalla biologia, come dimostrano anche i casi di cronaca di questi giorni. Ogni anno sono almeno 10 le italiane 'over 50' che vanno all'estero, nei pochi Paesi dove i limiti di eta' non sono particolarmente rigidi, per ottenere una gravidanza con la fecondazione assistita eterologa (pratica vietata in Italia dalla legge 40) grazie agli ovociti di giovani donatrici.&lt;br /&gt;Oltre 5 mila i cicli di cure con questa tecnica di procreazione (con la donazione di ovuli ma anche di spermatozoi) a cui si sottopongono, fuori dai confini nazionali, le coppie del nostro Paese: 200 cicli riguardano aspiranti madri tra i 46 e i 46 anni, 150 quelle tra i 47 e i 49 e 15 le donne che hanno superato i 50 anni.&lt;br /&gt;A fornire i dati all'Adnkronos Salute e' Anna Pia Ferraretti, direttore scientifico della Sismer (Societa' italiana studi di medicina della riproduzione) e componente del gruppo della Eshre, Societa' europea di riproduzione umana ed embriologia, dedicato al monitoraggio dei viaggi 'procreativi' in Europa . "Un fenomeno che esiste ed e' consistente - riferisce Ferraretti - e gli italiani ne rappresentano una parte rilevante".&lt;br /&gt;Secondo i dati resi noti dall'Eshre nel 2010 e raccolti a fine 2009 (prima della sentenza della Corte costituzionale che ha riaperto la possibilita' di congelare gli embrioni) sulle circa 12 mila coppia europee che ogni anno vanno all'estero per la fecondazione assistita, 3 su 10 sono italiane, ovvero circa 4 mila coppie.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la fecondazione eterologa, con donazione di ovuli o spermatozoi, si tratta di circa 2.500 coppie. "Ciascuna di queste fa circa 2 cicli l'anno", continua l'esperta che traccia anche un identikit.&lt;br /&gt;"Si tratta, in generale, di famiglie standard, con appena il 7% al di sopra della normale eta' riproduttiva: nell'80% dei casi sono coppie sposate, il 20% sono conviventi in maniera stabile e meno dell'1% e' rappresentato da omosessuali o single", spiega Ferraretti sottolineando che "per la donazione degli ovuli gli italiani piu' giovani vanno in Spagna. E in Svizzera per la donazione di seme. Le coppie piu' anziane, invece, si rivolgono alla Russia e altri Paesi dell'Est", dove non ci sono limiti di eta', e persino alla Grecia.&lt;br /&gt;I prezzi variano a seconda delle tecniche, "per la donazione di ovociti - spiega Ferraretti - il costo medio e' circa 8 mila euro a ciclo e varia dai 2 ai 12mila euro a seconda del Paese. Mentre con la donazione di seme puo' variare dai mille a 5 mila euro, in base al trattamento".&lt;br /&gt;In Europa, ricorda l'esperta, le donatrici di ovociti non possono essere pagate, ma ricevono un rimborso, per la donazione, fino a un massimo di 900 euro. "Una cifra che in alcuni Paesi puo' attrarre. E i rischi di speculazione e di scarsa sicurezza, sia per i donatori che per la coppia, sono dietro l'angolo". Ferraretti evidenzia che dopo la 'fotografia' scattata, attraverso i dati, di questo fenomeno, la Societa' europea ha "messo a punto linee guida per i centri che ricevono coppie provenienti dall'estero. E che dovrebbero avere caratteristiche precise. Cio' rappresenta una garanzia sia per i centri che per i pazienti. Il 'bollino' di qualita' di questi centri, legato al rispetto delle regole indicate dall'Eshre infatti, aiuta a capire che le cure fornite rispondono a regole di buona pratica medica".&lt;br /&gt;Il passo successivo, infine, sara' quello di 'studiare' le donatrici, "per evitare speculazioni, sfruttamento e garantire la tutela della salute di tutti", conclude Ferraretti. (Adnkronos)&lt;/span&gt;&lt;div style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Aduc - 20 settembre 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-7149783583470789105?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/7149783583470789105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=7149783583470789105&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7149783583470789105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7149783583470789105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/09/fecondazione-artificiale-vanno.html' title='Fecondazione artificiale, vanno all&apos;estero almeno 10 italiane ultracinquantenni ogni anno'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-1347420586413183952</id><published>2011-08-03T16:03:00.003+02:00</published><updated>2011-09-20T16:27:55.125+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>Fecondazione eterologa - Interrogazione per rinvio udienza del 20 settembre 2011</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;&lt;h4 class="center" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: inherit; color: rgb(34, 55, 122); font-size: 18px; text-align: center; "&gt;ATTO &lt;span class="nominativo" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="evidenzia" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: yellow; "&gt;CAMERA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 class="center" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: inherit; color: rgb(34, 55, 122); font-size: 18px; text-align: center; "&gt;&lt;span class="evidenzia" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: yellow; "&gt;INTERROGAZIONE&lt;/span&gt; &lt;span class="evidenzia" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: yellow; "&gt;A&lt;/span&gt; &lt;span class="evidenzia" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: yellow; "&gt;RISPOSTA&lt;/span&gt; &lt;span class="evidenzia" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: yellow; "&gt;SCRITTA&lt;/span&gt; 4/12996&lt;/h4&gt;&lt;div class="presentazione" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 16px; "&gt;&lt;h6 style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: inherit; color: rgb(34, 55, 122); font-size: 16px; "&gt;Dati di presentazione dell'atto&lt;/h6&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="label" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-style: oblique; "&gt;Legislatura: &lt;/span&gt;&lt;span class="legislatura" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;16&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="label" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-style: oblique; "&gt;Seduta di annuncio: &lt;/span&gt;&lt;span class="seduta" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;512&lt;/span&gt;&lt;span class="label" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-style: oblique; "&gt; del &lt;/span&gt;&lt;span class="dataSeduta" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;03/08/2011&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="trasformazioniAbbinamentiRisoluzioni" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 16px; "&gt;&lt;div class="presentatori" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 16px; "&gt;&lt;h6 style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: inherit; color: rgb(34, 55, 122); font-size: 16px; "&gt;Firmatari&lt;/h6&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="primoFirmatario" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="label" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-style: oblique; "&gt;Primo firmatario: &lt;/span&gt;&lt;a title="Link alla scheda del Deputato" href="http://www.camera.it/29?shadow_deputato=302919" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; text-decoration: none; color: rgb(77, 93, 150); background-color: inherit; "&gt;&lt;span class="nominativo" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;BERNARDINI RITA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="label" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-style: oblique; "&gt;Gruppo: &lt;/span&gt;&lt;span class="gruppoParlamentare" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;PARTITO DEMOCRATICO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="label" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-style: oblique; "&gt;Data firma: &lt;/span&gt;03/08/2011&lt;/span&gt;&lt;span class="elencoCoFirmatari" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;table class="tabellaXHTML" summary="Elenco dei co-firmatari" cellpadding="1" cellspacing="1" style="width: 1155px; background-color: rgb(206, 206, 206); text-align: left; border-top-width: 1px; border-right-width: 1px; border-bottom-width: 1px; border-left-width: 1px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 40px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;caption style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-weight: bold; padding-top: 10px; padding-left: 0px; padding-bottom: 10px; text-align: center; color: rgb(34, 55, 122); background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;Elenco dei co-firmatari dell'atto&lt;/caption&gt;&lt;thead style="background-color: rgb(242, 242, 242); text-align: center; "&gt;&lt;tr&gt;&lt;th scope="col" style="background-color: rgb(242, 242, 242); text-align: center; "&gt;Nominativo co-firmatario&lt;/th&gt;&lt;th scope="col" style="background-color: rgb(242, 242, 242); text-align: center; "&gt;Gruppo&lt;/th&gt;&lt;th scope="col" style="background-color: rgb(242, 242, 242); text-align: center; "&gt;Data firma&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 3px; padding-right: 5px; padding-bottom: 3px; padding-left: 5px; "&gt;&lt;a href="http://nuovo.camera.it/29?shadow_deputato=302091" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; text-decoration: none; color: rgb(77, 93, 150); background-color: inherit; "&gt;&lt;span class="nominativo" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;BELTRANDI MARCO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 3px; padding-right: 5px; padding-bottom: 3px; padding-left: 5px; "&gt;&lt;span class="gruppoParlamentare" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;PARTITO DEMOCRATICO&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="numero" style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 3px; padding-right: 5px; padding-bottom: 3px; padding-left: 5px; text-align: right; "&gt;03/08/2011&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 3px; padding-right: 5px; padding-bottom: 3px; padding-left: 5px; "&gt;&lt;a href="http://nuovo.camera.it/29?shadow_deputato=302941" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; text-decoration: none; color: rgb(77, 93, 150); background-color: inherit; "&gt;&lt;span class="nominativo" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;FARINA COSCIONI MARIA ANTONIETTA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 3px; padding-right: 5px; padding-bottom: 3px; padding-left: 5px; "&gt;&lt;span class="gruppoParlamentare" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;PARTITO DEMOCRATICO&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="numero" style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 3px; padding-right: 5px; padding-bottom: 3px; padding-left: 5px; text-align: right; "&gt;03/08/2011&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 3px; padding-right: 5px; padding-bottom: 3px; padding-left: 5px; "&gt;&lt;a href="http://nuovo.camera.it/29?shadow_deputato=302752" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; text-decoration: none; color: rgb(77, 93, 150); background-color: inherit; "&gt;&lt;span class="nominativo" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;MECACCI MATTEO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 3px; padding-right: 5px; padding-bottom: 3px; padding-left: 5px; "&gt;&lt;span class="gruppoParlamentare" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;PARTITO DEMOCRATICO&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="numero" style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 3px; padding-right: 5px; padding-bottom: 3px; padding-left: 5px; text-align: right; "&gt;03/08/2011&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 3px; padding-right: 5px; padding-bottom: 3px; padding-left: 5px; "&gt;&lt;a href="http://nuovo.camera.it/29?shadow_deputato=302070" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; text-decoration: none; color: rgb(77, 93, 150); background-color: inherit; "&gt;&lt;span class="nominativo" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;TURCO MAURIZIO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 3px; padding-right: 5px; padding-bottom: 3px; padding-left: 5px; "&gt;&lt;span class="gruppoParlamentare" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;PARTITO DEMOCRATICO&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="numero" style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 3px; padding-right: 5px; padding-bottom: 3px; padding-left: 5px; text-align: right; "&gt;03/08/2011&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 3px; padding-right: 5px; padding-bottom: 3px; padding-left: 5px; "&gt;&lt;a href="http://nuovo.camera.it/29?shadow_deputato=302859" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; text-decoration: none; color: rgb(77, 93, 150); background-color: inherit; "&gt;&lt;span class="nominativo" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;ZAMPARUTTI ELISABETTA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 3px; padding-right: 5px; padding-bottom: 3px; padding-left: 5px; "&gt;&lt;span class="gruppoParlamentare" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;PARTITO DEMOCRATICO&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="numero" style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 3px; padding-right: 5px; padding-bottom: 3px; padding-left: 5px; text-align: right; "&gt;03/08/2011&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="destinatari" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 16px; "&gt;&lt;h6 style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: inherit; color: rgb(34, 55, 122); font-size: 16px; "&gt;Destinatari&lt;/h6&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="label" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-style: oblique; "&gt;Ministero destinatario:&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;ul style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 4px; margin-right: 0px; margin-bottom: 4px; margin-left: 10px; text-align: left; list-style-type: none; "&gt;&lt;li style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 15px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; text-align: left; background-image: url(http://www.camera.it/img/common/bull_generic.gif); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: 0px -1px; background-repeat: no-repeat no-repeat; "&gt;PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 15px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; text-align: left; background-image: url(http://www.camera.it/img/common/bull_generic.gif); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: 0px -1px; background-repeat: no-repeat no-repeat; "&gt;MINISTERO DELLA GIUSTIZIA&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span class="label" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-style: oblique; "&gt;Attuale delegato a rispondere: &lt;/span&gt;PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI &lt;span class="label" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-style: oblique; "&gt;delegato in data &lt;/span&gt;03/08/2011&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="iter" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 16px; "&gt;&lt;h6 style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: inherit; color: rgb(34, 55, 122); font-size: 16px; display: inline; "&gt;Stato iter: &lt;/h6&gt;IN CORSO&lt;br /&gt;&lt;span class="partecipanti" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testoAtto" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 2em; margin-right: 2em; margin-bottom: 2em; margin-left: 2em; font-size: 16px; border-bottom-width: 1px; border-bottom-style: dashed; border-bottom-color: black; border-top-width: 1px; border-top-style: dashed; border-top-color: black; border-left-width: 1px; border-left-style: dashed; border-left-color: black; border-right-width: 1px; border-right-style: dashed; border-right-color: black; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: rgb(241, 244, 255); background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;div class="centra" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 16px; text-align: center; "&gt;&lt;div class="centrabold" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 16px; text-align: center; font-weight: bold; "&gt;Atto &lt;span class="evidenzia" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: yellow; "&gt;Camera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="evidenzia" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: yellow; "&gt;Interrogazione&lt;/span&gt; &lt;span class="evidenzia" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: yellow; "&gt;a&lt;/span&gt; &lt;span class="evidenzia" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: yellow; "&gt;risposta&lt;/span&gt; &lt;span class="evidenzia" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: yellow; "&gt;scritta&lt;/span&gt; 4-12996&lt;/div&gt;presentata da&lt;div class="centrabold" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 16px; text-align: center; font-weight: bold; "&gt;RITA BERNARDINI&lt;br /&gt;mercoledì 3 agosto 2011, seduta n.512&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="normale" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 2em; margin-right: 2em; margin-bottom: 2em; margin-left: 2em; font-size: 16px; "&gt;&lt;br /&gt;BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - &lt;div class="centracorsivo" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 16px; display: inline; "&gt;Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della giustizia.&lt;/div&gt; - Per sapere - premesso che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il 2 agosto 2011 l'Avvocatura di Stato, per il Presidente del Consiglio dei ministri, ha depositato istanza in Corte costituzionale con richiesta di rinvio dell'udienza del 20 settembre 2011 relativa alla verifica di costituzionalità del divieto di fecondazione eterologa di cui all'articolo 4, comma 3, della legge n. 40 del 2004;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nell'istanza è stata preannunciata l'adesione delle controparti, ovvero degli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini (nel caso di specie difensori della coppia di coniugi per cui è stato sollevato il dubbio di legittimità costituzionale sul divieto di eterologa con ordinanza del tribunale di Firenze - Registro ordinario corte costituzionale n. 19 del 2011, alla richiesta di rinvio in cui si chiede di attendere una pronuncia nei confronti dell'Austria, già condannata per l'applicazione del divieto di fecondazione eterologa in violazione della Carta europea dei diritti dell'uomo (sentenza del 1&lt;sup&gt;o&lt;/sup&gt; aprile 2010 della corte europea dei diritti dell'uomo condanna l'Austria per il divieto di fecondazione eterologa che viola gli articoli 8 e 14 della CEDU);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a giudizio della prima firmataria del presente atto è gravissimo che l'Avvocatura di Stato per il Presidente del Consiglio dei ministri preannunci al Presidente della Corte costituzionale una adesione di parti attrici all'istanza quando gli avvocati Filomena Gallo, Gianni Baldini e Gian Domenico Caiazza non sono stati consultati né preventivamente né successivamente al suo deposito;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come risulta da un comunicato stampa diramato il 2 agosto 2011, gli avvocati Gallo e Baldini non sono affatto d'accordo con il rinvio, in quanto ciò comporta l'impossibilità da parte di molte coppie sterili di poter ricorrere alla donazione di gameti per poter avere una gravidanza;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è altresì gravissimo anche che il Governo si costituisca dinanzi alla Corte costituzionale e alla Corte europea dei diritti dell'uomo, in palese violazione degli obblighi assunti in sede di piano d'azione di Interlaken, che impegna il Governo a non costituirsi in giudizi a seguito di sentenze della Corte europea dei dritti dell'uomo che mirano a fornire la corretta interpretazione della Carta europea dei diritti dell'uomo all'interno dell'Unione europea;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'udienza del 20 settembre 2011 sulla verifica di costituzionalità del divieto di eterologa (articolo 4, comma 3, legge n. 40 del 2004) è stata rinviata a nuovo ruolo -:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sulla base di quali elementi l'Avvocatura dello Stato ha preannunciato al Presidente della Corte costituzionale l'adesione delle parti attrici all'istanza di rinvio dell'udienza depositata lo scorso 2 agosto;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se il Governo intenda revocare la propria costituzione nel procedimento innanzi alla Corte costituzionale in merito alla verifica di costituzionalità del divieto di fecondazione eterologa di cui all'articolo 4 comma 3 della legge n. 40 del 2004, con ciò adempiendo agli obblighi assunti in sede di piano d'azione di Interlaken. (4-12996)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;h6 style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: inherit; color: rgb(34, 55, 122); font-size: 16px; "&gt;Classificazione EUROVOC:&lt;/h6&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="label" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-style: oblique; "&gt;CONCETTUALE:&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;AVVOCATI E PROCURATORI DELLO STATO , BANDE ARMATE E ORGANIZZAZIONI PARAMILITARI , &lt;span class="evidenzia" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; background-color: yellow; "&gt;CAMERA&lt;/span&gt; DEI DEPUTATI , CORTE COSTITUZIONALE , CRIMINALITA' ORGANIZZATA , DIRITTO DELL' UNIONE EUROPEA , GENETICA TERRORISTI&lt;/blockquote&gt;&lt;span class="label" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-style: oblique; "&gt;&lt;i&gt;EUROVOC:&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;descrittore codice="3902" score="100" frequency="18,69"&gt;Carta dei diritti dell'uomo&lt;/descrittore&gt;, &lt;descrittore codice="5485" score="24" frequency="4,49"&gt;carta europea&lt;/descrittore&gt;, &lt;descrittore codice="5326" score="15" frequency="2,8"&gt;Convenzione europea dei diritti dell'uomo&lt;/descrittore&gt;, &lt;descrittore codice="0257" score="30" frequency="5,61"&gt;Corte europea dei diritti dell'uomo&lt;/descrittore&gt;, &lt;descrittore codice="0584" score="100" frequency="18,69"&gt;diritti umani&lt;/descrittore&gt;, &lt;descrittore codice="2704" score="80" frequency="14,95"&gt;procedura penale&lt;/descrittore&gt;,&lt;descrittore codice="3307" score="40" frequency="7,48"&gt;procreazione artificiale&lt;/descrittore&gt;, &lt;descrittore codice="3598" score="20" frequency="3,74"&gt;professioni artistiche&lt;/descrittore&gt;, &lt;descrittore codice="3966" score="80" frequency="14,95"&gt;udienza giudiziaria&lt;/descrittore&gt;, &lt;descrittore codice="0151" score="20" frequency="3,74"&gt;verifica di costituzionalita'&lt;/descrittore&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-1347420586413183952?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/1347420586413183952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=1347420586413183952&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1347420586413183952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1347420586413183952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/08/rinvio-delludienza-del-20-settembre.html' title='Fecondazione eterologa - Interrogazione per rinvio udienza del 20 settembre 2011'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-2395599284497760022</id><published>2011-08-02T16:22:00.000+02:00</published><updated>2011-09-20T16:24:10.334+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>Fecondazione eterologa - Istanza di rinvio dell'udienza presso la Corte Costituzionale del 20 settembre 2011</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-H48uQiU2n9Y/TnihvWD_iqI/AAAAAAAABlg/6ZIONBMZyM4/s1600/Istanza%2Bdi%2Brinvio%2BI.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-H48uQiU2n9Y/TnihvWD_iqI/AAAAAAAABlg/6ZIONBMZyM4/s400/Istanza%2Bdi%2Brinvio%2BI.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654447166911908514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-mUBhU_ay2_g/TnihvKHgx8I/AAAAAAAABlY/wu9IgMxndLY/s1600/Istanza%2Bdi%2Brinvio%2BII.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-mUBhU_ay2_g/TnihvKHgx8I/AAAAAAAABlY/wu9IgMxndLY/s400/Istanza%2Bdi%2Brinvio%2BII.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654447163705444290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GOQTDuNRqXc/TnihvBBAICI/AAAAAAAABlQ/oEoXE0YhtSA/s1600/Istanza%2Bdi%2Brinvio%2BIII.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-GOQTDuNRqXc/TnihvBBAICI/AAAAAAAABlQ/oEoXE0YhtSA/s400/Istanza%2Bdi%2Brinvio%2BIII.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654447161262219298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-2395599284497760022?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/2395599284497760022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=2395599284497760022&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2395599284497760022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2395599284497760022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/08/fecondazione-eterologa-istanza-di.html' title='Fecondazione eterologa - Istanza di rinvio dell&apos;udienza presso la Corte Costituzionale del 20 settembre 2011'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-H48uQiU2n9Y/TnihvWD_iqI/AAAAAAAABlg/6ZIONBMZyM4/s72-c/Istanza%2Bdi%2Brinvio%2BI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-3137589936698540607</id><published>2011-08-01T15:25:00.002+02:00</published><updated>2011-09-20T16:32:18.918+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>GERMANIA - Procreazione assistita. La diagnosi preimpianto e' legge</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;La diagnosi pre-impianto da oggi e' legge. Il Parlamento ha approvato a larga maggioranza una proposta che consente l'indagine sugli embrioni alle coppie ad alto rischio di aborto o di generare figli con gravi malattie genetiche.&lt;br /&gt;Gli embrioni prodotti tramite tecniche di fecondazione assistita potranno essere analizzati, in uno stadio molto precoce, in tutti quei casi in cui i medici sospettino gravi rischi per il nascituro. Solo quelli sani saranno poi impiantati nell'utero delle future madri, mentre quelli che si dovessero rivelare gravemente malati verranno distrutti.&lt;br /&gt;Il partecipato dibattito che ha preceduto il voto e' durato piú di quattro ore. In campo c'erano tre proposte di legge. La prima vietava totalmente qualsiasi indagine medica pre-impianto.&lt;br /&gt;La seconda proponeva un divieto con alcune, poche, eccezioni. La terza - quella piú 'permissiva' e che ha raccolto la maggioranza dei consensi - concede la diagnosi solo in alcuni casi seriamente motivati, riconosciuti tali da un'apposita commissione etica.&lt;br /&gt;Il parlamento ha approvato con 326 voti a favore su 594, con una maggioranza trasversale. Contro hanno votato 260 deputati. I partiti avevano lasciato completa liberta' di voto. La proposta ha avuto sostenitori di peso anche tra i cristianodemocratici, come l'attuale ministro delle Politiche sociali Ursula von der Leyen, medico e madre di sette figli. 'In un paese in cui e' concesso l'aborto - ha argomentato von der Leyen -, sarebbe un controsenso vietare la possibilita' di evitare un aborto'.&lt;br /&gt;Tra i critici c'e' il Consiglio delle chiese evangeliche tedesche, secondo cui la legge 'si spinge troppo in la''.&lt;br /&gt;Il voto di oggi chiude un vuoto legislativo che si era prodotto in seguito a una sentenza della Corte costituzionale, per cui in assenza di divieti espliciti i medici tedeschi erano autorizzati a condurre indagini pre-impianto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;Aduc - 7 luglio 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-3137589936698540607?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/3137589936698540607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=3137589936698540607&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3137589936698540607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3137589936698540607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/08/germania-procreazione-assistita-la.html' title='GERMANIA - Procreazione assistita. La diagnosi preimpianto e&apos; legge'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-5312497632828056654</id><published>2011-07-28T16:23:00.002+02:00</published><updated>2011-07-28T16:26:31.664+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Cancro al seno, la fertilità è possibile un ormone protegge le ovaie dalla chemio</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 28 luglio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; font-style: italic;"&gt;Secondo uno studio dell'Istituto tumori di Genova, la somministrazione dell'ormone Lhrh mette al riparo le ovaie dai danni degli antitumorali e preserva la funzione riproduttiva. Così si evita la menopausa precoce, una realtà per il 50% delle pazienti affette da tumore della mammella&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; ROMA - Mettere al riparo le ovaie dai farmaci antitumorali per tutelare la fertilità dopo un tumore al seno. Un gruppo di ricercatori italiani ha studiato una tecnica che lascia sperare le pazienti colpite da questa malattia. Lo studio, pubblicato su Jama, è stato coordinato dall'Istituto dei tumori di Genova. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;"Il cancro della mammella colpisce sempre più giovani: sei volte su 100 hanno meno di 40 anni - dice Lucia Del Mastro, coordinatrice della ricerca dell'Ist di Genova -. Ogni anno solo in Italia sono 2.300 i casi prococi, per questo è prioritario salvaguardare la possibilità di queste donne di diventare madri". La tecnica messa a punto dai ricercatori prevede la somministrazione di un farmaco che sim&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;ula l'azione di un ormone, l'Lhrh, in grado di interferire con l'attività delle ovaie. In questo modo si crea una 'gabbia' che protegge i follicoli. In altre parole, secondo gli studiosi, è come se si mettessero le ovaie "al riparo" dalla chemioterapia, preservando così la funzione riproduttiva e riducendo, anche se non eliminando del tutto, i danni provocati dai farmaci antitumorali. E questo consente anche di evitare la menopausa precoce: una realtà per in circa quattro pazienti su 10.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Cinque anni di test. Lo studio è stato condotto dal 2003 al 2008 su 281 donne in 16 centri aderenti al Gruppo italiano mammella (Gim). La tecnica messa a punto dall'Ist, spiega Marco Venturini, presidente Aiom e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;fra gli autori della ricerca, "consiste nella somministrazione della triptorelina, un ormone analogo dell'Lhrh, che per sua natura agisce 'proteggendo' i tessuti che proliferano rapidamente". Nel gruppo di pazienti trattato, l'8,9% è andato incontro a menopausa precoce rispetto al 25,9% di chi aveva ricevuto le cure standard, con una differenza assoluta del 17%. Non solo quindi la tecnica funziona ma, aggiunge Lucia Del Mastro, "i dati oggi disponibili non hanno indicato alcun effetto negativo sull'efficacia della chemioterapia".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Come agisce con tumori ormonosensibili. "Il ciclo mestrauale salta nel 40% di casi di donne sottoposte a chemioterapia, perché nel corso della cura i follicoli dell'ovaio vengono distrutti - spiega Del Mastro -. Utilizzando questo farmaco innovativo prima della chemio, riusciamo a proteggere le ovaie e i follicoli rimangono intatti. Abbiamo applicato questa tecnica anche nei casi di tumori ormonosensibili e si è dimostrata efficace. E' chiaro però che in questi casi, dopo la chemio sono necessari cinque anni di terapie antitumorali. Per questo motivo l'eventuale tentativo di avere una gravidanza va rimandato".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Meno disturbi. I ricercatori hanno verificato che bloccando le mestruazioni si fermano gli effetti collaterali della chemio, mentre senza questa terapia il danno alla funzione ovarica resta. Questo risultato, dice Venturini "è importante non solo sul fronte della salvaguardia della fertilità della donna colpita da cancro dopo la chemioterapia, ma che ha delle implicazioni molto forti anche sulla problematica della menopausa precoce". La tecnica, ribattezzata 'blocca-ovaie', migliora anche la qualità di vita della donna, evitandole disturbi come l'osteoporosi o le caldane. Grazie alla scoperta dei ricercatori italiani si aprono nuove speranze di diventare mamma per molte pazienti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;"Questa tecnica - precisa Venturini - non va ad escludere, ma semmai ad affiancare la pratica di mettere da parte gli ovuli e di congelarli prima di sottoporsi a chemioterapia per poi riutilizzarli con la fecondazione assistita". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;"Addormentare le ovaie non preserva al 100% la fertilità", aggiunge Venturini, ma comunque "aumenta le possibilità di avere mestruazioni normali dopo le cure antitumorali". Possibilità che variano in base a diversi fattori, dal tipo di chemioterapia all'età della paziente. "La somministrazione dell'analogo dell'ormone Lhrh, almeno in donne con tumore alla mammella, potrebbe diventare uno standard - conclude Venturini - e essere utilizzata subito dagli oncologi per tutte le donne che vogliono ridurre il rischio di una menopausa precoce indotta dalla chemioterapia".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Nuove gravidanze dopo la malattia. Questa scoperta apre speranze per salvare la fertilità della donna, ma i ricercatori aspettano ulteriori conferme da nuovi test. "La tecnica può essere utile per prevenire la menopausa precoce. La prevenzione della menopausa è ovviamente condizione necessaria per la potenziale fertilità - conclude Del Mastro - . Ad oggi noi abbiamo osservato tre gravidanze nel gruppo di donne trattate con triptorelin e una gravidanza nel gruppo trattato con da sola. Sono neccessari tempi di osservazione più lunghi per avere una risposta definitiva sulla capacità di questa tecnica di preservare anche la fertilità".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;I dati. In Italia ogni anno oltre 38 mila donne si ammalano di tumore al seno, circa una su dieci. Più dell'80 per cento dei casi riguarda persone che hanno superato i 50 anni. E’ importante valutare anche la familiarità, dal momento che circa il 10 per cento delle pazienti colpite dalla malattiaha più di un familiare stretto malato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;VALERIA PINI&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-5312497632828056654?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/5312497632828056654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=5312497632828056654&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5312497632828056654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5312497632828056654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/07/cancro-al-seno-la-fertilita-e-possibile.html' title='Cancro al seno, la fertilità è possibile un ormone protegge le ovaie dalla chemio'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-411989443058542196</id><published>2011-07-25T16:21:00.000+02:00</published><updated>2011-07-28T16:22:51.875+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Figli in provetta, mamma a 48 anni</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il Centro - 25 luglio 2011 —   pagina 01   sezione: Chieti &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; CHIETI. Figli in provetta per non rinunciare al desiderio della maternità. Sono 179 le donne rimaste incinte nel solo 2010 grazie al Centro di medicina della riproduzione dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. Al caso di Angela Palumbo, che a Sulmona ha partorito il suo Cristian all’età di 58 anni, risponde l’esperienza teatina, che si occupa di fecondazione assistita fin dal 1997. Tra le donne in gravidanza ce n’è una di 48 anni, la più anziana nella storia del centro teatino. La donna, che è ancora in età fertile, ha ottenuto la gravidanza con i propri ovuli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;  «La legge italiana», dice Giammario Tiboni, responsabile della Medicina della riproduzione a Chieti, «tutela molto l’embrione. Non possono essere trattate con le nostre metodiche donne al di fuori dell’età fertile».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;  I divieti legislativi puntano, dunque, a scongiurare i casi di mamme-nonne. Ci sono anche altri limiti, come il no alla fecondazione eterologa, ossia il ricorso ad ovuli o sperma di membri esterni alla coppia, così come quello all’utero in affitto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;  Nonostante ciò, la richiesta di trattamenti a Chieti è in costante aumento, in arrivo nel 20 per cento dei casi da fuori regione, in particolare Lazio, Marche e Puglia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;  «In Italia la fecondazione assistita è possibile», continua Tiboni, «e ci sono centri pubblici che si dedicano da anni alle problematiche associate. I risultati da noi sono confortanti, con il 29 per cento delle donne trattate che riesce a rimanere incinta e un 15 per cento in media di gravidanze gemellari».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;  Proprio sui parti plurimi il Centro di Tiboni ha attivato un protocollo di monitoraggio intensivo delle donne in attesa, che ha dato ottimi risultati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;  Nel 2009, primo anno di intervento in tal senso, su 165 gravidanze ben 21 gemellari andarono a buon fine con 44 nuovi nati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;  Il Centro in media porta a termine ogni anno oltre 500 tecniche di fecondazione in vitro, l’unico in Abruzzo a farle, e oltre 600 inseminazioni artificiali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;  Un’eccellenza che paga un prezzo amaro. Opera, infatti, ancora in ristrettezze di spazio e personale. All’interno della ginecologia teatina spesso le pazienti, che devono combattere con le problematiche della fertilità, si ritrovano ricoverate con accanto le neo-mamme e le loro culle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;  E’ sottodimensionato anche il personale. L’unico strutturato è Tiboni, poi ci sono due medici a contratto e tre con borsa di studio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;  «La Asl ha in programma di metter su un reparto dedicato a Ortona», rassicura Tiboni, «con tre laboratori, sala chirurgica, otto posti letto e stanze dedicate a ecografia e inseminazione. Oltre, finalmente, a un centro di crioconservazione di ovociti e tessuto ovarico, quest’ultimo di donne che sono sottoposte a terapie antitumorali e rischiano di perdere la fertilità».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;  Il centro teatino, infine, iscritto nel registro nazionale di procreazione medicalmente assistita dell’Istituto superiore di sanità e nel Centro nazionale trapianti, non ancora è inserito tra i centri di riferimento regionali, nonostante la domanda sia stata presentata oltre sei anni fa e sia l’unico a praticare in Abruzzo tecniche del cosiddetto “secondo livello”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Sipo Beverelli&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-411989443058542196?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/411989443058542196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=411989443058542196&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/411989443058542196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/411989443058542196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/07/figli-in-provetta-mamma-48-anni.html' title='Figli in provetta, mamma a 48 anni'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-5136860474625585025</id><published>2011-07-12T16:16:00.000+02:00</published><updated>2011-07-28T16:19:34.933+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Procreazione assistita, tra Sos età e riserva ovarica</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 12 luglio 2011 —   pagina 33   sezione: SALUTE &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il tre per cento dei bambini scandinavi - e forse non a caso l' Eshre, la società europea di riproduzione umana ed embriologia ha scelto Stoccolma come sede del suo ventisettesimo congresso internazionale - nasce con tecniche di procreazione assistita (Pma). Una percentuale elevata, se si pensa che negli altri Paesi europei la media oscilla tra l' 1,5 e l' 1,8 per cento. La strada seguita nei paesi nordici è quella delle gravidanze singole, con trasferimento di un singolo embrione. La Svezia, in particolare, ha il numero più elevato di trasferimenti singoli in Europa: il 95,3 per cento. E il Belgio non rimborsa i cicli con transfer multipli. In Italia, invece, il trasferimento di un singolo embrione non è certo maggioranza. Per vari motivi: l' età media delle donne che chiedono la Pma, 36 anni ma in molti casi anche 40, e i tempi di attesa che nei centri pubblici oscillano tra 1 e 2 anni. E infatti la Pma in Italia si fa molto nei centri privati (55% del totale) e nei privati accreditati (7,7%). Altro problema, che ha un riflesso sulle liste d' attesa, è il numero dei tentativi concessi alla coppia per arrivare ad una gravidanza, attualmente non stabilito. Per tutte queste ragioni - con l' obiettivo di riuscire ovviamente ad arrivare al cosiddetto bambino in braccio - i trasferimenti di singoli embrioni in cicli a fresco (senza cioè ricorrere a congelamenti) di Ivf (o Fivet) e Icsi in Italia sono soltanto il 19 per cento (dati ministero della Salute 2011), contro i 33,6 di quelli con due embrioni e addirittura il 44,8 per cento dei trasferimenti tripli. Hanno percentuali più alte solo Bulgaria (56,1), Turchia (64,5) e Grecia (68,9). E mentre nel resto del mondo la gravidanza multipla è considerata un fallimento della Pma, per mortalità e malattie correlate ai nati, in Italia quasi la si insegue per tentare una gravidanza in donne anziane (over 35). Ma se è vero che, sopra i 40 anni (vedi disegno) le percentuali di successo crollano drasticamente, è altrettanto vero che l' età anagrafica è un elemento importante ma generico. «La cosa più sensata - racconta Antonino Guglielmino, del centro Hera di Catania, 800 cicli l' anno in una regione in cui l' 87% dei cicli è in mano ai privati - è valutare la funzionalità delle ovaie e la riserva ovarica, perché ci sono donne che a 43 anni possono provarci e donne di 37 che non ha senso sottoporre a terapia. Non è logico il limite dei 50 anni posto dal Veneto, crea false aspettative. Utile invece quello che fa l' Aifa, che lega il rimborso dei farmaci per la stimolazione allo stato ormonale delle donne e non all' età: chi ha l' Fsh sopra 30 non avrà rimborso perché tentare una gravidanza è insensato. Il messaggio per le coppie è pensarci prima». E invece l' età delle donne che si avvicinano alla Pma è non solo alta ma in aumento: secondo l' ultima relazione del ministero della Salute è salita da 35,9 a 36,2. Altro discorso è quello legato al numero di tentativi concesso ad una coppia. Quando ci si deve fermare? E chi lo decide? «Lo decide il medico - chiarisce Francesco Fusi, che guida il Centro di fisiopatologia della riproduzione degli Ospedali Riuniti di Bergamo - anche se non è sempre facile dirlo alle coppie. Del resto continuare a oltranza non ha senso, soprattutto quando i parametri medici indicano chiaramente che le percentuali di gravidanza sono nulle». Questo non toglie, però, che coppie dissuase in un centro possano mettersi in lista d' attesa da un' altra parte, o affidarsi ai privati. Con un limite puramente economico. «Ci credo fino ad un certo punto- conclude Guglielmino - in Australia sono concessi gratis sei tentativi ma la maggior parte delle donne si ferma a 3,3. Perché non regge lo stress psicologico legato alle pratiche».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DAL NOSTRO INVIATO ELVIRA NASELLI STOCCOLMA&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-5136860474625585025?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/5136860474625585025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=5136860474625585025&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5136860474625585025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5136860474625585025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/07/procreazione-assistita-tra-sos-eta-e.html' title='Procreazione assistita, tra Sos età e riserva ovarica'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-1079139881083634722</id><published>2011-07-05T16:27:00.000+02:00</published><updated>2011-07-28T16:29:56.176+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Pma e Fivet, nuovo studio rivela  "Più a rischio ovuli delle over 35"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 5 luglio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; font-style: italic;"&gt;Una ricerca presentata al congresso della Società europea di riproduzione umana ed embriologia indica la possibilità di aumento di alterazioni cromosomiche nei casi di stimolazione farmacologica su donne non più giovani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; STOCCOLMA - La stimolazione farmacologica delle ovaie in donne "anziane", sottoposte a trattamenti farmacologici per la fertilità, potrebbe provocare un aumento delle alterazioni cromosomiche negli ovociti prodotti e portare al fallimento della fertilizzazione in vitro, all'interruzione di gravidanza e, più raramente, alla nascita di bambini con alterazioni del numero di cromosomi (come la sindrome di Down). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Utile precisare che per "donne anziane", al congresso europeo dell'Eshre, la società europea di riproduzione umana ed embriologia, che riunisce in questi giorni a Stoccolma novemila specialisti da 115 paesi del mondo, si intendono le over 35, età in cui spesso, nel nostro paese, si comincia appena a pensare di poter avere un figlio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Lo studio - risultato di un progetto pilota condotto dall'università di Bonn e dal Sismer di Bologna e i cui risultati sono in via di pubblicazione su Human Reproduction - ha utilizzato un nuovo metodo di esame dei globuli polari, piccole cellule prodotte nel corso dello sviluppo dell'ovocita, esaminati con la tecnica Cgh (microarray comparative genomic hybridisation). E si è scelto di studiare l'ovocita perché più soggetto ad anomalie nel numero dei cromosomi rispetto allo sperma. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;"Grazie a questa nuova tecnologia del microarray - spiega Luca Gianaroli, chairman Eshre e presidente Sismer, Società italiana studi di medicina della riproduzione - si riescono ad analizzare anche da una sola cellula i frammenti &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;di Dna, e di conseguenza a contare i cromosomi, tutte e 23 le paia. Analizzando i globuli polari, che sono i prodotti di scarto dell'uovo, prima della fecondazione e dopo l'ingresso dello spermatozoo, siamo riusciti ad individuare le anomalie cromosomiche. Se rimuoviamo gli ovociti patologici riduciamo il tempo che occorre per arrivare a una gravidanza, tenendo conto che comunque sopra i 35 anni oltre la metà degli ovociti è danneggiata, e che dai 43 anni in poi la percentuale sale fino al 70 per cento". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Lo studio ha preso in esame 34 coppie che si stavano sottoponendo alle fertilizzazione in vitro, esaminando con il loro consenso i globuli polari. L'età media della donna era di 40 anni (con un range tra 33 e 44). Escludendo le anomalie strutturali cromosomiche sono stati individuati errori nella meiosi femminile (processo di divisione cellulare fondamentale nella riproduzione sessuale, ndr) in 227 cromosomi analizzati su 2376. Il modello di questi errori rivelato dal sistema microarray Cgh, soprattutto nelle donne over 35 che si sottopongono a Fivet, è significativamente diverso dal concepimento naturale e l'alta incidenza di errori multipli nella fase della meiosi può indicare - secondo gli esperti - che la stimolazione ovarica coi i farmaci disturba gli ovociti "anziani".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;"Questo studio - spiega Gianaroli - conferma dunque che l'età della donna influenza in modo molto severo la qualità degli ovociti. E a settembre continuiamo con uno studio prospettico randomizzato su centinaia di pazienti, che durerà un anno e mezzo, e coinvolgerà altri 5 centri europei e Israele".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Altro obiettivo dello studio - ha spiegato il professor Alan Handyside, direttore del London Bridge fertility, Gynaecology and Genetics Centre - è quello di analizzare la diversa incidenza di questi errori a seconda del differente regime di stimolazione degli ovociti utilizzato, compreso un regime leggero e anche un ciclo naturale di Fivet, in cui è prelevato un singolo ovocita per ciclo, fertilizzato e poi ritrasferito nella donna. "Il risultato delle nostre ricerche - ha concluso Handyside - dovrebbe permetterci di identificare le migliori strategie cliniche per ridurre l'incidenza di errori cromosomici nelle donne più anziane che si sottopongono a Fivet".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Avendo inoltre la possibilità - ha precisato il professor Joep Geraedts, coordinatore della task force Eshre sugli screening genetici pre-impianto - di identificare quelle donne che vorrebbero utilizzare i proprio ovociti ma che non hanno alcuna chance di successo. "Indirizzandole - ha spiegato - verso l'ovodonazione".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Pratica ancora vietata nel nostro paese, dove però c'è grande attesa tra gli specialisti e le coppie per la sentenza della Grande Camera della Corte europea di Strasburgo che arriverà quasi certamente entro settembre e che pronuncerà la parola definitiva sulla fecondazione eterologa, e quindi anche sulla donazione di gameti maschili e femminili. E dopo quella di Strasburgo dovrebbe arrivare a breve anche la sentenza della Corte Costituzionale, cui hanno fatto ricorso per profili di incostituzionalità della legge 40 i tribunali di Catania, Milano e Firenze.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;ELVIRA NASELLI&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-1079139881083634722?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/1079139881083634722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=1079139881083634722&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1079139881083634722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1079139881083634722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/07/pma-e-fivet-nuovo-studio-rivela-piu.html' title='Pma e Fivet, nuovo studio rivela  &quot;Più a rischio ovuli delle over 35&quot;'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-6828260220807232562</id><published>2011-06-27T18:51:00.032+02:00</published><updated>2011-07-28T15:55:00.939+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agenzia di stampa'/><title type='text'>Legge sulla fecondazione artificiale: l'Europa sconfessa l'Italia</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;" class="Apple-style-span"&gt;Corriere della Sera - 27 giugno 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La Corte dei diritti dell'uomo accoglie il ricorso di una coppia esclusa dalla normativa&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha deciso di accogliere il ricorso presentato da una coppia italiana contro la legge 40 del 2004 sulla fecondazione assistita. Rosetta Costa e Walter Pavan, questi i nomi dei due ricorrenti, sono entrambi affetti da fibrosi cistica, una malattia genetica che si trasmette in un caso su quattro al nascituro e vorrebbero quindi poter ricorrere alla fertilizzazione in vitro per poter fare uno screening embrionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricorso Accolto - Ma attualmente la legge 40 non gli consente di ricorrere alla fertilizzazione in vitro, pratica riservata solo alle coppie sterili o a quelle in cui il partner maschile abbia una malattia sessualmente trasmettibile, come per esempio l'aids. La coppia si è quindi rivolta a Strasburgo sostenendo che, in base alla sua attuale formulazione, la legge 40 viola il loro diritto alla vita privata e familiare e quello a non essere discriminati rispetto ad altre coppie, diritti sanciti dagli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Nel comunicato con cui ha reso noto di aver accolto il ricorso della coppia italiana, la Corte sottolinea come coppie nella stessa situazione possano già ricorrere alla fertilizzazione in vitro (e quindi allo screening embrionale) in 15 Paesi europei: Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roccella "Vorrebbero eliminare gli embrioni malati"- Il ricorso presentato da una coppia italiana alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo contro la legge 40 «si basa su un presupposto che è esplicitamente vietato dalla legge, cioè la possibilità di selezionare gli embrioni». Lo sottolinea il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, secondo cui «il parallelo che si fa nel ricorso con i malati di Aids non regge: a loro la fecondazione assistita è consentita perchè possono ricorrere al lavaggio del seme maschile, un trattamento sui gameti in grado di ridurre il rischio di infezione, ma la coppia in questione, malata di fibrosi cistica, non ha questa possibilità. L'unico motivo per cui può voler accedere alla fecondazione assistita è eliminare gli embrioni malati, una selezione che è vietata». Inoltre, precisa Roccella, «Il ricorso non è stato accolto, ma solo dichiarato ammissibile, poi verrà valutato. E secondo me non potrà essere approvato, perchè dalle informazioni in mio possesso la coppia non ha esaurito i gradi di giudizio in Italia, e la Corte europea può entrare in gioco solo in ultima istanza».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Redazione online salute&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-6828260220807232562?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/6828260220807232562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=6828260220807232562&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/6828260220807232562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/6828260220807232562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/06/legge-sulla-fecondazione-artificiale.html' title='Legge sulla fecondazione artificiale: l&apos;Europa sconfessa l&apos;Italia'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-813749942863399204</id><published>2011-06-25T16:06:00.001+02:00</published><updated>2011-07-28T16:10:10.664+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Sempre di più i bimbi  nati da ovociti congelati</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;" class="Apple-style-span"&gt;Corriere della Sera - 25 giugno 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Dal 2005 al 2009 in Italia sono ben 1170, un primato&lt;br /&gt;Alla base, la legge sulla fecondazione assistita &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - La legge 40 sulla fecondazione assistita ha scatenato polemiche e cambiato nei fatti le prospettive di molte coppie in cerca di un figlio. Ma molti sono riusciti comunque ad avere il tanto desiderato bambino grazie a una tecnica, il congelamento degli ovociti, per cui l'Italia è all'avanguardia: secondo gli ultimi dati dell'Istituto Superiore di Sanità dal 2005 al 2009 nel nostro Paese sono nati 1170 bambini da ovociti congelati e sono stati ben 15068 i cicli di scongelamento di ovociti: un vero primato mondiale, arrivato forse perché abbiamo dovuto fare di necessità virtù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TECNICA – L'Italia infatti ha puntato molto su questa tecnica proprio perché la legge del nostro Paese, fino alla sentenza della Corte di Cassazione del 2009, non consentiva di congelare embrioni. I primi successi risalgono però a tempi non sospetti: era infatti il 1997 quando nacque la prima bambina frutto del congelamento di un ovocita, poi fecondato direttamente attraverso l'iniezione di uno spermatozoo. Congelare l'uovo consente di superare d'un balzo i dilemmi etici posti dalla conservazione degli embrioni: l'ovocita è un gamete, come lo spermatozoo, e non una potenziale nuova vita messa in freezer. Oggi, al di là delle questioni di coscienza, gli studi scientifici e i dati che arrivano dai centri di fecondazione assistita fanno comprendere come la strada sia stata ormai imboccata con convinzione. Il nostro Paese continua a essere uno di quelli con il maggior numero di nuovi nati da ovociti congelati, e tutti i dati dimostrano che si tratta di una tecnica sicura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OVOCITI – Tre anni fa, infatti, una prima indagine internazionale su tutti i bambini nati da ovociti congelati (per un terzo italiani, anche allora l'Italia aveva il primato) ha dimostrato che l'incidenza di difetti genetici fra questi piccoli è assolutamente identica a quella fra bimbi concepiti per via naturale. «Il Registro Internazionale che doveva riportare i dati di tutti i bimbi nati da ovociti congelati non è partito, ma tutti i dati raccolti anche dopo il 2008 confermano che non ci sono differenze nell'incidenza di problematiche genetiche. Certo, non stiamo parlando di una casistica di milioni di bambini e quindi la cautela è sempre obbligatoria», spiega Andrea Borini, responsabile clinico e scientifico di Tecnobios Procreazione, una delle strutture italiane dove è stata concepita gran parte del migliaio di bimbi nati da ovociti congelati. Le percentuali di successo con gli ovociti congelati oggi sono molto simili a quelle che si ottengono utilizzando embrioni congelati, ma non si tratta proprio della stessa cosa, come spiega Borini: «Il congelamento degli ovociti è un'opportunità per non dover ripetere troppe stimolazioni ovariche e per poter fecondare qualche embrione in più, fra cui scegliere quelli migliori per il trasferimento. È un metodo che garantisce buoni risultati: fino al 2009 non potevamo fare molto altro e abbiamo acquisito esperienza e capacità, che oggi ci consentono di proporre questa possibilità in più alle coppie che si rivolgono ai centri per la fecondazione assistita. È anche una tecnica che può essere molto utile per le donne che devono affrontare un trattamento antitumorale, per “conservare” la fertilità per il futuro, ma tuttora questa applicazione del congelamento degli ovociti non è diffusissima», conclude Borini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elena Meli&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-813749942863399204?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/813749942863399204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=813749942863399204&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/813749942863399204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/813749942863399204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/06/sempre-di-piu-i-bimbi-nati-da-ovociti.html' title='Sempre di più i bimbi  nati da ovociti congelati'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-1780175660390680604</id><published>2011-06-16T15:56:00.003+02:00</published><updated>2011-07-28T16:05:25.858+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Fecondazione assistita, mamme fino a 50 anni</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere del Veneto - 16 giugno 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Delibera della Regione: "Non così rari i casi Nannini". Medici in rivolta: "Si alimentano solo false illusioni"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENEZIA — Musa ispiratrice è stata anche Gianna Nannini, diventata mamma a 50 anni. Un messaggio di speranza che piace alla Regione al punto da rilanciarlo concedendo la fecondazione assistita in regime di livelli essenziali di assistenza (cioè a carico del sistema sanitario nazionale, la paziente paga solo il ticket) alle signore fino a 50 anni. Una decisione clamorosa, sancita dalla delibera che disciplina la materia approvata all’unanimità martedì dalla giunta Zaia, la quale ha alzato d’imperio il limite di 43 anni proposto dal gruppo tecnico (medici specialisti) voluto proprio da Palazzo Balbi per muoversi in base a dati scientifici sicuri. Disatteso il più importante, sono rimasti invariati gli altri parametri fissati dai ginecologi Federica Nenzi (ospedale di Oderzo), Antonino Lorè (primario a Belluno), Franco Diani (Azienda ospedaliera di Verona), Gianni Nardelli (primario dell’Azienda ospedaliera di Padova), Giancarlo Stellin (ospedale di Trecenta), Emanuela Zandonà (clinica Pederzoli di Peschiera) e Andrea Baffoni (ospedale di Conegliano): e cioè il massimo di 65 anni per il futuro padre, il termine di 4 cicli di trattamento per il primo livello e di 3 per il secondo (Fivet e Icsi). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nuove chance&lt;/span&gt; «Portare il limite d’età a 50 anni è stata una scelta condivisa, anche dal governatore Luca Zaia— spiega Luca Coletto, assessore alla Sanità —. Pur nel rispetto della letteratura scientifica, non possiamo non tener conto di un’aspettativa di vita in crescita e di casi, come quello di Gianna Nannini, che testimoniano la possibilità di procreare anche nella maturità. Abbiamo voluto andare incontro ai desideri della nostra gente e regalare un’opportunità alle pazienti più grandi. Non c’è niente di male». L’altra novità introdotta in delibera per «incoraggiare le aspettative », è il considerare sinonimi la sterilità e «l’incapacità di concepire e di procreare dopo un anno o più di rapporti sessuali non protetti». Il che consente di avviare subito gli opportuni accertamenti diagnostici, senza perdere tempo. Infine cambiano le prestazioni di fecondazione assistita (anche per «razionalizzare le risorse»), da garantire non più in regime di ricovero ma in ambulatorio, fatta eccezione per i casi a rischio. Le indicazioni citate, oltre all’obbligo di mantenere determinati requisiti, sono valide per i 17 centri pubblici e i 20 convenzionati autorizzati. Il privato continuerà a regolarsi sulla legge 40, che però non fissa limiti di età (anche se l’articolo 5 parla di «età potenzialmente fertile»). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Medici contro&lt;/span&gt; La «magnanimità» della Regione scatena le proteste dei medici, a partire dagli esperti del comitato tecnico. «In Italia non si registrano parti di donne sopra i 43 anni sottoposte a procreazione assistita — rivela la dottoressa Nenzi —. Ricorrere a tale tecnica per una cinquantenne significa ingolfare le liste d’attesa e sprecare soldi, che vengono sottratti a pazienti trentenni con tutte le carte in regola per diventare mamme. Perchè la Regione chiede il parere degli specialisti se poi non li ascolta?». «Non è condivisibile un limite d’età così avanzato—aggiunge il professor Nardelli — anche perchè aumentano i rischi di parto prematuro, di morte del feto e di eventi avversi per la gestante, che può incorrere in problemi cardiopolmonari, renali, di ipertensione e coagulazione. La Nannini? Una rondine non fa primavera. Certo, aumenta l’età delle donne che si rivolgono ai centri di procreazione assistita, ma gli insuccessi crescono proporzionalmente all’avanzare degli anni. Noi nel pubblico scoraggiamo le donne sopra i 43 anni, forse nel privato, dove conta anche l’interesse economico, non è sempre così. Ma ci chiediamo cosa è meglio per il bambino? Una donna di 50 anni ha l’energia per stare sveglia notti intere, per esempio?». Allibito anche Roberto Sposetti, presidente veneto della Sigo (Società italiana ginecologi e ostetrici), che nel 2001, prima dell’entrata in vigore della legge 40, praticò il cesareo a una mamma di 63 anni. «Alimentare le speranze di signore mature è una presa in giro — dice — e uno spreco di denaro pubblico. E comunque non è un bene per un bimbo avere una mamma-nonna». Il paradosso è che proprio ieri, mentre Coletto era a Roma, a pochi passi da lui si riunivano i referenti delle Regioni per la fecondazione assistita, guidati dal padovano Carlo Foresta. Su richiesta dell’Istituto superiore di Sanità, stanno redigendo un documento che fissa per tutta Italia il limite d’età della futura mamma tra i 42 e 43 anni. Se la commissione Salute, presieduta proprio da Coletto, lo recepirà con delibera sarà vigente anche in Veneto. Chi «sforerà» dovrà affrontare il trattamento in privato, pagandolo migliaia di euro di tasca propria. A questo punto la giunta Zaia non poteva rimandare l’approvazione del provvedimento? «Non è la prima volta che precorriamo i tempi— osserva Coletto—se il ministero ci chiederà di farlo, correggeremo il tiro». &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="footnotes clearfix"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Michela Nicolussi Moro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-1780175660390680604?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/1780175660390680604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=1780175660390680604&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1780175660390680604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1780175660390680604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/06/fecondazione-assistita-mamme-fino-50.html' title='Fecondazione assistita, mamme fino a 50 anni'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-6035582843690846578</id><published>2011-05-27T15:24:00.000+02:00</published><updated>2011-06-01T15:27:50.365+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>"Fecondazione assistita, venga a dicembre"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 27 maggio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Maxi attese a Careggi. Centri privati: uno è controllato dai familiari del primario e lavora in convenzione con il servizio pubblico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;«Una visita per la fecondazione? Il primo posto libero è a dicembre prossimo. Però forse apriamo nuovi ambulatori e riusciamo ad anticipare un po´». Ieri mattina era questa la risposta dell´addetto del Centro di fisiopatologia della riproduzione umana di Careggi alle coppie in cerca di informazioni. Sette mesi di tempo solo per arrivare a un primo colloquio e alla visita. Poi bisogna fare gli esami ed avviare la procedura per la procreazione medicalmente assistita (pma). «Ma una volta entrati siamo veloci», spiegavano da Careggi. Un´attesa del genere può scoraggiare chiunque, figurarsi le coppie che hanno fretta perché non riescono ad avere figli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Facile immaginare che si decida di rivolgersi altrove per fare prima. Chi non riesce a fare un figlio cerca spiegazioni rapide e sa bene che la possibilità di riuscita decresce con l´aumentare dell´età. Careggi a Firenze è l´unico centro pubblico che si occupa di pma. «Se c´è bisogno di un aumento della nostra attività discutiamone - spiega il direttore sanitario Valtere Giovannini - I tempi di attesa devono essere rimodulati insieme agli altri servizi di questo tipo già presenti sul territorio».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La Asl di Firenze paga circa 800 mila euro all´anno di convenzione a tre centri privati per assicurare la fecondazione ai toscani. Ognuno di questi fa in un anno più procedure di Careggi (che si fermerebbe a circa 200), parte in convenzione e parte per chi arriva da fuori Regione o comunque paga di tasca propria. Ovvio che lavorano di più se il pubblico è in difficoltà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La più grande struttura che si occupa di pma è il centro Florence di Fondiaria, che incassa 470 mila euro all´anno dalla Asl e fa circa 300 cicli di fecondazione in convenzione, a cui se ne aggiungono più del doppio per coppie provenienti da fuori. Il centro Demetra lavora poco con la Regione: incassa dalla convenzione 60mila euro all´anno e la gran parte dei suoi pazienti non arrivano dalla Toscana o pagano. Infine c´è il centro Futura, che ha una convenzione da circa 220mila euro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La struttura è divisa in due parti ed è controllata dalla famiglia del numero uno della ginecologia di Careggi, ovvero il professor Gianfranco Scarselli, capo del dipartimento materno-infantile e primario della ostetricia e ginecologia 1, il reparto dove sono in organico i medici del Centro di fisiopatologia della riproduzione. La figlia Benedetta (biologa) è amministratore unico di Futura diagnostica medica - pma, nata nel 2004 con sede a Firenze e un ambulatorio a Empoli e titolare della convenzione con la Asl. Con la sorella Valentina (psicoterapeuta) divide la maggioranza delle quote della società. Chi ha firmato la convenzione con questo centro privato evidentemente ha ritenuto che non vi siano conflitti di interessi se nella stessa famiglia uno dei componenti è al vertice di una struttura pubblica e altri ne possiedono una convenzionata. Per quanto riguarda Futura, che si occupa di varie attività ginecologiche, dalle visite alla diagnosi prenatale, e lavora solo come privato, è nata negli anni Ottanta e oggi uno dei tre consiglieri di amministrazione (e rappresentante) è Benedetta. Il socio principale di questa srl è Futura-pma (con 40%), il 5% delle quote sono in mano alla moglie di Scarselli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;MICHELE BOCCI&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-6035582843690846578?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/6035582843690846578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=6035582843690846578&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/6035582843690846578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/6035582843690846578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/06/fecondazione-assistita-venga-dicembre.html' title='&quot;Fecondazione assistita, venga a dicembre&quot;'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-5608958063868174137</id><published>2011-05-27T15:20:00.001+02:00</published><updated>2011-06-01T15:24:00.945+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Troppe attese per la procreazione la Regione avvia un'indagine</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 27 maggio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; font-style: italic;"&gt;Scaramuccia convoca il primario, il reparto lavorerà di più. Il servizio ha ricevuto da poco dei fondi aggiuntivi ma l´offerta dei privati è maggiore&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Un´indagine per capire come funziona il Centro di fisiopatologia della riproduzione di Careggi. L´assessore Daniela Scaramuccia ieri ha incontrato il capo del dipartimento ostetrico ginecologico del policlinico, Gianfranco Scarselli, e ha chiesto spiegazioni della lentezza nella risposta ai pazienti (a chi telefonava martedì scorso prospettavano 7 mesi per fare la prima visita) e dei pochi trattamenti svolti. Il primario si è giustificato spiegano che ci sono anche problemi di personale carente. L´assessore ha deciso di approfondire come funziona il servizio, che tra l´altro ha ricevuto stanziamenti speciali destinati proprio all´incremento di attività della procreazione medicalmente assistita. Malgrado questo, Careggi fa meno trattamenti dei tre centri convenzionati attivi a Firenze, uno dei quali è in mano ai familiari dello stesso Scarselli. Sul punto la Regione non ha deciso alcun tipo di azione, non è stata nemmeno interpellata la Asl, cioè l´azienda che firma le convenzioni con i privati. Scaramuccia ha chiesto al direttore sanitario del policlinico Valtere Giovannini di preparare una relazione sul lavoro del centro. Molto probabilmente quel documento servirà ad avviare un progetto di riorganizzazione di tutto il settore in Toscana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Intanto si lavora per incrementare l´attività del servizio pubblico, cioè del reparto di Careggi. Sono circa 500 i trattamenti svolti in un anno nella struttura tra quelli di primo livello (ad esempio monitoraggi e inseminazione) e di secondo livello (la fecondazione in provetta), che rappresentano circa la metà del totale. Per avere un´idea della proporzione, i centri convenzionati Florence e Demetra fanno rispettivamente 970 e 780 cicli di secondo livello (numeri che raddoppiano se si prende in considerazione anche il primo). A Careggi assicurano che le attese saranno ridotte e che in realtà erano già stati attivati ambulatori extra (ma martedì al telefono si parlava di dicembre), e che l´attività della struttura potrebbe essere potenziata aprendo il servizio per cinque giorni alla settimana invece che per due. Ovvio che la decisione di far crescere il policlinico deve essere presa a livello regionale, nel quadro di una riorganizzazione di un servizio che viene richiesto da un numero sempre più alto di coppie: sono circa il 20% di quelle che vogliono avere figli a scoprire problemi, che possono richiedere vari tipi di interventi. Il centro di riferimento regionale per la procreazione medicalmente assistita è all´ospedale Versilia e la responsabile è una dottoressa che arriva da Careggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;MICHELE BOCCI&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-5608958063868174137?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/5608958063868174137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=5608958063868174137&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5608958063868174137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5608958063868174137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/05/troppe-attese-per-la-procreazione-la.html' title='Troppe attese per la procreazione la Regione avvia un&apos;indagine'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-7655546851437525632</id><published>2011-05-16T15:27:00.001+02:00</published><updated>2011-06-01T15:32:32.239+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agenzia di stampa'/><title type='text'>Fecondazione: eterologa, 20 settembre udienza Corte costituzionale</title><content type='html'>&lt;span style=" color: rgb(255, 0, 0);font-family:trebuchet ms;" &gt;La Consulta si pronuncerà sulla questione di incostituzionalità della parte della legge sulla procreazione assistita che vieta la fecondazione eterologa &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Fissata per il 20 settembre prossimo l'udienza pubblica della  Consulta che si pronuncerà sulla questione di incostituzionalità della  parte della legge sulla procreazione assistita che vieta la fecondazione  eterologa. A sollevarla sono stati i tribunali civili di Firenze e  Catania, mentre è in attesa di recepimento anche la richiesta dei  giudici di Milano. Sono tre in tutto, attualmente, le coppie sterili che  hanno fatto ricorso alla giustizia e sono in attesa del responso degli  ermellini per realizzare il sogno di avere un bambino utilizzando  materiale genetico di un donatore anonimo. Anche il tribunale di Bologna  dovrebbe presto notificare la sua richiesta di esame da parte della  Corte, su ricorso di tre coppie. &lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;"Abbiamo infine altre 10 coppie - dice all'Adnkronos Salute  l'avvocato Maria Paola Costantini, che segue i ricorsi - che vorrebbero  rivolgersi ai giudici, ma che per ora hanno deciso di fermarsi, in  attesa della pronuncia della Corte Costituzionale. Stiamo aspettando di  sapere chi sarà il nuovo presidente della Consulta e assistiamo al  dibattito di questi giorni sull'argomento". A tre settimane dal voto, in  lizza ci sono Paolo Maddalena, Alfio Finocchiaro, Alfonso Quaranta e  Franco Gallo. &lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;E si attende anche la pronuncia "della Corte europea dei diritti  dell'uomo sulla conformità alla Convenzione europea dei diritti  dell'uomo della disciplina austriaca che pone un divieto simile a quello  italiano alla procreazione assistita di tipo eterologo. In questo caso,  come altre associazioni di pazienti di tutta Europa, anche le  associazioni Hera e Sos infertilità sono state autorizzate a intervenire  come rappresentanti italiane". &lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Fare un pronostico non è facile: "Se la Corte di Strasburgo si  pronuncerà a favore della fecondazione eterologa - ipotizza Costantini -  è molto difficile che la Consulta si discosti da questa posizione. In  caso contrario, la Corte Costituzionale italiana ha comunque tutti gli  strumenti per ammettere il ricorso all'eterologa nel nostro Paese.  Abbiamo raccolto tutte le memorie del caso e presenteremo ai giudici  costituzionali dati sul turismo procreativo dall'Italia verso altri  Paesi per ricorrere alla fecondazione eterologa, come anche informazioni  di carattere scientifico che rendano conto delle situazioni in cui  ricorrere al materiale genetico da donatore anonimo è l'unica strada per  avere un figlio". &lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La coppia che si è rivolta al tribunale di Catania è siciliana. Il  marito ha 40 anni e la moglie 37. Quest'ultima non può avere figli a  causa di una menopausa precoce. Hanno tentato per molto tempo di avere  figli con la fecondazione assistita in Italia e si sono anche rivolti  all'estero, senza successo. &lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La coppia che ha invece avanzato ricorso a Firenze presentava un  problema di sterilità maschile, legata a un disturbo chiamato  azoospermia totale. Esattamente quello che affligge la coppia che si è  rivolta al tribunale di Milano. Nel caso degli aspiranti genitori che  hanno fatto ricorso al tribunale di Bologna, che deve ancora emettere la  sua ordinanza, si tratta di una coppia siciliana e di una bolognese,  entrambe composte da persone molto giovani e in cui il marito è sterile.  &lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Adnkronos - 16 maggio 2011&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-7655546851437525632?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/7655546851437525632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=7655546851437525632&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7655546851437525632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7655546851437525632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/05/fecondazione-eterologa-20-settembre.html' title='Fecondazione: eterologa, 20 settembre udienza Corte costituzionale'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-3652651528496045292</id><published>2011-05-10T15:17:00.000+02:00</published><updated>2011-06-01T15:19:57.278+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Pma, trovata la formula matematica che predice se il parto sarà gemellare</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 10 maggio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; font-style: italic;"&gt;Medici dell'università di Torino hanno trovato il modo di prevedere l'esito di una procreazione assistita tramite un calcolo su gameti e embrioni e valutando 5 variabili: numero di cellule, presenza del nucleo, dimensioni, simmetria ed eventuale frammentazione. L'attendibilità del test è del 90%&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;SORRENTO - Dall'aspetto dell'embrione è possibile valutare le probabilità di gravidanza e sapere se questa sarà gemellare. Tutto merito di una formula matematica che, analizzando cinque parametri, consente un calcolo predittivo con un'attendibilità che supera il 90 per cento. La ricerca è stata illustrata da Alberto Revelli, responsabile del centro Procreazione assistita dell'università di Torino, al "Forum for the future, dalla tradizione all'innovazione", sulle nuove tecniche di fecondazione e organizzato a Sorrento dalla Merck Serono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;"Siamo partiti con la valutazione morfologica degli embrioni", spiega, "attraverso la loro visione al microscopio e attenendoci a cinque variabili: numero di cellule a 48 ore dallo sviluppo, presenza o meno del nucleo al loro interno, regolarità delle dimensioni, se è rispettata la disposizione simmetrica a quadrifoglio e, infine, se ci sono anche cellule frammentate". Gli embrioni studiati con questi criteri, erano stati trasferiti due a due nell'utero di circa 3000 donne. Di queste, 700 hanno rivelato una gravidanza gemellare che ha confermato l'attecchimento di entrambi gli embrioni, mentre per circa 1500 l'impianto non ha dato esito. Continua Revelli, "Allora abbiamo confrontato le cinque variabili embrionali che hanno permesso l'attecchimento con le stesse variabili negli embrioni che, invece, non ce l'hanno fatta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il risultato è stato la formula matematica che, con dei correttivi, permette di stimare con precisione il potenziale che ogni embrione ha di dar origine a una gestazione. La formula? Basta inserire le cinque variabili in un'equazione matematica per ottenere le probabilità di attecchimento".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il vantaggio per le coppie che si sono affidate alla procreazione assistita per mettere al mondo un figlio è notevole: potranno conoscere la reale probabilità di successo e anche prevedere se, in base alla struttura degli embrioni da impiantare, nasceranno due gemelli. "Il software infatti", aggiunge lo specialista, "permette di trasferire nell'utero, in casi favorevoli, anche un solo embrione, e di azzerare la possibilità di una gravidanza gemellare. Prima dell'introduzione di questo strumento era impensabile prevedere la potenzialità di concepimento". La formula matematica è già stata applicata in quattro cliniche scandinave.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;"La stimolazione ovarica controllata", aggiunge Guido Ragni, presidente della Federazione delle società della riproduzione, "mira a terapie sempre più personalizzate. E oggi è possibile classificare le pazienti in tre categorie: normo, poor e iperresponders. A questo punto diventa semplice mettere a punto trattamenti idonei a ciascuna paziente".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Intanto sul tema dell'infertilità, interviene Cittadinanza attiva-Tribunale per i diritti del Malato con la campagna "Uno più uno fa tre": un opuscolo che informa sul giusto percorso di procreazione assistita, sui diritti delle coppie e sulla scelta del centro giusto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;GIUSEPPE DEL BELLO&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-3652651528496045292?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/3652651528496045292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=3652651528496045292&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3652651528496045292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3652651528496045292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/05/pma-trovata-la-formula-matematica-che.html' title='Pma, trovata la formula matematica che predice se il parto sarà gemellare'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-7344927750636480925</id><published>2011-04-28T13:29:00.001+02:00</published><updated>2011-04-28T13:31:26.637+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Miguel Bosè è diventato papà</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere della Sera - 27 aprile 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Il cantante spagnolo, 55 anni, padre di due gemelli grazie ad una mamma in affitto&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Miguel Bosè è diventato papà di due gemelli. «Ho una bellissima notizia da dare - ha scritto il cantante sul suo profilo Facebook e su Twitter - sono padre di due bellissimi gemelli che hanno compiuto un mese. Si chiamano Diego e Tadeo. Stiamo già a casa e stiamo bene. Sono l'uomo più felice della Terra. Un abbraccio forte e a presto. Miguel».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UTERO IN AFFITTO - Bosè, 55 anni, è diventato padre grazie a una madre in affitto negli Stati Uniti. La notizia è stata confermata al quotidiano spagnolo «El Mundo» dall'agente di Bosè, senza però fornire maggiori dettagli. Secondo la giornalista di «Telecinco» Mercedes Mila, che ha saputo dallo stesso cantante della nascita dei due «miguelitos», Bosè aveva espresso da tempo il desiderio di diventare padre e, ispirato da Ricky Martin, suo amico, ha deciso di ricorrere a un utero in affitto. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-7344927750636480925?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/7344927750636480925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=7344927750636480925&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7344927750636480925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7344927750636480925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/04/miguel-bose-e-diventato-papa.html' title='Miguel Bosè è diventato papà'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-5549776645319872266</id><published>2011-04-20T15:18:00.000+02:00</published><updated>2011-04-22T15:21:59.111+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Lo stress non compromette la fecondazione artificiale</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere della Sera - 20 aprile 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Secondo nuovi dati ansia e stanchezza non riducono le possibilità di concepimento con le tecniche in vitro &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;MILANO - Una rassegna pubblicata di recente sul British Medical Journal rassicura le donne che si sottopongono alle tecniche di fecondazione in vitro: lo stress emotivo causato dall’infertilità o da altri fatti della vita non sembrerebbe ridurre le possibilità di successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STRESS E ANSIA - La buona notizia è frutto dell’analisi, da parte di alcuni ricercatori britannici, dei dati raccolti in 14 studi precedenti su più di 3.500 donne con problemi di fertilità che avevano optato per la riproduzione assistita. Tutte le partecipanti erano state sottoposte a una valutazione di ansia e stress prima di procedere con i trattamenti per la fecondazione. Confrontando i dati sullo stato emotivo delle donne e le gravidanze portate a termine con successo, si è visto che le chance di successo delle donne più "stressate" non erano diverse da quelle delle compagne più serene. Piuttosto eventuali esiti negativi sarebbero più da attribuire all’età: i dati raccolti indicano infatti che la fecondazione in vitro ha successo in circa un terzo delle donne sotto i 35 anni, ma solo nel 5-10 per cento di quelle che hanno superato i 40.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RASSICURAZIONE - Molte donne con problemi di fertilità sono convinte che il proprio stress emotivo sia una delle cause dell’incapacità di concepire naturalmente o con l’aiuto delle procedure di fecondazione assistita. E in effetti quando non si riesce ad avere un figlio la frase che ci si sente più spesso dire da chi ci sta vicino è «rilassati e vedrai che resterai incinta». In realtà, fanno notare gli autori della rassegna, questo non è che uno dei tanti falsi miti che circondano il concepimento. «I dati che abbiamo raccolto dovrebbero rassicurare le donne che temono che il proprio stress emotivo, legato all’incapacità di concepire naturalmente o ad altri eventi negativi verificatesi in corso di trattamento, possano ridurre le possibilità di rimanere incinte» riferisce Jacky Bovin della School of Psycology della Cardiff University che ha guidato lo studio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INFERTILITÀ IN ITALIA - Secondo i più recenti dai del Ministero della Salute l’infertilità in Italia riguarda circa il 30 per cento delle coppie, un dato simile a quello di altri Paesi industrializzati. Nel nostro Paese, solo nel 2008 sono state più di 59mila le coppie che si sono rivolte a uno dei centri autorizzati per la procreazione assistita, per un totale di più di 79mila cicli di trattamento, da cui sono state ottenute quasi 13mila gravidanze con 10.212 bambini nati vivi. Per quanto riguarda l’età media delle donne che accedono alla fecondazione assistita negli ultimi hanno è stato evidenziato un trend in aumento: nel 2005 l’età media era di 35 anni, mentre nel 2008 è salita a 36,1 anni, con un ciclo su 4 effettuato da donne con età superiore ai 40 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonella Sparvoli&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-5549776645319872266?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/5549776645319872266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=5549776645319872266&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5549776645319872266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5549776645319872266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/04/lo-stress-non-compromette-la.html' title='Lo stress non compromette la fecondazione artificiale'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-6358761231229420588</id><published>2011-04-16T15:23:00.000+02:00</published><updated>2011-04-22T15:27:23.908+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Le famiglie dei figli in provetta? Più equilibrate e solide</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere della Sera - 16 aprile 2011 - Pagina 47&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fresca di laurea in biologia, sana, graziosissima è lei la più bella pubblicità alla fecondazione assistita. Nata nel 1983 a Napoli, Alessandra Abbisogno è il primo essere umano concepito fuori dal corpo della donna in Italia, cinque anni dopo il «miracolo» di Louise Brown, mitica figlia della provetta che ha valso cinquantadue anni dopo al suo artefice, Robert Edwards, il Nobel per la medicina. Lo scienziato, oggi ottantacinquenne, mantiene con la donna, adulta e madre a sua volta, un' affettuosa amicizia, analogamente a quanto avviene fra Alessandra e il ginecologo che l' ha fatta nascere, Vincenzo Abate. Ma sono casi «storici»; nella vita di ogni giorno l' essere venuti al mondo grazie alla tecnologia resta un segreto gelosamente custodito all' interno della coppia. È prassi corrente in Italia, come testimoniano gli operatori dei centri di procreazione assistita; tra questi Andrea Borini, direttore scientifico di Tecnobios, a Bologna: «Forse la mentalità sta lentamente cambiando, ma la scelta prevalente è ancora oggi quella del silenzio». In altri paesi le cose non vanno in modo diverso. Come testimonia il ginecologo Carlo Flamigni, uno dei maggiori scienziati italiani in questo ambito del quale è appena uscito per le Edizioni Pendragon, Figli del cielo, del ventre e del cuore: «Una ricerca condotta da uno psicologo dell' università di Londra e pubblicata su Human Reproduction nel 2006 ha studiato le famiglie di bambini nati con la fecondazione assistita che avevano raggiunto i dodici anni, scoprendo che nel 65 per cento dei casi i figli non sono a conoscenza della loro storia. Quando poi è in gioco una donazione di spermatozoi, il silenzio sfiora il 90 per cento». «E certamente in Italia, il divieto di quest' ultima esperienza con il conseguente turismo sanitario, oggi rivolto soprattutto alla Spagna e alla Grecia, non è stato di aiuto» aggiunge Claudia Livi, direttore del Centro Demetra di Firenze. D' altro canto, la stessa ricerca ha messo in evidenza che questi ragazzi sembrano tranquilli e sereni e le famiglie reggono nel tempo: i tassi di divorzio sono bassissimi. Questa della family stile Mulino Bianco è una storia ricorrente fra le coppie che l' hanno formata grazie al laboratorio e alle provette; emerge da ricerche condotte negli Stati Uniti (alcune, molto superficiali), ma anche dall' unica finanziata dalla Commissione europea che ha riguardato l' Italia insieme alla Gran Bretagna, l' Olanda e la Spagna. Lo studio si è articolato in due fasi: la prima ha coinvolto 400 famiglie con bambini fra i quattro e gli otto anni nati con il seme di un donatore, con la fecondazione omologa (spermatozoi e ovuli della coppia), adottati e concepiti naturalmente; la seconda ha testato di nuovo le stesse famiglie cinque anni dopo per vedere che cosa succede con la crescita dei figli. Il quadro più roseo, dove i legami affettivi risultano più solidi e equilibrati (emerso dal primo studio, confermato dal secondo) è quello delle famiglie dove c' è stata l' esperienza della fecondazione assistita. Anche quando il padre non è quello biologico e vive, inevitabilmente, il «fantasma» del donatore: sente il bisogno di diventare protagonista del rapporto col figlio e, di conseguenza, gli si dedica molto. «È un risarcimento - conferma Carla Facchini, che insegna sociologia della famiglia all' università di Milano-Bicocca -; l' equivalenza fra fertilità e virilità è un patrimonio interiorizzato dell' uomo di oggi; fare il superpapà è una sorta di battaglia contro questo. Peraltro siamo di fronte a realtà che pongono quesiti nuovi sulla genitorialità». «Forse certi fantasmi potrebbero essere meno ingombranti se cambiassero le parole per dirlo, la terminologia medica - aggiunge la sociologa Marina Mengarelli -; aver chiamato queste procedure tecniche di tipo eterologo, averle definite una sorta di adulterio legalizzato, è stato privo di conseguenze sul loro impatto sociale? Non si può più semplicemente parlare di donazione?». «Credo - conclude Flamigni - che il desiderio di avere un figlio trascenda l' ordine biologico, sia da riferire prima di tutto al mondo del simbolico. Se cominciamo a ragionare così, la biologia perde, finalmente, un po' della sua tirannia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Porciani Franca &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-6358761231229420588?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/6358761231229420588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=6358761231229420588&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/6358761231229420588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/6358761231229420588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/04/le-famiglie-dei-figli-in-provetta-piu.html' title='Le famiglie dei figli in provetta? Più equilibrate e solide'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-508178574986192017</id><published>2011-04-08T15:15:00.001+02:00</published><updated>2011-04-22T15:18:15.507+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Fecondazione assistita gratuita, vincono le mamme: non erano al corrente dei costi</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere del Veneto - 8 aprile 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;PADOVA - Le pazienti, che tra il 2003 e il 2010 si sono sottoposte gratuitamente al trattamento di fecondazione in vitro nel centro di procreazione assistita dell'Azienda ospedaliera, non erano state informate del fatto che quelle prestazioni fossero invece a pagamento. Per la precisione: 400 euro le Fivet («fertilizzazione in vitro con embryo transfer»), 700 le Icsi («inseminazione intracitoplasmatica dello spermatozoo»). Dunque il buco da 300 mila euro nelle casse dell'ospedale, venutosi a creare proprio per la mancata riscossione degli interventi, non può essere a loro addebitabile. E' questo il punto a cui è arrivata la commissione interna dell'ospedale, istituita lo scorso 23 febbraio dal direttore dell'Azienda ospedaliera Adriano Cestrone, d'intesa con il segretario regionale alla Sanità Domenico Mantoan, con il compito di chiarire le eventuali responsabilità delle pazienti, che ha chiuso ieri i lavori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la commissione, quindi, che ora preparerà un rapporto e lo consegnerà allo stesso Cestrone, le donne si sarebbero comportante in buona fede, versando solo quello che era stato richiesto loro dal personale della Clinica. E non dovranno essere loro, insomma, a risarcire l'ospedale. «E' una nostra vittoria, siamo contentissime - esulta Cristina Bernardi, la coordinatrice del comitato «Sosinformazioni», che in questi mesi ha guidato la battaglia delle pazienti -. E' l'epilogo che si poteva immaginare. Troppe erano state le dichiarazioni delle donne, che hanno sostenuto che nessuno le aveva informate di pagare quelle prestazioni». La Bernardi, che per raggiungere l'obiettivo aveva mobilitato anche il telegiornale satirico di Canale 5 Striscia la Notizia, è un fiume in piena. «Non è finita qua - dice -. L'Azienda nei giorni scorsi ci ha mandato una raccomandata, nella quale ci è stato anticipato che non dovremo rimborsare gli interventi. Ora, però, bisogna vedere se c'è qualche donna che, dopo l'ingiunzione avanzata dall'ospedale, per timore ha pagato. Anche quei soldi, come ci è stato promesso, dovranno essere restituiti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da parte della coordinatrice del movimento non manca, tuttavia, una riflessione amara. «Se non avessimo sollevato questo polverone non so com esarebbe andata a finire - afferma -. Qualcuno forse si sarebbe preso la briga di verificare che le pazienti non avevano pagato le fecondazioni solo perché nessuno le aveva chieste loro? Né le donne, né i medici erano a conoscenza del fatto che quelle fecondazioni andassero pagate. Adesso non so chi dovrà tirare fuori i soldi, ma è chiaro che c'è stato un errore dell'amministrazione. E anche la Regione ha le sue responsabilità. Non è normale, infatti, che in Veneto ogni centro di procreazione assistita abbia regole diverse». Alla fine, dunque, la Bernardi annuncia. «Non ci fermeremo - dice -. Da questa esperienza sono nate tante cose belle. Abbiamo deciso di fondare una Onlus, che si occupi della ricerca sulla fecondazione assistita. E presto ci sarà anche un grande concerto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E una parola arriva anche dal professor Guido Ambrosini, l'ex responsabile del centro di procreazione, licenziato dall'Azienda ospedaliera per la mancata riscossione delle prestazioni e poi reintegrato dopo la sentenza del tribunale del Lavoro. «E' stata tutta un'operazione politica - confida -. Come si è visto le donne non avevano nessuna responsabilità. Ma anche noi medici. La Regione doveva informarci chiaramente che, dopo il passaggio dal trattamento in day hospital a quello ambulatoriale, le fecondazioni dovevano essere fatte pagare».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Viafora&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-508178574986192017?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/508178574986192017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=508178574986192017&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/508178574986192017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/508178574986192017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/04/fecondazione-assistita-gratuita-vincono.html' title='Fecondazione assistita gratuita, vincono le mamme: non erano al corrente dei costi'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-4255238205882424767</id><published>2011-03-23T18:14:00.000+01:00</published><updated>2011-03-23T18:48:22.455+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>«Un giovane su quattro ha problemi di infertilità»</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Secolo XIX - 16 marzo 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genova - Il 40% dei giovani tra 18 e 30 anni, in Italia, ha problemi di fertilità. Lo ha detto il presidente ligure della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (Siams), Francesco Minuto, presentando a Genova l’evento nazionale `Androlife´.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quattro giovani su dieci, secondo la Siams, non hanno spermatozoi o ne possiedono meno della quantità ottimale. Il fattore maschile nell’infertilità di coppia è così di circa il 30-35% e tende ad aumentare gradualmente verso il 50% in parità con quella femminile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cause principali dell’infertilità maschile sono l’ambiente cittadino, con relativo inquinamento, smog e stress, il consumo di droghe o alcol, l’obesità, gli indumenti troppo stretti e il mantenimento di telefoni cellulari nelle tasche dei pantaloni, vicino ai testicoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ‘Progetto Androlife’ è promosso dalla Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità e dalla Fondazione per il benessere in andrologia Amico Andrologo Onlus, organizzato dall’Università Sapienza e patrocinato dal Ministero della Salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«L’iniziativa, che ha come testimonial Francesco Totti, Kristian Ghedina e Alex Zanardi, ha come obiettivo la sensibilizzazione dei giovani sulla salute andrologica ed offre la possibilità, dal 16 al 25 marzo, di prenotare una visita andrologica gratuita al numero verde 800 100 122», hanno spiegato gli organizzatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre 3mila ragazzi dai 18 ai 24 anni, il 79% non è mai stato dall’andrologo per una visita ai genitali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli andrologi sottolineano l’importanza della prevenzione ad hanno stilato un elenco di 10 fondamentali ‘regole della fertilità’. Il consiglio principale è quello di evitare fumo, droghe ed abuso di alcol, di avere uno stile di vita sano a partire da una buona alimentazione e da un’adeguata attività fisica. Dal punto di vista del comportamento sessuale, è bene evitare i rapporti occasionali ed usare il preservativo per ridurre il pericolo di infezioni a trasmissione sessuale. E’ importante inoltre osservare una corretta igiene intima, evitare lo stress in eccesso, gli indumenti troppo stretti ed il cellulare nella tasca dei pantaloni. Dopo i 18 anni, infine, è opportuno rivolgersi ad un andrologo per la visita specialistica.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-4255238205882424767?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/4255238205882424767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=4255238205882424767&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4255238205882424767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4255238205882424767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/03/un-giovane-su-quattro-ha-problemi-di.html' title='«Un giovane su quattro ha problemi di infertilità»'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-3557764859457563859</id><published>2011-03-22T18:09:00.000+01:00</published><updated>2011-03-23T18:10:54.078+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Guido Ambrosini reintegrato</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Mattino di Padova - 22 marzo 2011 — pagina 02 sezione: Nazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PADOVA. Il professor Guido Ambrosini dovrà essere reintegrato al proprio posto di lavoro quale responsabile del centro di Procreazione assistita della clinica ginecologica. L’azienda ospedaliera, che lo aveva licenziato il 30 settembre scorso, dovrà piegarsi all’ordinanza del giudice del Lavoro Francesco Perrone.&lt;br /&gt;Documento depositato il 15 marzo e comunicato alle parti soltanto ieri sera. Nello stesso tempo via Giustiniani è stata condannata «al risarcimento del danno nella misura corrispondente alla retribuzione globale di fatto, dalla data del licenziamento a quella di reintegro». A questa cifra devono essere sommate le spese legali, che ammontano a 2 mila 815 euro.&lt;br /&gt;IL PROVVEDIMENTO. Il giudice del Lavoro ha ritenuto illegittimo il licenziamento e «del tutto incomprensibile il contenuto degli addebiti contestati al professor Ambrosini». Il giudice Perrone, nelle quattordici pagine di ordinanza, sottolinea «la genericità del contenuto della lettera di contestazione disciplinare e della nota di licenziamento» che «finisce per travolgere sul piano del merito i presupposti sostanziali individuati dalla difesa resistente a fondamento della prospettata legittimità del licenziamento impugnato».&lt;br /&gt;CASO FIVET. La decisione del giudice del Lavoro riporta indietro di sei mesi il calendario della clinica ginecologica, teatro del caso Fivet: un lungo braccio di ferro che ha visto coinvolti Guido Ambrosini, assistito dall’avvocato Manlio Abati e l’azienda ospedaliera, che si è avvalsa del patrocinio legale del professor Luigi Garofalo. Il caso Fivet è deflagrato la scorsa primavera: è stato scoperto che per sette anni era stata disattesa una circolare della direzione sanitaria che imponeva il pagamento di Fivet ed Icsi (due tecniche di fecondazione assistita), rispettivamente 400 e 700 euro. Nel centro di Fisiopatologia della riproduzione umana diretto da Guido Ambrosini quelle prestazioni venivano erogate al costo di un ticket da 36,15 euro. Il danno accumulato nel corso degli anni in un primo momento era stato quantificato in un milione e mezzo di euro, cifra ridotta a trecentomila euro ad un secondo conteggio. Il mancato incasso infatti si riferiva esclusivamente al periodo compreso tra 2007 e 2010. Nei quattro anni precedenti Fivet ed Icsi venivano effettuate in regime di ricovero, quindi a spese del servizio sanitario nazionale. La scoperta del buco finanziario aveva messo sul banco degli imputati Guido Ambrosini, che si era sempre difeso sostenendo di essere responsabile di un’unità operativa semplice, senza quindi alcun obbligo amministrativo. Il comitato dei garanti, interpellato dall’azienda ospedaliera, aveva accolto la tesi di via Giustiniani, secondo la quale Ambrosini si era reso colpevole di «gravi inadempienze nei propri doveri d’ufficio», e per questo motivo doveva essere sospeso ed allontanato dall’attività assistenziale. Il provvedimento era stato emesso il 30 settembre ed impugnato subito dopo da Ambrosini stesso. Ha avuto quindi inizio una lunga battaglia legale di fronte al giudice del Lavoro.&lt;br /&gt;GIOIA. L’ordinanza di Perrone ha reintegrato il ginecologo: l’avvocato Manlio Abati ha espresso soddisfazione a conclusione di quella che non ha esitato a definire una dura battaglia. Ora l’azienda ospedaliera e Adriano Cestrone dovranno adeguarsi al dispositivo emesso dal giudice del lavoro e valutare l’opportunità di formulare un ricorso.&lt;br /&gt;CHI PAGA? Resta ancora sospesa la questione pagamenti retroattivi: a breve è attesa la decisione della commissione istituita dai vertici di via Giustiniani per stabilire se a pagare dovranno essere le ex pazienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabiana Pesci &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-3557764859457563859?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/3557764859457563859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=3557764859457563859&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3557764859457563859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3557764859457563859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/03/guido-ambrosini-reintegrato.html' title='Guido Ambrosini reintegrato'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-1699440805101750980</id><published>2011-03-21T18:11:00.000+01:00</published><updated>2011-03-23T18:12:30.569+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Mancano donatori di seme Svizzera a caccia di italiani</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La Repubblica - 21 marzo 2011 — pagina 42 sezione: CRONACA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUGANO - I centri di fertilità svizzera sono a corto di sperma e, per reperire donatori, si rivolgono all' estero, in particolare ai paesi confinanti, allettando chi è disponibile a donare il proprio seme con laute offerte in denaro. Le tariffe sono state rivelate ieri dal settimanale "Il Caffè". Per gli italiani che abitano a ridosso del Canton Ticino, dove sono proliferati i centri di fecondazione assistita «una serie regolare di trasferte del semea Lugano può fruttare, mediamente, 5 mila franchi», ovvero circa 4 mila 500 euro. «Avremmo bisogno di almeno una cinquantina di donatori locali ogni anno, invece facciamo fatica ad averne una dozzina» spiega Luca Jelmoni, direttore del centro ProCrea di Lugano, uno dei più importanti della Confederazione, dove la percentuale delle coppie che bussano in cerca di una gravidanza è composta, nella misura del 75%, da cittadini italiani. Tra le diverse ragioni per cui si è resa necessaria una sorta di ricerca di nuovi soggetti pronti a donare il proprio seme, Jelmoni cita la nuova legge svizzera in materia che, oltre a limitare a 8 il numero di figli che si possono ottenere da ogni donatore, ha abolito l' anonimato di quest' ultimo, finendo per dissuadere molti cittadini elvetici a depositare il proprio sperma in un centro di fertilità. Anche se la legge in questione, pur avendo introdotto l' obbligo di rendere note le generalità del donatore, esclude qualsiasi dovere di paternità, come pure eventuali conseguenze sul versante ereditario. I dati del donatore, in età compresa tra i 20 e i 40 anni, vengono sigillati in una busta chiusa, poi inviata al ministero della sanità, a Berna, dove resta conservata per 80 anni. Cionostante l' idea di firmare la provetta contenente il proprio seme, oltre che la possibilità, data al nascituro, di conoscere, pur a determinate condizioni, il proprio genitore artificiale, non è stata gradita e ha comportato un calo dei donatori. Di qui l' idea di incentivare, finanziariamente, gli stranieri. «Appena il numero dei donatori è calato siamo corsi ai ripari, aumentando i rimborsi il che, in questo periodo di crisi, può far comodo», spiega Jürg Stamm, direttore del Centro cantonale ticinese di fertilità, cui si rivolgono 500 nuove coppie ogni anno. «Noi- dice ancora Luca Jelmoni, del centro ProCrea di Lugano - riconosciamo un rimborso spese di 2 mila franchi per ciclo di donazioni e ogni ciclo di donazioni comporta 10 depositi, anche se ogni donatore, mediamente, ne effettua 25». Il che, franco più franco meno, dovrebbe portare a quei 5 mila franchi di compenso. Ma l' incentivo finanziario è l' unico motore che spinge una persona a donare il proprio seme, oppure ci sono anche altre ragioni? «La nostra esperienza - spiega Jelmoni - dimostra che tra i donatori ci sono spesso uomini vicini a coppie toccate dalla problematica della infertilità».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;FRANCO ZANTONELLI &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-1699440805101750980?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/1699440805101750980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=1699440805101750980&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1699440805101750980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1699440805101750980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/03/mancano-donatori-di-seme-svizzera.html' title='Mancano donatori di seme Svizzera a caccia di italiani'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-5285323973913903404</id><published>2011-03-21T18:08:00.000+01:00</published><updated>2011-03-23T18:09:02.817+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>La fecondazione assistita diventa peccato</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Piccolo - 21 marzo 2011 — pagina 06 sezione: Attualità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CITTÀ DEL VATICANO Ricorso alle tecniche di fecondazione assistita, attività di manipolazione genetica, esperimenti scientifici «moralmente discutibili», danni all'ambiente con atti di inquinamento sociale. Ma anche frodi ed evasioni fiscali. Nuove forme di peccato si affacciano in confessionale e non sempre i sacerdoti sono preparati ad affrontarle. È il caso della sfida rappresentata dalla bioetica che mette in campo tutta una serie di manipolazioni della vita «moralmente illecite» con cui il prete di oggi deve fare i conti nell'amministrazione di un sacramento, la confessione, che negli ultimi tempi non gode di grande popolarità tra i fedeli, ma che la Chiesa vuole invece rilanciare. Delle nuove forme di peccato e della maniera giusta per affrontarle si occuperà da oggi il corso annuale sul foro interno promosso dalla Penitenzieria apostolica, il dicastero vaticano che si occupa dei «problemi di coscienza» e che, come spiega il Reggente, monsignor Gianfranco Girotti, sta riscuotendo un «crescente interesse» tra il clero che non vuole trovarsi impreparato all'importante appuntamento del confessionale. Quest'anno, infatti, il corso vedrà la partecipazione di circa 700 sacerdoti. «Oggi - afferma Girotti - ci sono nuove forme di peccato che prima neanche si immaginavano. Pensiamo al mondo della bioetica, innanzitutto, che ci mette di fronte a una serie di alterazioni moralmente illecite e che riguarda senz'altro un campo molto esteso. Un esempio è rappresentato dal ricorso ad alcune tecniche di fecondazione artificiale, quale la Fivet, cioè la fecondazione in vitro, non moralmente accettabili». Il presule ricorda che il concepimento «deve avvenire in modo naturale tra i due coniugi» mentre la fecondazione assistita può comportare di per sè un altro «fatto non lecito» e cioè «il congelamento degli embrioni» che, sottolinea, «sono persone». Tutto il campo delle manipolazione genetiche, che sempre più si affacciano all'orizzonte, anche a causa dei processi di globalizzazione, rappresenta un terreno insidioso. E ancora, sottolinea il Reggente del supremo tribunale della Chiesa per il foro interno, oggi si offende Dio «non solo rubando o bestemmiando», ma anche con azioni di «inquinamento sociale, rovinando l'ambiente, compiendo esperimenti scientifici moralmente discutibili». C'è poi anche la sfera dell'etica pubblica dove pure entrano in gioco nuove forme di peccato come la frode fiscale, l'evasione, la corruzione. «È impressionante oggi il fenomeno della indifferenza che esiste nei confronti della confessione - osserva mons. Girotti -. Nella Chiesa di oggi la posizione di questo sacramento non è delle migliori nè sul piano della pratica nè su quello della comprensione».&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-5285323973913903404?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/5285323973913903404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=5285323973913903404&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5285323973913903404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5285323973913903404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/03/la-fecondazione-assistita-diventa.html' title='La fecondazione assistita diventa peccato'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-5088199210816727751</id><published>2011-03-21T18:06:00.000+01:00</published><updated>2011-03-23T18:07:41.919+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Il Vaticano: la fecondazione in vitro è peccato</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 21 marzo 2011 — pagina 42 sezione: CRONACA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Nuove forme di peccato si affacciano in confessionale, avverte Gianfranco Girotti, Reggente della Penitenzieria apostolica, il dicastero vaticano che si occupa dei problemi di coscienza. Il prelato ne fa un elenco presentando il corso annuale sul foro interno cui partecipano da oggi 700 sacerdoti. Fra i nuovi peccati frutto della scienza, Girotti cita fecondazione assistitae manipolazione genetica. Moralmente illecito anche l' inquinamento ambientale. Le frodi finanziariee l' evasione fiscale sono altri peccati che dovrebbero essere affrontati in confessionale. «Oggi - spiega Girotti - esistono nuove forme di peccato che prima non erano immaginabili. Pensiamo al mondo della bioetica: un esempio è rappresentato da alcune tecniche di fecondazione artificiale come quella in vitro. Il concepimento infatti deve avvenire in modo naturale tra i due coniugi». La fecondazione assistita, secondo il Penitenziere, può comportare un altro «fatto non lecito»: il congelamento degli embrioni, «che sono persone». &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-5088199210816727751?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/5088199210816727751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=5088199210816727751&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5088199210816727751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5088199210816727751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/03/il-vaticano-la-fecondazione-in-vitro-e.html' title='Il Vaticano: la fecondazione in vitro è peccato'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-2069767323878984049</id><published>2011-03-07T17:56:00.001+01:00</published><updated>2011-03-23T18:04:44.473+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>«Fecondazione, il primario sbagliato»</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere della Sera - 7 marzo 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;All' ospedale San Paolo un medico specializzato in Andrologia è alla guida della fecondazione assistita che - per legge - deve fare capo a un ginecologo. La denuncia, che colpisce al cuore uno dei reparti di procreazione medicalmente assistita (Pma) più importanti di Milano, è contenuta in un' interrogazione parlamentare appena presentata al ministro della Salute, Ferruccio Fazio. La firma è di Benedetto Francesco Fucci, deputato Pdl che fa parte della commissione parlamentare d' inchiesta sugli errori medici, nonché primario e ginecologo pugliese. «Il bagaglio di competenze necessario per chi assume la responsabilità delle unità operative di medicina della riproduzione - sottolinea Fucci - non può evidentemente derivare che dal percorso formativo di chi consegue la specializzazione in ginecologia ed ostetricia». In gioco c' è il reparto dove i medici devono occuparsi di diagnosi e cura dell' infertilità di coppia, curare le patologie concomitanti, eseguire gli interventi chirurgici conservativi per endometriosi e malformazioni uterine, rimuovere le cause anatomiche o generali dell' infertilità. Al termine dell' iter clinico può scattare, secondo il principio di gradualità e minor invasività previsto nella Legge 40, la fecondazione. Di qui la richiesta d' intervento del ministero della Salute avanzata da Fucci: «A tutela dei pazienti». Dopo i malumori interni all' ospedale dove vengono curate 500 donne l' anno, il caso arriva, dunque, in Parlamento. Sullo sfondo c' è la delibera 1207 del 16 dicembre 2009. È un provvedimento preso da Giuseppe Catarisano e da Danilo Gariboldi, ai vertici del San Paolo fino allo scorso dicembre, quando il giro di valzer della sanità lombarda porta in via Di Rudinì Andrea Mentasti ed Enzo Brusini. «Esamineremo la questione nelle prossime ore», fanno sapere i neonominati. È chiaro, comunque, che dopo 21 anni di guida ginecologica, dal gennaio 2010 la fecondazione assistita (con un impegno clinico che riguarda per il 90% le donne) finisce alle dipendenze di un andrologo, Giovanni Maria Colpi. «L' unità ospedaliera di Urologia II, Andrologia e Riproduzione assistita si deve porre nello scenario dell' offerta clinica come eccellenza per la procreazione assistita», scrive Catarisano. Ma la decisione rischia di andare a sbattere contro le norme in vigore. Dice, infatti, il Pirellone nel suo provvedimento del febbraio 2005 che dà attuazione alla Legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita: «Il responsabile della struttura deve essere uno specialista in ostetricia e ginecologia». In difesa del provvedimento di Catarisano e Gariboldi c' è chi fa notare che proprio la delibera del dicembre 2009 crea ex novo anche una struttura semplice di Ginecologia riproduttiva. La responsabile, alle dipendenze dell' Andrologia, è la ginecologa Patrizia Sulpizio. Il sito internet dell' ospedale San Paolo non lascia dubbi, però. Per trovare la fecondazione assistita bisogna cliccare - sotto il Dipartimento Materno-infantile - alla voce Urologia II, Andrologia e Riproduzione Assistita, primario Giovanni Maria Colpi. Insomma il Centro Pma appare chiaramente diretto da un andrologo. Il tutto con i rimborsi per i trattamenti contro l' infertilità che vengono incassati dall' Andrologia che così risulta tra le divisioni più redditizie del San Paolo. Ma le pazienti, quando ce n' è bisogno, vengono ricoverate in Ginecologia. Un pasticcio? È quanto dovrà ora chiarire il ministro della Salute Ferruccio Fazio, su sollecitazione del deputato Fucci. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Simona Ravizza &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-2069767323878984049?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/2069767323878984049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=2069767323878984049&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2069767323878984049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2069767323878984049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/03/primario-di-fecondazione-assistita.html' title='«Fecondazione, il primario sbagliato»'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-7564944172898277160</id><published>2011-02-19T18:11:00.004+01:00</published><updated>2011-03-05T15:04:56.539+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Ginecologia, cartelle perse saltate decine di visite</title><content type='html'>&lt;h2 style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;font-size:100%;" &gt;Corriere della Sera - 19 febbraio 2011&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;font-size:100%;" &gt;&lt;i&gt;Nuova bufera sul servizio di procreazione assistita: esposto alla Guardia di  Finanza&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; &lt;div style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;"  class="spalla right" sizcache="23" sizset="7"&gt; &lt;div class="foto-correlate spacer_bottom" sizcache="23" sizset="7"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PADOVA -&lt;/span&gt;  Cartelle cliniche perse, visite saltate senza preavviso, trattamenti inefficaci.  E, come se non bastasse, medici che sollecitano le pazienti a lasciare la  struttura pubblica per recarsi nei centri privati da loro gestiti. E' questa  l'impietosa fotografia del Centro di procreazione assistita della Clinica  ginecologica di Padova, che emerge dall'ultimo esposto consegnato alla Guardia  di Finanza dal direttore dell'Azienda ospedaliera Adriano Cestrone. Dopo il caso  delle fecondazione in vitro non fatte pagare, che ha portato da un lato alla  sospensione dell'ex responsabile del Centro, il professor Guido Ambrosini (il 12  marzo sul caso si pronuncerà il giudice del lavoro), e dall'altro alla dura  reazione delle pazienti, cui l'ospedale ha messo in conto le prestazioni non  riscosse (in totale oltre 300 mila euro), ecco quindi un nuovo fronte caldo. Ad  obbligare Cestrone a rivolgersi ancora una volta alla Finanza - l'ultima meno di  un mese fa, dopo che due pazienti avevano accusato alcuni medici della Clinica  di aver fatto firmare loro i moduli per il pagamento delle fecondazioni appena  uscite dall'anestesia - è stata la segnalazione di una donna, che ha fatto  pervenire al direttore generale, tramite il &lt;a href="http://www.sosinformazioni.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;comitato  delle pazienti del Centro&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;. una lunga lettera di denuncia. «Dopo aver  fatto tutti gli esami - scrive la signora nella missiva, che ieri sera è stata  pubblicata sul sito del comitato - la dottoressa mi prenota per settembre 2010  una Fivet (fecondazione in vitro) al Centro di Padova. A settembre chiamo per  cominciare i trattamenti, ma l'ostetrica mi dice che non trovano più la mia  cartella con gli esami e che dunque devo riconsegnarli tutti. La mia Fivet è  spostata ad ottobre».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' il primo intoppo.&lt;/span&gt; «In ottobre  chiamo nuovamente per iniziare i trattamenti - prosegue la testimonianza -, ma  quando l'ostetrica mi sta dando telefonicamente i dosaggi ormonali si accorge  che non mi hanno ancora consegnato il piano terapeutico. La Fivet salta anche in  ottobre ». La donna è presa dallo sconforto; ma decide lo stesso di proseguire.  «Faccio un tentativo di Fivet a novembre - afferma -, tuttavia durante i  trattamenti non mi fanno fare l'ecografia e alla fine mi interrompono la terapia  perché avevo maturato solo un ovocita. Disperata chiamo la dottoressa, che  pensavo avesse seguito la mia terapia e scopro che lei non poteva più accedere  alle cartelle delle pazienti per disposizioni interne. Inoltre lei mi dice che  la terapia era stata sbagliata». Si arriva così all'incredibile epilogo. «Chiedo  di parlare con il direttore - conclude la donna -, mi concedono solo il medico  che mi aveva seguita. Questo dottore prima si giustifica, dicendo che nessuna  legge impone le ecografie; poi mi propone di rifare la Fivet in gennaio,  avvertendomi però che non posso pretendere in un ospedale pubblico di essere  seguita sempre dallo stesso medico e che in sala operatoria possono capitarmi  anche degli specializzandi. Così alla fine mi dice: "Io lavoro anche in un  centro privato e lì seguo le pazienti dall'inizio alla fine"». Ieri mattina,  dopo aver girato l'esposto alla Finanza, Cestrone ha convocato i vertici della  Ginecologia: attorno al tavolo il direttore della Clinica Giovanni Battista  Nardelli, il responsabile del centro di crioconservazione dei gameti Carlo  Foresta, la direttrice della Divisione Maria Teresa Gervasi. La riunione è  servita per ristabilire ruoli e responsabilità; ma per la prima volta è stata  ventilata anche l'ipotesi di una clamorosa chiusura del Centro di Pma.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;Giovanni Viafora &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;!-- google_ad_section_end --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-7564944172898277160?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/7564944172898277160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=7564944172898277160&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7564944172898277160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7564944172898277160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/02/ginecologia-cartelle-perse-saltate.html' title='Ginecologia, cartelle perse saltate decine di visite'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-1228089853909871781</id><published>2011-02-18T15:00:00.000+01:00</published><updated>2011-03-05T15:01:38.051+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>Mamma presta utero a figlia per gravidanza</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Kristine Casey, 61enne americana della Virginia, ha portato in grembo il suo nipotino, perchè la figlia non riusciva a rimanere incinta. La donna -racconta il Chicago Tribune- ha dato alla luce un maschietto sano, Finnean, in una clinica di Chicago, Illinois, con taglio cesareo e senza complicazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Per Kristine Casey è stata una felicità enorme: "I tre più bei momenti della mia vita sono stati la nascita delle mie tre figlie. Volevo riviverlo e allo stesso tempo fare qualcosa di speciale per una persona cara", ha spiegato la neo-nonna. La figlia 35enne, Sara Connell, tentava da anni di avere un figlio e nel 2004 si era sottoposta a una fecondazione in vitro, ma ha rinunciato dopo due aborti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;E' stata la mamma-nonna a proporsi, nonostante fosse già in menopausa da una decina di anni. Nessun problema: la 61enne si è sottoposta a dosi massicce di ormoni prima di farsi impiantare l'ovulo della figlia. Il capo del reparto di medicina riproduttiva della clinica universitaria di Chicago, David Cohen, ha spiegato che "i rischi di una gravidanza a questa età sono molto alti" e le pazienti "vanno avvertite". Le condizioni fisiche di Casey, secondo il medico, tuttavia, erano molto buone: "Molte 49enni non sono così in forma come questa 61enne", ha dichiarato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Nel frattempo Kristine si sta riprendendo nella clinica di Chicago, ma presto tornerà in Virginia per dedicarsi al suo ruolo di nonna, tanto più che Finnean è il suo primo nipotino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Aduc - 18 febbraio 2011&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-1228089853909871781?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/1228089853909871781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=1228089853909871781&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1228089853909871781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1228089853909871781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/02/mamma-presta-utero-figlia-per.html' title='Mamma presta utero a figlia per gravidanza'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-4542982107876792188</id><published>2011-02-16T18:08:00.000+01:00</published><updated>2011-02-24T18:11:25.821+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Fecondazione assistita, Fazio promette:  «Sarà garantito il rigoroso anonimato»</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Corriere della Sera - 16 febbraio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Continua il dibattito sull'emendamento al Milleproroghe. Garante privacy: sicurezza sufficiente su protezione dati&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - «Sarà assicurato il più rigoroso anonimato di tutti i soggetti coinvolti». Parola del ministro della Salute Ferruccio Fazio, in merito all'allarme lanciato giorni fa dal senatore del Pd Ignazio Marino che ha denunciato un possibile abuso di potere. Parliamo di procreazione medicalmente assistita e in particolare di un emendamento inserito nel decreto Milleproroghe (fresco di fiducia al Senato) che i centri Pma dovranno inviare i dati in loro possesso al Ministero della Salute il quale li inoltrerà all'Istituto Superiore di Sanità e al Centro nazionale trapianti. Ora dunque la rassicurazione del ministro Fazio: «I decreti attuativi della norma sulla trasmissione dei dati riguardanti la procreazione medicalmente assistita assicureranno il più rigoroso anonimato dei donatori e di tutti i soggetti coinvolti, come è del resto già previsto dall'art. 14 dello stesso decreto 191. La garanzia dell'anonimato non è mai stata a rischio perché espressione di fondamentali principi costituzionali ed europei».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«GARANZIE SUFFICIENTI» - Una posizione condivisa dal presidente dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali Francesco Pizzetti: «Riteniamo che ci siano garanzie sufficienti che quando ci sarà l'attuazione del decreto Milleproproghe ci sarà la protezione dei dati sulla fecondazione assistita». Assicurazioni in questo senso, dopo una iniziale segnalazione del rischio da parte del Garante al relatore del testo al Senato, sono arrivate all'Autorità stessa dal governo. «In ogni caso - ha aggiunto Pizzetti -, siccome il decreto attuativo dovrà avere il parare del Garante, presteremo attenzione a questo aspetto». Era stato proprio Ignazio Marino a sottoporre la questione all'Authority. «Si tratta di una questione davvero delicata: l'emendamento a firma del senatore Malan introduce l'obbligo di comunicazione dei "dati richiesti" per le strutture che si occupano di fecondazione medicalmente assistita, secondo modalità da specificare in un successivo decreto di natura non regolamentare - aveva scritto Marino -. Le chiedo di valutare, in nome della tutela al diritto alla riservatezza, se vi sia spazio per una segnalazione al Parlamento e al governo ai sensi della legge 196 del 2003».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DATI SCIENTIFICI - Nel dibattito è intervenuto anche Antonio Palagiano, responsabile sanità dell'Italia dei Valori. «Certezza di anonimato, trasmissione di dati squisitamente scientifici e snellimento delle procedure burocratiche: sono queste le garanzie che chiediamo al governo a tutela della salute delle donne in campo riproduttivo, per una libera procreazione medicalmente assistita e non certo Stato-assistita. Questo governo con l'approvazione dell'emendamento Malan complica le cose, ingolfando le procedure. Non è giustificabile una norma che preveda l'inoltro al Ministero della Salute di generici dati, che possono andare dal nome e cognome della paziente alla tracciabilità dei singoli ovociti. I dati di pertinenza ministeriale, che dovrebbero essere resi pubblici poiché interessano le coppie italiane, sono altri: informazioni dettagliate sugli standard qualitativi e in particolare sui tassi di gravidanza per ogni centro, sia pubblico che privato, i tassi di complicanze e soprattutto il rispetto della riservatezza».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISERVATEZZA - «Sono d'accordo con l'onorevole Palagiano: le coppie che accedono alla fecondazione assistita hanno diritto a una piena trasparenza dei dati, e alla possibilità di confrontare le buone e le cattive pratiche, i buoni e i cattivi risultati dei diversi centri» è la replica del sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, che conferma la tutela della riservatezza: «Stiamo da tempo lavorando a tutto questo e già nella prossima relazione al Parlamento ci saranno significative novità. La trasparenza, naturalmente, non può in nessun modo violare le norme della privacy e il diritto all'anonimato e alla riservatezza delle coppie, e ricordiamo ancora una volta che le modalità adottate saranno sostanzialmente le stesse che già adesso proteggono la privacy in tema di trapianti di cellule e tessuti».&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-4542982107876792188?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/4542982107876792188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=4542982107876792188&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4542982107876792188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4542982107876792188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/02/fecondazione-assistita-fazio-promette.html' title='Fecondazione assistita, Fazio promette:  «Sarà garantito il rigoroso anonimato»'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-8970850966713056834</id><published>2011-02-12T17:34:00.000+01:00</published><updated>2011-02-24T17:36:28.042+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Marino: «Nel Milleproroghe abuso del governo su fecondazione assistita»</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Corriere della Sera - 12 febbraio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Un emendamento prevede che i centri mandino i dati al Ministero della Salute. «Rispondiamo a direttiva Ue»&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - I centri per la procreazione medicalmente assistita (Pma) dovranno inviare i dati in loro possesso al Ministero della Salute il quale li inoltrerà all'Istituto Superiore di Sanità e al Centro nazionale trapianti (Cnt). Lo prevede un emendamento del senatore Lucio Malan contenuto nel decreto "milleproroghe" approvato venerdì al Senato. Il Ministero predisporrà un decreto per definire le modalità di comunicazione di tali informazioni da parte delle strutture autorizzate «ai fini del successivo inoltro, sia in forma aggregata che disaggregata». Un'iniziativa che risponde a una direttiva comunitaria, spiega il direttore del Cnt Alessandro Nanni Costa, secondo il quale il flusso di dati fa riferimento a due indicazioni: la prima riguarda le procedure di qualità, sicurezza e tracciabilità del singolo centro; la seconda è correlata all'attività complessiva del centro e all'attività regionale che servono a comprendere come funziona la legge nel suo complesso. In altre parole fa comprendere, attraverso il registro nazionale previsto dalla legge 40, come viene applicata la normativa sul territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARINO: «ABUSO» - Ma il senatore del Pd Ignazio Marino vede nell'emendamento un rischio di abuso, in quanto può mettere a rischio la privacy delle donne e dar luogo possibili «schedature». Quanto spiegato sulla necessità di rispondere a una direttiva Ue, ha dichiarato, «è un abuso del governo e un fatto grave che mette in luce una duplice irregolarità. Da un lato c'è lo strumento giuridico usato per inserire nuove norme: con una legge il cui unico scopo è prorogare il termine della relazione al Parlamento, in realtà vengono inseriti contenuti di sostanza su una tematica molto sensibile come quella della fecondazione assistita. Dall'altra - sottolinea - si rimane stupefatti dalla vaghezza della terminologia usata nell'emendamento quando si dice che i centri di Pma dovranno inviare "dati richiesti" al Ministero della Salute; ma non si pone alcun limite a possibili schedature da parte del Ministero con nome e cognome delle persone che si sottopongono al trattamento della Pma dando così libertà al governo (se venisse approvata questa norma) di conoscere ogni dettaglio personale di chi ricorre a queste tecniche; questo è diverso dal raccogliere dati per valutare efficienza ed efficacia dei trattamenti. Se questo era il vero obiettivo si potevano scrivere chiaramente i limiti per la raccolta delle informazioni».&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-8970850966713056834?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/8970850966713056834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=8970850966713056834&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8970850966713056834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8970850966713056834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/02/marino-nel-milleproroghe-abuso-del.html' title='Marino: «Nel Milleproroghe abuso del governo su fecondazione assistita»'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-1331450333870778502</id><published>2011-02-07T17:40:00.000+01:00</published><updated>2011-02-10T17:44:20.929+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>Francia,nato primo "bebè medicina"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Il suo sangue curerà i fratelli malati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;E' nato in Francia il primo "bambino-medicina". Frutto di fecondazione artificiale, il suo embrione è stato selezionato in modo che il suo sangue possa aiutare a curare la beta-talassemia di cui soffrono i suoi fratelli maggiori. Il piccolo Umut-Talha, nome turco che significa "speranza", è venuto alla luce a Clamart, alle porte di Parigi, ed è "in ottima salute". La tecnica utilizzata per la nascita oltralpe è legale dal 2004.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bimbo è nato grazie alla fecondazione in vitro dopo una doppia diagnosi genetica pre-impianto, che ha consentito ai medici di scegliere un embrione che non fosse portatore della malattia e compatibile a livello ematico e di tessuti con i fratelli malati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge sulla bioetica del 2004 che consente questo tipo di manipolazioni genetiche ha suscitato molte polemiche. Questa è la prima gravidanza portata a termine dall'introduzione della normativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima nascita di un bambino di questo tipo è avvenuta negli Stati Uniti, nel 2000. Mentre i primi due "neonati-medicina" europei sono nati in Spagna e Belgio nel 2005. Nel Vecchio continente numerosi stati consentono tale pratica.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;TGCOM - 7 febbraio 2011&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-1331450333870778502?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/1331450333870778502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=1331450333870778502&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1331450333870778502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1331450333870778502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/02/francianato-primo-bebe-medicina.html' title='Francia,nato primo &quot;bebè medicina&quot;'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-4660101848885602707</id><published>2011-02-03T17:28:00.000+01:00</published><updated>2011-02-10T17:38:10.003+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Procreazione assistita, il Tribunale di Milano porta la legge 40 alla Consulta</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere della Sera - 3 febbraio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Accolto il ricorso di una giovane coppia di Parma. Eccepita l'incostituzionalità del provvedimento&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Il Tribunale di Milano ha eccepito l'incostituzionalità della legge sulla procreazione medicalmente assistita e ha inviato gli atti alla Consulta, sostenendo che la norma laddove vieta la fecondazione eterologa e prevede sanzioni alle strutture che dovessero praticarla «non garantisce alle coppie cui viene diagnosticato un quadro clinico di sterilità irreversibile il diritto fondamentale alla piena realizzazione della vita privata familiare».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL RICORSO - I giudici della prima sezione civile, investendo della questione la Corte Costituzionale - così come qualche mese fa è stato fatto a Firenze e Catania -, hanno accolto il ricorso di una giovane coppia di Parma, assistita da un pool di legali, gli avvocati Ileana Alesso, Marilisa d'Amico, Massimo Clara, Maria Paola Costantini e Sebastiano Papandrea. I due coniugi prima della scorsa estate avevano chiesto, sulla base di una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo in una controversia promossa da alcune coppie infertili contro l'Austria, che fosse ordinato in via d'urgenza al ginecologo a cui si erano rivolti di effettuare la fecondazione eterologa per via della completa e irreversibile infertilità del marito, sulla base della sentenza di Strasburgo. In alternativa marito e moglie avevano chiesto di sollevare l'eccezione davanti alla Consulta. I giudici milanesi, come hanno fatto nei mesi scorsi i loro colleghi di Firenze e Catania, hanno scelto questa seconda strada. (fonte Ansa)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-4660101848885602707?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/4660101848885602707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=4660101848885602707&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4660101848885602707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4660101848885602707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/02/procreazione-assistita-il-tribunale-di.html' title='Procreazione assistita, il Tribunale di Milano porta la legge 40 alla Consulta'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-1304397892141335215</id><published>2011-02-03T17:24:00.001+01:00</published><updated>2011-02-10T17:26:34.409+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Procreazione assistita la legge 40 alla Consulta</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 3 febbraio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Coniugi di Parma avevano chiesto, sulla base di una sentenza della Corte europea dei Diritti dell'uomo, che fosse ordinato in via d'urgenza al ginecologo a cui si erano rivolti di effettuare l'eterologa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Il tribunale di Milano ha eccepito l'incostituzionalità della legge sulla procreazione medicalmente assistita, la cosiddetta legge 40, e ha inviato gli atti alla Consulta. Alla base della decisione la tesi secondo cui la norma, laddove vieta la fecondazione eterologa e prevede sanzioni alle strutture che dovessero praticarla, "non garantisce alle coppie cui viene diagnosticato un quadro clinico di sterilità irreversibile il diritto fondamentale alla piena realizzazione della vita privata familiare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giudici della prima sezione civile, investendo della questione la Corte Costituzionale - così come qualche mese fa è stato fatto a Firenze e Catania -, hanno accolto il ricorso di una giovane coppia di Parma, assistita da un pool di legali. I due coniugi, prima della scorsa estate, avevano chiesto, sulla base di una sentenza della Corte europea dei Diritti dell'uomo in una controversia promossa da alcune coppie infertili contro l'Austria, che fosse ordinato in via d'urgenza al ginecologo a cui si erano rivolti di effettuare la fecondazione eterologa per via della completa e irreversibile infertilità del marito, sulla base della sentenza di Strasburgo. In alternativa, marito e moglie avevano chiesto di sollevare l'eccezione davanti alla Consulta. I giudici milanesi, come hanno fatto nei mesi scorsi i loro colleghi di Firenze e Catania, hanno scelto questa seconda strada. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-1304397892141335215?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/1304397892141335215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=1304397892141335215&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1304397892141335215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1304397892141335215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/02/procreazione-assistita-la-legge-40-alla.html' title='Procreazione assistita la legge 40 alla Consulta'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-7567682566424824938</id><published>2011-01-24T17:43:00.001+01:00</published><updated>2011-01-29T17:49:32.970+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Quelle donne fuorilegge per amore Italia, 100 casi di uteri in affitto</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 24 gennaio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Chi ricorre a una gestante a pagamento all'estero per avere un bambino. E poi: i bimbi che nascono dal freddo e donazione eterologa. Ai nuovi genitori "a tutto campo" è dedicato un convegno, da domani a Catania&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;COME Nicole Kidman: per avere un figlio hanno chiesto aiuto e pagato ad un'altra donna, ma loro in segreto, tra sensi di colpa e paure. Sono almeno cento le donne italiane che sono ricorse all'utero in affitto, a una gestante a pagamento all'estero perché, malate, altrimenti non avrebbero potuto avere un bambino. Tra alti costi, timori, sotterfugi e viaggi oltre frontiera perché da noi è vietato. Sono mamme fuori legge per amore. Come le oltre 5mila che dal nostro paese ogni anno varcano i confini, dalla Spagna ai paesi dell'est per l'inseminazione eterologa off limits in Italia, perché i loro ovuli sono vecchi o malati, perché il loro compagno è sterile. Questo raccontano i dati, le stime degli esperti, dell'Osservatorio sul turismo procreativo del professor Borini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ogni giorno un bambino nasce dal freddo. Donne fuorilegge per amore, figli con il codice genetico diverso dai genitori che li crescono, embrioni congelati o abbandonati. Figli del ventre, del cuore, partoriti e adottati, in affido. O nati dal freddo: come i 350 bebè che ogni anno vengono alla luce in Italia da embrioni crioconservati. Di tutto questo si parlerà da martedì a Catania durante il convegno "Genitori a tutto campo" organizzato dall'associazione Hera che da anni si occupa di infertilità tra assistenza alle coppie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ecco i nuovi genitori. Una settimana di incontri e dibattiti sulla legge 40, sui ricorsi alla Corte Costituzionale, su adozioni e affidi, tra interventi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;di medici del calibro del professor Flamigni, associazioni, analisi sulla legislazione europea in materia. Tutto questo, dice il professor Antonino Guglielmino, direttore di Hera - per capire dove siamo, cosa sta cambiando nella società, nella coppia e nella famiglia, nei modelli di genitori. Quali possibilità la scienza apre a chi sogna un figlio e quali difficoltà e nuove realtà la psicologia deve affrontare per garantire equilibrio e serenità".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Donazione eterologa, tra anonimato e verità. Così ad esempio la professoressa Volpini docente psicologia all'università La Sapienza in uno dei suoi interventi analizzerà se esistono problematiche nello sviluppo psicologico del bambino legate all'anonimato dei donatori degli embrioni e dei gameti. Perché, sempre che un genitore decida di dire tutta la verità al figlio su come è venuto al mondo, in Spagna i donatori sono anonimi, in Inghilterra o Svizzera invece hanno deciso che per il bene dei ragazzi se vogliono a 18 anni possono conoscere chi ha donato un gamete. "In Italia si parla sempre dell'importanza della famiglia così come viene invocato il sostegno alla genitorialità. Purtroppo, alle parole non corrispondono i fatti: la strada per le coppie che vogliono avere figli e creare una famiglia è pieno di ostacoli, non solo sotto il profilo economico. Allo stesso tempo, c'è una mancanza di consapevolezza sui cambiamenti nella concezione della famiglia, con il risultato di una profonda solitudine e di un isolamento delle persone e con la chiusura verso le nuove realtà", aggiunge Guglielmino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Pma: in alcune regioni un diritto, in altre un lusso. Così, con racconti, esperienze dirette e statistiche, si parlerà anche della procreazione medicalmente assistita vissuto come lusso o diritto a seconda delle regioni. "Non essendo stata inserita nei livelli di assistenza in alcune regioni e gratuita in altre praticamente impossibile col risultato di un'emigrazione da regione a regione di oltre 5mila viaggi della speranza", dicono le associazioni come Sos infertilità che interverranno assieme all'avvocato Costantini presentando una mappa della situazione italiana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Embrioni congelati, tra adozione e scienza. Si parlerà anche di bambini adottati, ma anche di embrioni congelati: "una nuova possibilità di genitorialità?" è il titolo dell'incontro che valuta dal punto di vista medico e giuridico - dalla relazione della dottoressa D'Amico, costituzionalista - le possibilità di adozione degli embrioni abbandonati. Da anni infatti si discute in Italia sul destino degli embrioni abbandonati e non utilizzati nei trattamenti di procreazione medicalmente assistita. Dal censimento eseguito dall'Istituto Superiore di Sanità risultano esserci oltre 3000 embrioni criocongelati e senza alcun destino. La recente sentenza della Corte Costituzionale italiana nel garantire il diritto alla salute della donna ha individuato nella crioconservazione degli embrioni in sovrannumero un elemento di tutela. "C'è quindi, la necessità di affrontare seriamente e velocemente il problema del destino degli embrioni già criocongelati ed abbandonati e di quelli che in futuro potrebbero non essere impiantati" dicono gli esperti di Hera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Caterina Pasolini &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-7567682566424824938?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/7567682566424824938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=7567682566424824938&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7567682566424824938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7567682566424824938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/01/quelle-donne-fuorilegge-per-amore_24.html' title='Quelle donne fuorilegge per amore Italia, 100 casi di uteri in affitto'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-8292820746149812006</id><published>2011-01-22T00:01:00.003+01:00</published><updated>2011-01-22T19:32:02.361+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pietro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SMA'/><title type='text'>.....ricordi</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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 &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;"&gt;Mi sono preso un po’ del mio tempo, il tuo tempo…. e come in ogni ricorrenza mi sono fermato, la testa è partita, il cuore si è contratto …. Ecco ho riaperto il cassetto!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;"&gt;Ci sono dentro e …. riappaiono i sondini, internet, la tua mamma, le lacrime, la maschera per l’ossigeno, il saturimetro, il divano, il ciuccio, l’aspiratore, il latte, la siringa, la tua pancia mai ferma, i nonni, l’appartamento che non c’è più, i sospiri, il letto in ospedale, la speranza, una notte lunga e inesorabile, la tua fatica, il tuo silenzio per sempre, un lungo e interminabile abbraccio e .... tutto quello che ci hai lasciato dopo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;"&gt;papà&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-8292820746149812006?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/8292820746149812006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=8292820746149812006&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8292820746149812006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8292820746149812006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/01/ricordi.html' title='.....ricordi'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-940501506944825976</id><published>2011-01-15T16:58:00.000+01:00</published><updated>2011-01-18T17:02:07.285+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>«Pressioni» sulle pazienti «Puniremo i responsabili»</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere del Veneto - 15 gennaio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Fecondazione, dopo la denuncia delle neo-mamme pugno duro di Cestrone.«Costrette a firmare sotto anestesia». Ospedale parte civile contro Artibani &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PADOVA - Torna il clima da resa dei conti in ospedale. Lo stesso respirato due anni fa per lo scandalo dei parti fantasma di Antonio Ambrosini (le indagini sul caso sono ancora aperte) e l'anno scorso per l'affaire Artibani, il primario di urologia, poi finito a Verona, che minacciava di mandare alle stampe un libro con rivelazioni esplosive contro medici, docenti universitari e magistrati. Dopo la notizia dell'esposto alla magistratura fatto dalle ex pazienti del centro di procreazione assistita della Clinica ginecologica - che da un lato si oppongono alle pretese dell'Azienda ospedaliera, che vorrebbe far pagare loro a distanza di anni le prestazioni non riscosse e dall'altro lato dicono di aver subito abusi di potere per ottenere la firma sul tariffario - interviene il direttore generale dell'Azienda, Adriano Cestrone, che annuncia «rigorosità estrema» nei confronti dei medici che potrebbero aver sbagliato. «Alla luce di quanto emerso dalle parole delle pazienti, che hanno riferito alla stampa di aver "subito abuso di potere per ottenere la firma sul tariffario" (www.sosinformazioni.it) - recita la nota - la direzione generale intende far chiarezza sui fatti e risalire con rigorosità estrema ad eventuali responsabilità da perseguire ». Cestrone, prima di proseguire con la linea dura nei confronti delle pazienti, sembra intenzionato quindi a far pulizia in casa propria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il compito però si presenta arduo. Ieri circolavano in ospedale anche i nomi dei medici che sarebbero coinvolti nei presunti casi di abusi. Al momento si tratta solo di voci, tutte da verificare. Ma la fuga di notizie ha contribuito a far salire la tensione. Su internet, intanto, spuntano nuovi casi di possibili irregolarità nella gestione delle procreazioni assistite. Come questo, scritto da Anna. «Qualche giorno prima del prelievo ovocitario, ricevo una telefonata, dove vengo invitata dall’ospedale a ritirare e firmare una nuova liberatoria dove viene citato che, per l’eventuale fecondazione degli ovociti, dovrò pagare alla struttura 700 euro, contro i 36 di ticket pagati nei precedenti interventi. Basita, chiedo spiegazioni, ritenendo che l’informativa precedentemente firmata fosse sufficiente ad obbligare l’ospedale a portare a termine il trattamento. Ma la risposta è che "la Direzione ha loro imposto di richiedere il pagamento del nuovo tariffario anche a chi avesse già intrapreso la terapia farmacologica". Solo qualche giorno dopo mi rendo conto che non avrei dovuto firmare e tanto meno pagare». Il caso promette di riservare sorprese già nei prossimi giorni. In chiusura una nota: l'ospedale si costituirà parte civile nel possibile processo contro gli urologi Walter Artibani e Vincenzo Ficarra, indagati per la morte in corsia del frate Giuseppe Menini. Artibani e Ficarra non sono ancora stati rinviati a giudizio, ma Cestrone ha firmato lo stesso una delibera nella quale scrive che «l'operato dei medici è apparso fin da subito lesivo dell'immagine dell'Azienda». Non era mai successo prima che l'ospedale si schierasse in un procedimento contro i propri medici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Viafora &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-940501506944825976?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/940501506944825976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=940501506944825976&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/940501506944825976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/940501506944825976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2011/01/pressioni-sulle-pazienti-puniremo-i.html' title='«Pressioni» sulle pazienti «Puniremo i responsabili»'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-4245518608456378469</id><published>2010-12-19T15:43:00.003+01:00</published><updated>2010-12-19T15:59:08.114+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>"Quel che resta della Legge 40": l'audiovideo e gli atti del convegno</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Venerdì 17 dicembre si è tenuto presso la Sala Conferenze del Senato (Ex Hotel Bologna) a Roma il convegno "Fecondazione assistita e ricerca: quel che resta della legge 40. Monitoraggio, applicazione, sentenze, compatibilità di diritto costituzionale e internazionale: problemi aperti e nuove sfide sulla legge sulla procreazione medicalmente assistita" organizzato dall'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda il convegno al link: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.radioradicale.it/scheda/317604/fecondazione-assistita-e-ricerca-quel-che-resta-della-legge-40"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;http://www.radioradicale.it/scheda/317604/fecondazione-assistita-e-ricerca-quel-che-resta-della-legge-40&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascolta l'intervista all'avvocato Filomena Gallo, vice segretaria dell'Associazione Coscioni: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.radioradicale.it/scheda/317618/quel-che-resta-della-legge-40-intervista-a-filomena-gallo-sul-convegno-sulla-fecondazione-assistita-e-rice"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;http://www.radioradicale.it/scheda/317618/quel-che-resta-della-legge-40-intervista-a-filomena-gallo-sul-convegno-sulla-fecondazione-assistita-e-rice&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-4245518608456378469?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/4245518608456378469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=4245518608456378469&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4245518608456378469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4245518608456378469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/12/quel-che-resta-della-legge-40.html' title='&quot;Quel che resta della Legge 40&quot;: l&apos;audiovideo e gli atti del convegno'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-3342193478773600646</id><published>2010-12-09T22:32:00.003+01:00</published><updated>2010-12-09T22:43:28.025+01:00</updated><title type='text'>Elenco dei pensieri, dei momenti, delle sensazioni e delle emozioni di nove mesi di gravidanza</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale"; 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         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;la voglia di non lasciare niente di intentato;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;la documentazione per il ricorso contro la legge 40;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Filomena Gallo;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;il test di gravidanza positivo per un atto d’amore;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;il regalo più bello: il test di gravidanza il giorno del mio compleanno;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;la S.m.a. e la paura di non farcela;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;la S.m.a. e la speranza di evitarla;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;la vìllocentesi e le tre interminabili settimane di attesa;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;il silenzio di coppia;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;il sostegno degli amici e della Famiglia;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;la nostra famiglia allargata: la famiglia delle Famiglie Sma;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;la mail della dottoressa del Besta con il risultato della villocentesi;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;tutte le volte che mi sono morso la lingua per non rispondere offensivamente a chi mi diceva: “è un maschietto? Che fortuna che avete avuto, avete fatto la coppietta!”;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;il nostro piccolo Pietro che se ne andato troppo presto;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;la scelta del nome del bimbo in arrivo;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Rita Robi e Riccardo…..&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;un'amica che ci sta provando e che spero ci riuscirà….&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;tutte le coppie in fila nel reparto di ginecologia a Cittadella (PD);&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;il pancione che cresce;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;i baci di Agata Sofia al pancione;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;la casa nuova;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;il trasloco;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;i mercatini di Natale per Famiglie Sma;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;le contrazioni;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;la sala travaglio e l’attesa;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;le due sale parto e i ricordi di Pietro e Agata Sofia;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;la terza e mai vista prima sala parto;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;l’ostretico che ci aveva accolto la prima volta e che questa volta ha fatto nascere il nostro bimbo;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;le spinte;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;il corpicino del nostro bimbo, il silenzio …. il gelo!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;pochi ma interminabili secondi;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;il pianto del nostro bimbo….il nostro pianto di gioia;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Niccolò, 3.400 g per 51 cm;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;La mia splendida famiglia….Silvia, Pietro, Agata Sofia e Niccolò.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-3342193478773600646?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/3342193478773600646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=3342193478773600646&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3342193478773600646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3342193478773600646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/12/elenco-dei-pensieri-dei-momenti-delle.html' title='Elenco dei pensieri, dei momenti, delle sensazioni e delle emozioni di nove mesi di gravidanza'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-4670786219543053120</id><published>2010-11-26T17:03:00.001+01:00</published><updated>2010-11-27T17:05:26.955+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Eterologa, i ricorsi si moltiplicano nell'ultimo anno 2.700 coppie all'estero</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 26 novembre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; font-style: italic;"&gt;I nuovi dati dell'Osservatorio sul turismo riproduttivo, aggiornati al luglio 2010: dall'Italia, il 65% si sposta per beneficiare della donazione di ovociti o seme, vietata dalla legge 40. Le mete preferite restano Spagna e Svizzera, ma aumentano i viaggi verso la Repubblica ceca. Gli esperti: "Finché non cambieranno le norme a essere più colpiti saranno sempre coloro che hanno più problemi di fertilità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;ROMA - Sono 2.700 le coppie italiane che ogni anno vanno all'estero per tentare di avere un figlio con la fecondazione eterologa. Un esodo obbligato davanti al divieto della Legge 40 che in Italia proibisce questa tecnica di Procreazione medicalmente assistita (PMA) attuata tramite la donazione di seme od ovuli di una persona esterna alla coppia. L'Osservatorio sul turismo procreativo, con l'indagine "Migrazione procreativa" presentata a Bologna, ha aggiornato i numeri di quanti si spostano oltreconfine per beneficiarne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;"Il paradosso - dice Andrea Borini, presidente dell'Osservatorio - è che le coppie costrette a valicare i confini nazionali seguendo una speranza sono proprio quelle con maggiori problemi di fertilità, cioè sterilità totale o parziale grave, per le quali il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita omologhe non è sufficiente. Pazienti per cui l'unica speranza di avere un figlio è rappresentata dalla fecondazione eterologa, ovvero il ricorso a spermatozoi o ovociti di donatori esterni alla coppia. E il rammarico è dato dal fatto che molte strutture italiane potrebbero garantire sicurezza e qualità anche per questi trattamenti, ma purtroppo non sono ammessi dalla Legge 40".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il divieto di ricorrere alla donazione di un seme o di un ovulo è l'unico paletto rimasto in piedi della legge che regola la riproduzione medicalmente assistita. Nel 2009, infatti, la Corte Costituzionale ha bocciato il tetto dei tre embrioni 1, l'obbligatorietà dell'unico e contemporaneo impianto 2 degli embrioni e il divieto di crioconservarli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Sebbene le maglie della legge siano più larghe, ci sono ancora molti nodi da risolvere. "In assenza della disponibilità a cambiare la Legge 40 da parte del Parlamento - ha detto l'avvocato Maria Paola Costantini, che segue molte coppie che hanno impugnato la legge - o si scappa all'estero o si cerca la soluzione con i ricorsi davanti ai tribunali italiani per richiedere ai giudici di sollevare la questione di legittimità costituzionale sull'articolo che vieta l'eterologa. Ad oggi sono stati depositati più di 10 ricorsi in diverse città italiane".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;I numeri. Uno studio pubblicato lo scorso marzo su Human Reproduction 3 ha analizzato la portata del "turismo procreativo europeo" e stimato che sul totale dei "crossing border", oltre il 31% (ossia 3.500/4.500 coppie) è rappresentato da italiani. "Incrociando i numeri di Human Reproduction con i quelli raccolti dall'Osservatorio - ha spiegato Andrea Borini - è lecito affermare che due coppie italiane su tre vanno all'estero perché devono ricorrere alla fecondazione eterologa. E che quindi continueranno a doversi rivolgere altrove, almeno fino a quando la legge italiana non riconoscerà anche a questi pazienti il diritto all'accesso a queste tecniche".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La ricerca. Per arrivare a quantificare il fenomeno, l'analisi dell'Osservatorio ha preso in considerazione le mete più gettonate del turismo procreativo da giugno 2009 a luglio 2010: 36 centri esteri, un numero significativo di strutture fra quelle maggiormente frequentate dai pazienti italiani. Si tratta di centri in Austria, Belgio, Danimarca, Gran Bretagna, Grecia, Repubblica Ceca, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera. A ogni struttura sono state richieste informazioni relative alla presenza di italiani tra i pazienti, e il numero medio di pazienti italiani (per anno) in trattamento per fecondazione eterologa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Dallo studio è risultato che la Spagna è la meta preferita degli italiani: nei 9 centri contattati sono risultati più di 1.400 coppie italiane in corso di trattamento per fecondazione eterologa. In questi centri pesa molto la capacità degli operatori sanitari, e non solo, di parlare italiano. Le coppie "censite" in Spagna cercano in prevalenza l'ovodonazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La seconda meta per gli italiani è la Svizzera, dove le quattro principali cliniche contattate segnalano circa 700 utenti italiani. Qui la legge consente solo la donazione di seme e a coppie sposate, ma incide la vicinanza. La Repubblica Ceca sta diventando una meta sempre più ambita: i quattro principali centri del paese ricevono oltre 250 coppie italiane l'anno. Incidono i costi ridotti, la presenza di personale che parla italiano e una legge che consente la donazione sia di gameti maschili e femminili e anche quella di embrioni. Circa 150 italiani invece vanno in Danimarca dove la legge consente la donazione di seme e ovociti sia alle coppie sposate che a quelle conviventi, ma non quella di embrioni. Stessa legislazione in Svezia, dove non vanno più di dieci coppie l'anno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;In Austria, circa 70 coppie italiane l'anno (in prevalenza dal Nord-Est) vanno per beneficiare della donazione di seme nei cinque centri principali di Pma (non è consentita quella dei gameti femminili). Stessa dimensione ha il fenomeno in Belgio nelle tre principali cliniche che praticano la fecondazione eterologa, mentre la metà circa (una trentina di coppie, soprattutto dal Sud Italia) si sposta fino in Grecia dove la legge consente a persone sposate o conviventi di accedere a donazione di seme, di ovociti e di embrione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Lo studio dell'osservatorio, infine, testimonia che esiste anche una quota di italiani (con maggiore disponibilità economica e buona padronanza della lingua inglese) che sceglie gli Stati Uniti: il centro di New York incluso nello studio ospita una ventina di coppie ogni anno. Quanto ai costi, infine, si va dai 3mila euro medi dell'Ucraina ai 6/8mila della Spagna, mentre il Paese più caro per gli italiani è la Gran Bretagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adele Sarno&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-4670786219543053120?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/4670786219543053120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=4670786219543053120&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4670786219543053120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4670786219543053120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/11/eterologa-i-ricorsi-si-moltiplicano.html' title='Eterologa, i ricorsi si moltiplicano nell&apos;ultimo anno 2.700 coppie all&apos;estero'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-1645861628865342798</id><published>2010-11-16T15:14:00.001+01:00</published><updated>2010-11-20T15:17:53.023+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Il dodecalogo degli ostetrici cattolici: no alla fecondazione assistita</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere della Sera - 16 novembre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Verso i medici cattolici «c'è un pregiudizio culturale molte forte, che in passato ha anche penalizzato nel lavoro e nella carriera». A dirlo è Giuseppe Noia, presidente dell'Associazione italiana ginecologi e ostetrici cattolici (Aigoc), in occasione del primo convegno nazionale al policlinico Gemelli di Roma. «Si pensa che per via della religione e dell'etica non si possa fare una buona scienza, ma è invece proprio con l'etica che si può fare una buona scienza» spiega Noia. In passato, «ci sono stati giovani ginecologi che non sono stati assunti in strutture dove si praticava l'aborto per aver manifestato la loro identità cattolica, per via del problema dell'obiezione di coscienza». Secondo Noia, «sarebbe opportuno riservare metà dei posti disponibili a personale obiettore, e l'altra metà a chi non lo è, in modo da garantire il servizio e tutelare al contempo le posizioni di tutti». Noia ha inoltre rilevato come molti «paventano l'ingresso dei volontari "pro life" nei consultori», ma l'intento dei ginecologi cattolici, ha detto, «non è quello di eliminare l'autodeterminazione della donna, bensì di fare una terapia educazionale alla coppia, dando informazioni basate sulla scienza». In questa impostazione rientrano i corsi itineranti che l'Aigoc terrà nel primo semestre del 2011 in Puglia, Calabria, Sicilia e Piemonte presso università e consultori. Quindici docenti, in un giorno e mezzo, terranno lezioni sull'aborto, le malattie sessualmente trasmissibili, la consulenza in gravidanza e l'assistenza preconcezionale e prenatale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FECONDAZIONE ASSISTITA - Uno dei temi principali del convegno è stato quello della fecondazione assistita: in particolare gli ostetrici cattolici hanno preso l'impegno di non consigliare, né ricorrere o facilitare il ricorso alla fecondazione assistita, né prendere parte agli interventi necessari per la sua realizzazione. Una dichiarazione inserita in un dodecalogo, la "promessa dell'ostetrico cattolico", che elenca una serie di obiettivi. Tra questi, oltre alla difesa e protezione della vita umana fin dal concepimento, c'è il rifiuto di diventare uno strumento di applicazioni violente della medicina e l'impegno a cooperare con l'applicazione delle leggi tranne che per motivi di obiezione di coscienza, qualora non vengano rispettati i diritti umani e quello alla vita. Il documento prescrive anche di mettere in pratica i principi cattolici della bioetica medica fondata sul Personalismo, ovvero non consigliare o facilitare l'aborto volontario, non prescrivere pratiche contraccettive, intercettive e di sterilizzazione, non ricorrere alla fecondazione artificiale ma approfondire invece la conoscenza dei metodi naturali di regolazione della fertilità e promuoverne la conoscenza. (Fonte: Ansa)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-1645861628865342798?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/1645861628865342798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=1645861628865342798&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1645861628865342798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1645861628865342798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/11/il-dodecalogo-degli-ostetrici-no-alla.html' title='Il dodecalogo degli ostetrici cattolici: no alla fecondazione assistita'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-2429530286189584737</id><published>2010-10-22T23:29:00.001+02:00</published><updated>2010-10-22T23:33:07.831+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Legge 40, altro ricorso per l'eterologa anche Catania si rivolge alla Consulta</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 22 ottobre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Anche il tribunale di Catania ha sollevato la questione di legittimità costituzionale sulla parte della legge 40 che vieta la fecondazione eterologa, quella con seme o ovuli che arrivano da donatori esterni. La decisione ricalca in gran parte quella adottata dai giudici di Firenze due settimane fa. L'annuncio del nuovo ricorso è statoi dato da Marilisa D'Amico, docente di Diritto costituzionale all'università di Milano e membro del collegio legale, insieme con gli avvocati Costantini, Clara e Papandrea, che assiste la coppia che ha presentato il ricorso a Catania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non si può discriminare una coppia in ragione del grado di sterilità", afferma l'avvocato D'Amico, ricordando che per la legge italiana una coppia che non ha ovuli o seme non può fare uso delle tecniche di fecondazione assistita essendo vietato il ricorso alla donazione. E' sulla base anche di questa considerazione che è stato presentato il ricorso urgente che il tribunale ha poi "girato" alla Consulta ritenendo non infondato il dubbio che quel divieto si scontri con la Carta costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il tribunale di Catania ha sollevato la questione di legittimità costituzionale del divieto assoluto di fecondazione eterologa - ha aggiunto il legale - rispetto al principio di eguaglianza, diritto alla salute e conformità delle norme italiane a quelle europee". Nel ricorso, infatti, oltre alla Costituzione italiana si faceva riferimento alla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo che quest'anno ha condannato l'Austria per il divieto di fecondazione eterologa identico a quello contenuto nella legge 40.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Esprimiamo massima soddisfazione perché sulla scia del tribunale di Firenze anche il tribunale di Catania ha sollevato la questione di costituzionalità relativa al divieto di fecondazione eterologa della legge sulla fecondazione assistita". Questo il commento degli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini, legali della coppia di Torino che ha ottenuto dai giudici di Firenze il rinvio alla Consulta della legge 40 in relazione al divieto di fecondazione eterologa. Baldini ha sottolineato come il tribunale di Catania abbia investito del caso la Consulta con le stesse argomentazioni sostenute a Firenze e "a dispetto delle obiezioni e delle critiche di taluni all'indomani dell'ordinanza fiorentina".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' evidente che prosegue l'attacco ideologico alla legge sulla procreazione assistita che invece ha già resistito perché è stata sostanzialmente confermata dalla pronuncia della Corte Costituzionale del 2009 e ha ormai dimostrato di dare buoni risultati", commenta invece il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella che si è detta comunque "fiduciosa" rispetto alla nuova pronuncia che dovrà arrivare dalla Suprema corte "che già ha mantenuto l'impianto della legge". &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-2429530286189584737?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/2429530286189584737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=2429530286189584737&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2429530286189584737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2429530286189584737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/10/legge-40-altro-ricorso-per-leterologa.html' title='Legge 40, altro ricorso per l&apos;eterologa anche Catania si rivolge alla Consulta'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-8080155883087800074</id><published>2010-10-22T23:28:00.001+02:00</published><updated>2010-10-22T23:29:47.385+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Tribunale Catania: a Consulta legge 40</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere della Sera - 22 ottobre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;(ANSA) - ROMA - Il tribunale di Catania solleva la questione di legittimita' costituzionale sulla parte della legge 40 che vieta la fecondazione eterologa. Una decisione che ricalca in parte quando gia' stabilito con sentenza del tribunale di Firenze due settimane fa. Lo annuncia l'avvocato Marilisa D'Amico, docente di diritto costituzionale all'universita' di Milano, del collegio di difesa della coppia che ha fatto ricorso. La fecondazione eterologa e' quella con seme o ovuli che arrivano da donatori esteri.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-8080155883087800074?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/8080155883087800074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=8080155883087800074&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8080155883087800074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8080155883087800074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/10/tribunale-catania-consulta-legge-40.html' title='Tribunale Catania: a Consulta legge 40'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-8941424836912583797</id><published>2010-10-19T15:14:00.002+02:00</published><updated>2010-10-19T15:17:09.088+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agenzia di stampa'/><title type='text'>Cerotto misura fertilità è "rivale" fecondazione</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;(AGI) - Londra, 18 ott. - Un piccolo cerotto che misura le piu' piccole variazioni della temperatura corporea della donna potrebbe aiutare a concepire con la stessa efficacia della fecondazione assistita, almeno in alcuni casi. Lo afferma l'azienda che lo ha messo a punto, che ha presentato i risultati delle sperimentazioni al meeting della World Association of Reproductive Medicine. Il dispositivo consiste in un cerotto da applicare sotto il braccio che misura la temperatura 20mila volte al giorno, riuscendo a stabilire il periodo fertile con un'accuratezza del 99 per cento. Secondo i dati presentati 'DuoFertility', questo il nome del dispositivo, ha avuto nei test un tasso di gravidanze a sei mesi del 19,5 per cento, paragonabile a quello che si ottiene con la fecondazione assistita. "Per alcuni disturbi il dispositivo ha la stessa efficacia della fecondazione artificiale - ha spiegato Shamus Husheer, l'inventore del sistema - ovviamente per i problemi piu' gravi, come la mancanza di spermatozoi, non e' efficace, ma per disturbi maschili minori, ciclo irregolare e infertilita' non spiegata puo' essere molto efficace".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AGI Salute&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-8941424836912583797?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/8941424836912583797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=8941424836912583797&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8941424836912583797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8941424836912583797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/10/cerotto-misura-fertilita-e-rivale.html' title='Cerotto misura fertilità è &quot;rivale&quot; fecondazione'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-5674862431549306781</id><published>2010-10-11T16:10:00.000+02:00</published><updated>2010-10-15T16:14:29.517+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Difende la procreazione assistita: «Io, perseguitata per le mie idee»</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere del Mezzogiorno - 11 ottobre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;La storia dell'avvocatessa Filomena Gallo, attivista e presidente dell'associazione Amica Cicogna&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;SALERNO — C’è un uomo che ha ripreso a perseguitare una donna: le lascia messaggi intimidatori nella cassetta postale, le telefona e citofona a qualsiasi ora del giorno e della notte per minacciarla o insultarla. Un classico esempio di stalking che meriterebbe non più di dieci righe in cronaca se la donna in questione non si chiamasse Filomena Gallo, avvocato salernitano nota in tutt’Italia per le battaglie civili per il diritto alla salute e la libertà di cura. Presidente dell'associazione «Amica Cicogna» e vicesegretario nazionale dell'associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, l'avvocato Gallo appena qualche giorno fa è tornata agli onori della cronaca per avere ottenuto, assistendo una coppia toscana che non può avere figli, che il tribunale di Firenze rinviasse alla Corte Costituzionale la legge 40 per la parte che vieta la fecondazione eterologa, giudicata incostituzionale in quanto lede il diritto alla salute e i diritti fondamentali dell’uomo sanciti dalla Carta. Una grande soddisfazione personale e professionale che fa il paio con la gioia per l’attribuzione del premio Nobel 2010 a Robert Edwards, il papà dei «figli in provetta».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure questa donna, intellettualmente vivace, docente a contratto presso l'Università di Teramo e amica personale di Emma Bonino e Marco Pannella, vive quotidianamente in uno stato di paura. «C'è un uomo che non conosco che da tempo mi perseguita per le mie idee - trova il coraggio di confessare - eppure io metto a disposizione il mio lavoro per l'affermazione dei diritti, ho degli ideali, ci credo e non faccio niente per guadagnare soldi». La storia ha inizio a ridosso del Natale 2005 quando Filomena, già all'epoca molto attiva nella difesa della procreazione assistita, è fatta oggetto di minacce di aggressione fisica: «Mi trovavo da sola nella sede di Amica Cicogna - racconta - e ad un certo punto bussano alla porta. Chiedo chi è e dall'altra parte sento un uomo che urla: chiedi pure chi è? Ora te lo faccio vedere io come si fanno i figli! E comincia a prendere a calci la porta. Io riesco a mantenere il sangue freddo e chiamo il 113 e una mia amica, Azzurra Manzione, che si precipita con il marito. Quell'individuò intanto scappa. E a terra lascia tracce di liquido seminale». Ciò avveniva cinque anni fa. In tutto questo tempo Filomena Gallo ha proseguito la sua attività che l'ha portata, tra l'altro, a scrivere una parte del codice civile riformato attualmente fermo alla Camera e in Senato. E a frequentare dibattiti pubblici, rilasciando interviste e opinioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La sera del 25 novembre 2009 - riprende - trovo nella cassetta postale un opuscolo di colore nero. Penso che si tratti di materiale pubblicitario e invece è un breve racconto di 31 pagine, Sorry di Zoran Drvenkar. Comincio a sfogliarlo e mi colpiscono alcune frasi sottolineate con penna nera. In particolare a pagina 14: «Di lei fai un pacchetto. Spingi le cosce contro il seno, fai scivolare le braccia sotto le ginocchia. Non è alta… la porti fuori dall'appartamento… E' semplice come buttare giù l'immondizia. E a pagina 16: Un chiodo perfora i palmi delle mani, una sull'altra, senza incontrare resistenza. Non so se in quel momento provo più paura o più rabbia». Parte la denuncia ai carabinieri contro ignoti in cui la paladina delle donne sterili riferisce anche di aver ricevuto durante la notte citofonate senza risposta e che nelle ore diurne qualcuno suona alla porta d'ingresso e poi si dilegua. Pochi giorni dopo, il 7 dicembre, un altro avvertimento inquietante: «In una busta bianca recapitata a mano trovo sei viti e un tubicino di piccolo spessore di colore argento, in acciaio. Fin troppo chiaro il riferimento a quel libro in cui si spiega come inchiodare una donna al muro!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel momento Filomena pensa: e ora cosa mi aspetta? Cambiano le abitudini di vita: meno tempo in casa e meno tempo con la famiglia. E mai da sola sul pianerottolo al rientro a casa. Nel frattempo s'intensificano le telefonate mute nel cuore della notte. E c'è anche un tizio che dice di aver sbagliato numero e che la riempie di insulti. Le preoccupazioni private non incidono però sulla vita pubblica: il 23 settembre di quest'anno Filomena partecipa a un convegno del Pd a Tarquinia per il lancio delle Doparie sulla legge 40. Nella mattinata un nuovo avvertimento: «Alle 7.30 una citofonata e una voce maschile, adulta, mi fa: ancora insisti, non la vuoi smettere? Stai attenta questa sera a Tarquinia. Gli chiedo: ma chi sei, dimmi chi sei, non ricevo risposta». Fin qui la storia oltre i riflettori di Filomena Gallo che oggi vive nell'ansia. «Eppure - conclude - non ho mai fatto del male a nessuno, non ho mai litigato e so ammettere i miei errori. Perché devo essere aggredita in questo modo per le mie idee?»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G. B. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-5674862431549306781?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/5674862431549306781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=5674862431549306781&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5674862431549306781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5674862431549306781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/10/difende-la-procreazione-assistita-io.html' title='Difende la procreazione assistita: «Io, perseguitata per le mie idee»'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-3207502806240705047</id><published>2010-10-07T16:07:00.000+02:00</published><updated>2010-10-15T16:09:56.613+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Eterologa, due coppie bolognesi in attesa del verdetto della Corte</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 7 ottobre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sara, 35 anni, e Paolo, 37, assieme ad altri due, hanno fatto ricorso al Tribunale per poter effettuare la fecondazione grazie a un donatore. La lotta sulla legge 40 è iniziata qui: "Ora una speranza anche per noi" &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono diventate due le coppie bolognesi che hanno fatto ricorso al Tribunale per poter effettuare la fecondazione eterologa, vietata dalla legge 40. Il primo ricorso nell'aprile scorso, era anche il primo in Italia. Ora però il Tribunale di Firenze è stato più veloce e ha deciso ieri di porre la questione alla Corte Costituzionale. "Siamo molto contenti che qualcosa si muova in Italia", commenta Sara, 35 anni, impiegata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sara è sposata con Paolo, 37 anni, dal 2003 e hanno già tentato la via della fecondazione eterologa in Spagna, senza successo. Ora la speranza è concentrata nel ricorso al Tribunale, ma la causa stenta a decollare. Dice l'avvocatessa Maria Paola Costantini, che rappresenta anche l'altra coppia bolognese: "Hanno già sofferto abbastanza per le condizioni in cui si sono trovati e hanno già avuto esperienze negative e quindi la lo speranza è legata a questa decisione, ma il Tribunale di Bologna non ha nemmeno ancora fissato le udienze. Bisognerebbe invece che la questione venisse presa a cuore". Il primo ricorso, quello dell'altra coppia, era stato presentato ad aprile. Dice Sara: "Se non riuscissimo a fare in tempo per noi visti i tempi italiani, almeno altre coppie potranno trovarsi la strada aperta. Per noi usare le cellule di un'altra persona è come ricevere in dono un organo da trapiantare, il figlio lo sentirei come completamente mio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di LUIGI SPEZIA &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-3207502806240705047?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/3207502806240705047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=3207502806240705047&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3207502806240705047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3207502806240705047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/10/eterologa-due-coppie-bolognesi-in.html' title='Eterologa, due coppie bolognesi in attesa del verdetto della Corte'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-7275628486926847291</id><published>2010-10-06T14:42:00.000+02:00</published><updated>2010-10-06T14:44:32.368+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>FECONDAZIONE: DUBBI SULLA COSTITUZIONALITÀ DELLA LEGGE 40</title><content type='html'>&lt;object width="400" height="330"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf?contentURL=/news/2010/10/nobel_061010.flv&amp;amp;imgPath=/img/video/320X240/44113.jpg"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value=""&gt;&lt;embed src="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf" flashvars="contentURL=/news/2010/10/nobel_061010.flv&amp;imgPath=/img/video/320X240/44113.jpg" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="400" height="330"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Rinviata alla Consulta la norma che vieta alle coppie sterili di accedere alla fecondazione eterologa. In Italia 3.400 embrioni orfani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Servizio di Emanuela Garulli&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-7275628486926847291?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/7275628486926847291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=7275628486926847291&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7275628486926847291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7275628486926847291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/10/fecondazione-dubbi-sulla.html' title='FECONDAZIONE: DUBBI SULLA COSTITUZIONALITÀ DELLA LEGGE 40'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-8513898867960899121</id><published>2010-10-06T14:34:00.002+02:00</published><updated>2010-10-06T14:38:58.044+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>Eterologa, un’ordinanza del tribunale rinvia la questione alla corte costituzionale</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Tribunale di Firenze ha sollevato il dubbio di costituzionalità relativamente alla norma della Legge 40 con la quale si vieta alle coppie sterili di accedere alla fecondazione eterologa. La richiesta era stata avanzata da una coppia coniugata il cui partner era affetto da azoospermia a causata da terapie fatte in età adolescenziale. La coppia, dopo essere stata in cura in Svizzera e in altri centri stranieri, si è rivolta all’Associazione Luca Coscioni per essere assistita legalmente nella richiesta di poter effettuare le cure nel proprio Paese. La coppia su indicazione dell’associazione nomina propri legali Avv. Filomena Gallo e il Prof. Avv. Gianni Baldini, che presentano ricorso d’urgenza presso il Tribunale di Firenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il Giudice ha riconosciuto le istanze mosse dalla coppia dopo aver rilevato profili di manifesta irragionevolezza del divieto assoluto di PMA eterologa per l’evidente sproporzione mezzi-fini; di illegittima intromissione del legislatore in aspetti intimi e personali della vita privata - spiega il professor Baldini docente di Biodiritto nell’Università di Firenze - questa sentenza è infatti assolutamente coerente con le precedenti pronunce in materia e ritiene che l’articolo relativo al divieto di fecondazione eterologa sia contrario alla Costituzione e rimanda gli atti alla Corte affinché provveda alla relativa declaratoria. Questo pronunciamento prende atto dell’intervenuta approvazione del Trattato di Lisbona - aggiunge Baldini - nel quale si afferma che le decisioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sono direttamente applicabili nel nostro ordinamento ”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La coppia aveva chiesto aiuto dopo aver appreso del caso dell’Austria che era stata condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo proprio relativamente al divieto di eterologa. “Abbiamo deciso di raccogliere questa sfida nonostante fosse la più difficile tra tutte quelle necessarie a fa riscrivere nella Legge 40 perché ci sembrava che i tempi ormai fossero maturi e che si stesse creando una sensibilità finalmente europea a questo problema come dimostra anche il Nobel dato a Stoccolma ad Edwards che riconosce come questa medicina raccolga in realtà istanze e aspirazioni profondamente umane - spiega l’Avvocato Filomena Gallo - Il tribunale di Firenze ha riconosciuto che è irragionevole e discriminatorio non consentire a chi è totalmente sterile di conseguire, utilizzando le tecniche disponibili, il fine procreativo di coppia. Ed è per questo che, se il giudice italiano non ritiene di poter procedere ad un'interpretazione della legge nazionale in contrasto con la normativa comunitaria, deve sollevare la questione di costituzionalità sottolineando un conflitto netto tra la norma e i diritti dell’Uomo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludono gli Avvocati difensori: “Non vi è stata alternativa alla rimessione della questione alla Corte Costituzionale, perché come avvenuto in altre occasioni, possa essere restituita certezza ed uniformità di decisioni in questa delicatissima e fondamentale materia.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avv. Filomena Gallo 333 4567091&lt;br /&gt;Prof. Avv. Gianni Baldini 335 5912109&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRIBUNALE DI FIRENZE&lt;br /&gt;Ordinanza 1 settembre 2010 G.I. Dott. D. Paparo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL DIVIETO DELLA FECONDAZIONE ETEROLOGA (art. 4 l. 40/04) E’ CONTRARIO A COSTITUZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A distanza di oltre due anni dalle ordinanze di rimessione sulla legge 40/04 alla Consulta adottate dal Tribunale di Firenze, ordinanze che hanno consentito alla Corte di riscrivere l’art. 14 della legge eliminando l’obbligo dei tre embrioni, del loro contemporaneo impianto e il divieto di crioconservazione degli embrioni sovrannumerari, sempre dal foro fiorentino arriva un colpo, se possibile ancora più duro alla legge: per la prima volta nel nostro paese un giudice ordinario ritiene costituzionalmente illegittimo il divieto di procreazione assistita di tipo eterologoprevisto dall’art. 4 l. 40/04, sospende il processo e rimette gli atti alla Corte.&lt;br /&gt;Lo spunto è offerto da una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo dell’aprile scorso che ha dato ragione a due coppie austriache che chiedevano di effettuare la PMA eterologa vietata dalla legge statale condannando lo Stato Austriaco oltre che al risarcimento dei danni alla necessità di eliminare tale illegittimo divieto dal sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STRUTTURA DELL’ORDINANZA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premessa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene riconosciuta la piena vigenza e della fondatezza nell’ordinamento italiano dei diritti asseriti dalla ricorrente:&lt;br /&gt;a)Condizione di sterilità assoluta con conseguente impossibilità di procreare senza l’utilizzo di materiale genetico altrui per via naturale;&lt;br /&gt;b) irragionevole e discriminatorio non consentire a chi è sterile in maniera assoluta di conseguire, utilizzando le tecniche disponibili, il fine procreativo di coppia;&lt;br /&gt;c) Discendenza genetica e diritto all’informazione del nato non sono situazioni assolute e devono essere contemperate col diritto alla procreazione e alla costituzione di una famiglia;&lt;br /&gt;d) il diritto del minore di conoscere le proprie origini genetiche deve essere contemperato con il diritto all’anonimato del donatore (analogamente a quanto previsto per l’adozione);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una coppia sposata dal 2004 nella quale il marito è affetto da azoospermia severa a seguito di cure pregresse risalenti all’infanzia, con conseguente sterilità assoluta che rende impossibile avere un figlio, unica possibilità risulta l’eterologa, stante il divieto in Italia di PMA eterologa inizia un lungo calvario all’estero in paesi dove tale metodica è consentita. Dopo aver sostenuto ingenti costi economici per rivolgersi a strutture mediche all’estero, appreso della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che condannava lo Stato Austriaco a rimuovere il divieto alla PMA eterologa contenuta nella sua legge perché contraria all’art. 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) e 14 (divieto di discriminazione) della Convenzione, si rivolge al Centro Medico Demetra srl di Firenze chiedendo in applicazione di tale sentenza l’esecuzione dell’intervento di PMA eterologa.&lt;br /&gt;Il Centro rifiuta l’esecuzione dell’intervento vietato dalla Legge 40/04 e la coppia si rivolge all’associazione Luca Coscioni tramite Soccorso civile fornisce l’assistenza legale per l’affermazione dei diritti lesi dalla legge 40/04. La coppia viene assistita dall’ Avv. Filomena Gallo e dal Prof. Avv. Gianni Baldini di Firenze, legali, peraltro delle coppie e associazioni che ha portato la Consulta a pronunciarsi sulla incostituzionalità dell’art. 14 L. 40/04.&lt;br /&gt;Con il ricorso ex art. 700 c.p.c. la difesa della coppia chiede che il Tribunale di Firenze, preso atto della sentenza adottata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, 1^ sez, SH e altri/Austria, del 1 aprile 2010, ritenuta la rilevanza della medesima nel giudizio, valutata l’impossibilità di operare in via di interpretazione l’adeguamento della norma di cui all’art. 4 c. 3 L. 40/04 a quanto previsto dalla Convenzione e deciso dalla Corte voglia dichiarare il diritto dei ricorrenti a :&lt;br /&gt;a) ricorrere alle metodiche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo; b) utilizzare il materiale genetico di terzo donatore anonimo acquisito direttamente dalla coppia ovvero dal centro secondo quanto previsto dai DLGS 191/07 e DLGS 16/10, per la fecondazione degli ovociti della Sig.ra; c) sottoporsi ad un protocollo di PMA adeguato ad assicurare le più alte chances di risultato utile compatibilmente a quanto stabilito dalla sentenza Corte Cost. 151/09; c) sottoporsi ad un trattamento medico eseguito secondo tecniche e modalità compatibili con un elevato livello di tutela della salute della donna nel caso concreto; d) disporre, in attesa della definizione del giudizio di merito e in via incidentale dell’eventuale giudizio di legittimità costituzionale, la crioconservazione degli embrioni prodotti e destinati al ciclo di PMA di tipo eterologo.&lt;br /&gt;In ogni caso, ritenuta la portata della pronuncia della Corte Europea quale canone ermeneutico generale con valore sub-costituzionale, disapplicare l’art. 4 c. 3 L. 40/04 per contrasto con gli artt. 8 e 14 della CEDU, per l’effetto dichiarare il diritto dei ricorrenti come formulato supra, e sollevare la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 c. 3 L. 40/04 per contrasto con l’art. 11 e 117 Cost. e 2,3,13,32 Cost.&lt;br /&gt;Intervengono ad adiuvandum nel procedimento le associazioni Luca Concioni per la libertà di ricerca scientifica, Amica Cicogna, Cerco un bimbo e con atto a parte l’associazione Liberididecidere.&lt;br /&gt;Il giudice ritiene del tutto fondate le richieste della coppia e a fronte della esplicita tassatività ed inderogabilità delle disposizioni di legge nell’impossibilità di una interpretazione diversa da quella letterale, sospende il processo e rimette gli atti alla Corte costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Motivazione e dispositivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudice accogliendo le motivazioni dei ricorrenti cui pure il centro medico si associa, ritiene di condividere le motivazioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo nella Sentenza 1 aprile 2010 pronunciata contro l’Austria rilevante, in punto di diritto, anche per il nostro ordinamento. In particolare:&lt;br /&gt;Premesso che, come confermato dalla Sentenza Corte cost. 311/2009 in caso di contrasto tra norma interna e norma della Convenzione europea il giudice nazionale comune deve procedere ad una interpretazione della prima conforme a quella convenzionale. Quando l’eventuale contrasto non sia componibile in via d’interpretazione deve sollevare questione di legittimità costituzionale innanzi alla Consulta.&lt;br /&gt;Nel caso di specie secondo il Giudice europeo e il Tribunale di Firenze il divieto di fecondazione eterologa risulta, illegittimo, irragionevole e discriminatorio per le seguenti ragioni. A) pur non essendovi l’obbligo per gli Stati di adottare una legislazione in materia di PMA ove questa vi sia la sua disciplina dovrà essere coerente in modo da prevedere una adeguata considerazione dei differenti interessi legittimi coinvolti; B) Il divieto assoluto di PMA eterologa configura una sproporzione fini-mezzi posto che esso non rappresenta l’unico modo per evitare il rischio di sfruttamento delle donne, di abuso delle tecniche, di realizzazioni di parentele atipiche configuardosi la scelta priva di giustificazioni ragionevoli; C)l’obiettivo di mantenere una certezza in materia di diritto di famiglia deve considerare che rapporti familiari atipici (non basati sulla discendenza biologica, come l’adozione) già sono ampiamente praticati con la conseguenza che l’ipotesi in esame dovrebbe considerarsi ex se del tutto lecita; D) Il diritto del bambino a conoscere la sua discendenza biologica non è un diritto assoluto, dovendo essere contemperato con altri interessi pubblici e privati coinvolti (diritto alla procreazione, diritto all’anonimato del donatore etc) anche attinenti alla privatezza della propria vita familiare (art. 8 CEDU e art. 2 e 30 Cost) ; E) E’ evidente l’effetto discriminatorio che il divieto assoluto è idoneo ad introdurre tra coppie affette da problematiche di sterilità/infertilità medicalmente superabili e soggetti affetti da sterilità assoluta (art. 14 CEDU e art. 3 Cost)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMMENTO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quanto precede deriva che il Giudice facendo proprie le istanze dei ricorrenti, ritenuta la impossibilità di procedere ad una applicazione diretta della sentenza CEDU -pur in presenza della formale adesione del sistema CEDU all’Unione Europea stabilito dall’art. 6 del Trattato di Lisbona del 1.12.2009 secondo il giudicante, in contrasto con quanto invece sostenuto dal TAR Lazio sent 1198/10 e Cons Stato 1220/10, in assenza di specifico accordo che disciplini le modalità di funzionamento del sistema tale diretta applicabilità deve ritenersi esclusa-, verificata l’impossibilità di comporre il contrasto tra la stessa e la normativa interna (art. 4 comma 3 l. 40/04), ritiene che l’unica via sia quella della rimessione alla Consulta. Dunque dopo aver rilevato profili di manifesta irragionevolezza del divieto assoluto di PMA eterologa per l’evidente sproporzione mezzi-fini; di palese discriminazione tra coppie sterili in dipendenza della gravità della patologia; di illegittima intromissione del legislatore in aspetti intimi e personali della vita privata, il Tribunale di Firenze in assoluta coerenza con le proprie precedenti pronunce in materia, ritiene che l’art. 4 c. 3 L. 40/04 sia contrario a Costituzione e rimanda gli atti alla Corte affinché provveda alla relativa declaratoria.&lt;br /&gt;Posto che e la CEDU ha ritenuto illegittimo e discriminatorio il divieto assoluto di PMA eterologa in violazione degli artt. 8 e 14 della Convenzione sui diritti dell’uomo, accolta la rilevanza della pronuncia nell’ordinamento interno, il giudizio della Consulta non potrà che essere conforme a pena di aprire un conflitto senza precedenti con la Corte Europea e la Convenzione stessa.&lt;br /&gt;Insomma un altro duro colto all’assetto della legge 40/04 che rischia di perdere un altro pezzo molto importante&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Avv. Prof. Gianni Baldini&lt;br /&gt;Avv. Filomena Gallo &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-8513898867960899121?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/8513898867960899121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=8513898867960899121&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8513898867960899121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8513898867960899121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/10/eterologa-unordinanza-del-tribunale.html' title='Eterologa, un’ordinanza del tribunale rinvia la questione alla corte costituzionale'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-7790907338639476052</id><published>2010-10-06T14:25:00.001+02:00</published><updated>2010-10-06T14:29:12.334+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Fecondazione, la legge 40 torna alla Corte costituzionale</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere della Sera - 6 ottobre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Dubbi di costituzionalità sul divieto all'eterologa sollevati durante un processo a Firenze&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;MILANO - La prima sezione del Tribunale civile di Firenze ha sollevato il dubbio di costituzionalità sulla norma della legge sulla fecondazione artificiale (legge 40) con la quale si vieta alle coppie sterili di accedere alla fecondazione eterologa, con ovuli o seme donati da persone esterne alla coppia. Lo hanno reso noto gli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini, che assistono i coniugi che hanno presentato la richiesta. L'uomo soffre di mancanza di spermatozoi causata da terapie fatte in adolescenza. Torna quindi alla Corte Costituzionale la legge 40 sulla fecondazione assistita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SECONDO RINVIO - È il secondo rinvio alla Consulta sulla legge 40, sempre del Tribunale di Firenze, che già due anni fa si rivolse ai giudici costituzionali i quali accolsero il rilievo eliminando l'obbligo di produzione di soli tre embrioni in ogni ciclo di fecondazione, l'obbligo del loro contemporaneo impianto, e annullando anche il divieto di congelamento degli embrioni in sovrannumero. In questo caso invece, per la prima volta, un giudice ordinario ritiene quindi costituzionalmente illegittimo il divieto di procreazione assistita di tipo eterologo, sospende il processo, e rimette gli atti alla Corte. La coppia, dopo essere stata in cura in Svizzera e in altri centri stranieri, senza alcun risultato, si è rivolta all'Associazione Luca Coscioni. Il loro obiettivo è quello di poter effettuare le cure in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«MANIFESTA IRRAGIONEVOLEZZA» - «Il Giudice ha riconosciuto le istanze mosse dalla coppia dopo aver rilevato profili di manifesta irragionevolezza del divieto assoluto di eterologa per l'evidente sproporzione mezzi-fini». È quanto ha spiegato il professor Gianni Baldini, che insieme all'avvocato Filomena Gallo assiste i coniugi nel ricorso. La coppia aveva chiesto aiuto dopo aver appreso del caso dell'Austria che era stata condannata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo proprio relativamente al divieto di eterologa. «Abbiamo deciso di raccogliere questa sfida - spiega l'avvocato Gallo - nonostante fosse la più difficile tra tutte quelle necessarie a fa riscrivere la legge 40 perché ci sembrava che i tempi ormai fossero maturi e che si stesse creando una sensibilità finalmente europea a questo problema come dimostra anche il Nobel dato a Stoccolma ad Edwards che riconosce come questa medicina raccolga in realtà istanze e aspirazioni profondamente umane».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL SOTTOSEGRETARIO - «È ormai evidente che nei confronti della legge 40 c'è un'attacco di alcuni tribunali. Non su punti marginali ma puntando alla struttura della legge per smontarla. Si dica che si vuole tornare al Far West»: è il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, ad affermarlo dopo avere appreso dell'ordinanza dei giudici. «Si vuole così colpire la volontà popolare perché, tra l'altro, l'eterologa era uno dei punti sottoposti al voto referendario» ha detto Roccella (in realtà il referendum del 2005 non raggiunse il quorum, ma tra i votanti prevalsero nettamente i favorevoli alle modifiche alla legge, ndr). «Sono oscure» secondo la Roccella, le motivazioni che hanno riportato la legge 40 sulla fecondazione all'esame della Consulta. «Le motivazioni sembrano anche poco significative, perché dire che la norma è irragionevole non è una questione di diritto». Il rischio di una deregulation secondo Roccella è molto alto: «L'eterologa ha prodotto un mercato internazionale degli ovociti anche con connotazioni razziste e sfruttamento di giovani donne che hanno portato anche alla morte. Anche la questione dell'anominato nella fecondazione eterologa - dove appunto il seme o l'ovulo arriva da un donatore esterno - è particolarmente grave perché conoscere i propri genitori biologici oltre ad essere un diritto umano è un diritto alla salute perché si ottengono informazioni preziose».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DELLA VEDOVA (FLI) - Diverso il parere di Benedetto Della Vedova, vice capogruppo vicario alla Camera di Fli, intervistato da Radio 24: quella sulla fecondazione assistita, afferma il deputato finiano, è una legge «sbagliata» che la Consulta, con il nuovo ricorso, «smonterà» ancora, ma in Futuro e libertà «non ci sono ortodossie». Sul tema, aggiunge, «non ci poniamo in quanto gruppo, ci sono posizioni dei singoli deputati. Personalmente - prosegue - ritengo da tempo che questa legge sia sbagliata, da radicale ho lavorato per il referendum» al quale «Fini votò sì in tre quesiti su quattro. Ritengo che quella legge dimostra che quando si vuole andare contro la ragionevolezza spesso ci si mette contro il diritto. È già successo con la Corte costituzionale che ha smontato la legge nei suoi aspetti più astrusi e credo sarà smontato anche il divieto di eterologa».&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-7790907338639476052?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/7790907338639476052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=7790907338639476052&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7790907338639476052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7790907338639476052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/10/fecondazione-la-legge-40-torna-alla.html' title='Fecondazione, la legge 40 torna alla Corte costituzionale'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-7923994530377459988</id><published>2010-10-06T13:42:00.002+02:00</published><updated>2010-10-06T14:13:50.302+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Fecondazione, legge alla Consulta. "Incostituzionale divieto eterologa"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 6 ottobre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Il Tribunale di Firenze ha sollevato il dubbio di costituzionalità sulla norma che vieta alle coppie sterili di ricorrere alla donazione di ovuli o seme da persone esterne alla coppia. La discussa "40" era già stata modificata dai giudici che avevano bocciato il limite di tre embrioni&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;ROMA - La prima sezione del Tribunale civile di Firenze ha sollevato il dubbio di costituzionalità sulla norma della legge sulla fecondazione artificiale (legge 40) con la quale si vieta alle coppie sterili di accedere alla fecondazione eterologa, con ovuli o seme donati da persone esterne alla coppia. Lo hanno reso noto gli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini, che assistono i coniugi che hanno presentato la richiesta. L'uomo soffre di mancanza di spermatozoi causata da terapie fatte in adolescenza. Torna quindi alla Corte Costituzionale la legge 40 sulla fecondazione assistita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La coppia, dopo essere stata in cura in Svizzera e in altri centri stranieri, ha chiesto assistenza legale all'associazione Luca Coscioni con l'obiettivo di poter effettuare le cure in Italia. Il giudice fiorentino ha accolto l'istanza degli avvocati Gallo e Baldini che sollevavano rilievi di "manifesta irragionevolezza del divieto assoluto di Pma eterologa per l'evidente sproporzione mezzi-fini" e di "illegittima intromissione del legislatore in aspetti intimi e personali della vita privata": "Questa sentenza - spiega Gianni Baldini - è infatti assolutamente coerente con le precedenti pronunce in materia e ritiene che l'articolo relativo al divieto di fecondazione eterologa sia contrario alla Costituzione; quindi rimanda gli atti alla Corte affinché provveda alla relativa declaratoria".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i legali della coppia, la decisione del tribunale fiorentino si collega anche al Trattato di Lisbona, dove afferma che le decisioni della Corte europea dei diritti dell'uomo sono direttamente applicabili nell'ordinamento degli stati firmatari e dunque si deve tener conto del verdetto che quella Corte ha emesso di recente contro l'Austria proprio relativamente al divieto di fecondazione eterologa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il precedente&lt;/strong&gt; La Consulta si è già occupata della legge 40. In particolare, nell'aprile del 2009 i giudici costituzionali avevano bocciato sia la parte della legge (articolo 14,, comma 2) che consentiva un "unico e contemporaneo impianto (di embrioni), comunque non superiore a tre"; sia il comma 3 dello stesso articolo 14 dove non prevedeva che il trasferimento degli embrioni dovesse essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Corte, che aveva recepito le questioni sollevate dal Tar del Lazio e dal tribunale di Firenze su istanza di una coppia sterile milanese e della World association reproductive medicine (Warm), nell'occasione aveva invece dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate sull'articolo 6 (irrevocabilità del consenso della donna) e ancora sull'articolo 14 (commi 1 e 4) sul divieto di crioconservazione di embrioni al di fuori di ipotesi limitate e sulla riduzione embrionaria di gravidanze plurime al di fuori dei casi previsti dalla legge sull'aborto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le reazioni&lt;/strong&gt; "E' ormai evidente che nei confronti della legge 40 c'è un attacco di alcuni tribunali e non su punti marginali, ma puntando alla struttura della legge per smontarla. Si dica che si vuole tornare al Far West". Questo il primo commento del governo, per bocca di Eugenia Roccella, sottosegretario alla Salute. Secondo Roccella, inoltre, i giudici vanno contro la volontà popolare visto che in occasione del referendum sul divieto dell'eterologa non era stato raggiunto il quorum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'eterologa - aggiunge Roccella - ha prodotto un mercato internazionale degli ovociti anche con connotazioni razziste e sfruttamento di giovani donne che hanno portato anche alla morte. Anche la questione dell'anominato del donatore esterno è particolarmente grave perché conoscere i propri genitori biologici oltre ad essere un diritto umano è un diritto alla salute perchè si ottengono informazioni preziose". &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-7923994530377459988?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/7923994530377459988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=7923994530377459988&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7923994530377459988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7923994530377459988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/10/fecondazione-legge-alla-consulta.html' title='Fecondazione, legge alla Consulta. &quot;Incostituzionale divieto eterologa&quot;'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-6912423417179130331</id><published>2010-10-06T13:00:00.000+02:00</published><updated>2010-10-06T14:22:43.789+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>"Dal Nobel ai giudici fiorentini che felicità smantellare quella legge"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 6 ottobre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Parla la ginecologa Claudia Livi del centro toscano Demetra che segue il caso della coppia che ha presentato il ricorso. "Abbiamo certificato che in Italia non era possibile ciò che altrove è un diritto". L'uomo è sterile e per la procreazione si è dovuto ricorrere alla banca del seme&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia Livi è la ginecologa del centro Demetra di Firenze che si occupa di fecondazione assistita. E per lei come per tutti i suoi colleghi oggi è un giorno di festa. "Un successo enorme, e una straordinaria coincidenza" dice, sottolineando come lo stop del Tribunale di Firenze arrivi "in concomitanza con il premio Nobel appena assegnato a Edwards, il padre della fecondazione assistita". E mentre la Chiesa scrive "una delle sue pagine peggiori condannando ancora una volta i progressi della scienza in questo campo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La coppia era arrivata al centro Demetra con una diagnosi di infertilità del marito, causata da terapie subite nell'adolescenza, e, racconta Livi, "noi non abbiamo potuto che confermarla, certificando che il trattamento a quel punto necessario, cioè la fecondazione eterologa, non era possibile in Italia". Un atto dovuto, spiega la ginecologa, compiuto "nostro malgrado", ma che alla coppia è servito per proseguire la sua battaglia: "Avrebbero potuto sottoporsi al trattamento all'estero, ma la loro intenzione, giustamente, era di restare in Italia", ottenendo nel loro paese "ciò che in tanti altri paesi civili è già consentito". "Si parla tanto del diritto ad aver un figlio - osserva Livi - ma posta così la questione è sbagliata. Il vero diritto è un altro: quello di poter fare di tutto per averlo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, però, con la legge 40, "entrata pesantemente nelle scelte riproduttive delle coppie", questo diritto è stato calpestato: "E adesso noi operatori, alle prese tutti i giorni con il dramma di persone in carne ed ossa, e non con astratti principi, non possiamo che esultare di fronte al progressivo smantellamento di una legge che abbiamo sempre ritenuto aberrante e gravemente lesiva della dignità delle persone". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;MARIA CRISTINA CARRATU' &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-6912423417179130331?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/6912423417179130331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=6912423417179130331&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/6912423417179130331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/6912423417179130331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/10/dal-nobel-ai-giudici-fiorentini-che.html' title='&quot;Dal Nobel ai giudici fiorentini che felicità smantellare quella legge&quot;'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-2307147203990305929</id><published>2010-10-04T15:38:00.002+02:00</published><updated>2010-10-04T15:42:19.063+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Il Nobel al papà dei bambini in provetta. Il primo nato nell'83, a Napoli</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Mattino - 4 ottobre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA (4 ottobre) - Il padre della fecondazione in provetta, il britannico Robert Edwards, è l'unico vincitore del Nobel per la medicina 2010. Nella motivazione del riconoscimento assegnato Robert G. Edwards, pioniere di una tecnica che ha avuto fortissime ricadute nella società e che ha partire dal 1978, anno di nascita della prima bambina in provetta, Louise Brown, ha finora ha portato alla nascita di circa 4 milioni di persone in tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'annuncio è stato dato questa mattina al Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia, durante una conferenza stampa trasmessa in diretta online sul sito Internet &lt;a href="http://nobelprize.org/"&gt;Nobel prize.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È nata a Napoli nel 1983 ed è la prima bimba italiana 'figlia della provetta'. Oggi che il pioniere della fecondazione in vitro riceve il premio Nobel 2010 per la medicina, Alessandra Abbisogno, che ha ormai 26 anni, non può che gioire. Robert Edwards, lo scienziato britannico che le ha «donato la vita» grazie a suoi studi, merita questo riconoscimento, assicura: «L'ho sperimentato sulla mia pelle ma non è una cosa personale, basta pensare ai milioni di famiglie che hanno avuto figli grazie alla tecnica da lui messa a punto. Perchè negare loro un sogno? È questo il segno più tangibile del lavoro di Edwards: ha permesso di superare 'meccanicamentè l'ostacolo che impediva a queste coppie di procreare», riflette con l'Adnkronos Salute. Alessandra, 26 anni, neolaureata in biologia e specializzata proprio in Embriologia, parla anche da «aspirante» professionista del settore: il premio allo scienziato britannico «è un traguardo per tutti gli embriologi e ginecologi che si occupano di fecondazione assistita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Speriamo che serva ad aprire nuove frontiere», auspica. Lei che vive sotto i riflettori da quando è nata e che tutti riconoscono come la prima 'bimba nata in provettà, non ha dubbi su quello che ancora manca al circuito della riproduzione assistita: «Serve una maggiore assistenza psicologica per gli aspiranti genitori, perchè intraprendono una strada lunga, costosa e spesso costellata di delusioni. Devono essere preparati. Anche all'ipotesi del fallimento». &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-2307147203990305929?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/2307147203990305929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=2307147203990305929&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2307147203990305929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2307147203990305929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/10/il-nobel-al-papa-dei-bambini-in.html' title='Il Nobel al papà dei bambini in provetta. Il primo nato nell&apos;83, a Napoli'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-4360546609704354412</id><published>2010-10-04T15:30:00.003+02:00</published><updated>2010-10-04T15:33:57.445+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Medicina, il Nobel a Edwards 'ideò' la fecondazione in vitro</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 4 ottobre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lo scienziato britannico, 85 anni, nel 1968 mise a punto con Steptoe (morto 22 anni fa) la tecnica Fivet che da allora ha permesso la nascita di 4 milioni di bambini per coppie con problemi di fertilità. Di fronte alle critiche ripeteva: "Avere un bambino è la gioia più grande" &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Robert Edwards, "papà" di oltre 4 milioni di bambini sparsi in tutto il mondo, era già un uomo soddisfatto. Ma lunedì mattina ha avuto la gioia aggiuntiva di vincere il premio Nobel per la medicina per aver messo a punto la tecnica della fecondazione in provetta. Era il 1968 quando Edwards, medico inglese che svolgeva le sue ricerche all'università di Cambridge, riuscì per la prima volta a fecondare un ovulo umano al di fuori del corpo di una donna, unendolo a uno spermatozoo in provetta. Dieci anni dopo grazie ai suoi studi nacque finalmente una bambina, Louise Brown, che il 14 luglio del 2008 ha compiuto trent'anni festeggiando insieme a altre centinaia di persone nate dopo di lei grazie alla fecondazione in vitro e a suo figlio Cameron, che ha concepito in maniera naturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli oltre trent'anni in cui la tecnica è stata usata si calcola che la provetta abbia permesso a più di quattro milioni di individui di venire al mondo. Le ricerche di Edwards e del suo collega Patrick Steptoe, morto nel 1988, scatenarono all'epoca una ridda di polemiche fra le chiese cristiane e i medici convinti che la fecondazione artificiale non avrebbe mai funzionato. "Avere un bambino è una delle gioie più grandi che si possa dare a una coppia", ripeteva sempre Edwards andando avanti nei suoi studi. Quando la fecondazione in vitro venne tolta dall'elenco delle cure rimborsabili dal servizio sanitario britannico, il medico espresse tutta la sua tristezza: "Ogni coppia dovrebbe avere la possibilità di concepire fino a tre figli con il contributo del servizio sanitario pubblico perché questa è la cosa più grande che si possa fare per un uomo e una donna che desiderino un figlio". Il medico inglese, nato a Leeds 85 anni fa, si era ritirato da tempo dalla ricerca attiva, giustamente appagato da quel che aveva raggiunto, e oggi è in condizioni di salute non buone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contraddicendo il consueto rigore svedese, quest'anno Il Karolinska Institutet che da Stoccolma sceglie ogni anno il vincitore del Nobel per la medicina non è riuscito a tenere segreta la notizia fino all'ultimo. Lunedì mattina, prima ancora dell'annuncio del premio, il quotidiano Svenska Dagbladet anticipava la scelta del comitato dei Nobel. A Edwards andrà il premio di 1,5 milioni di dollari e l'onore di una cerimonia con cena di gala nel palazzo comunale di Stoccolma. Tra i favoriti del 2010 c'era anche il giapponese Shinya Yamanaka, inventore di una tecnica per ottenere cellule staminali simili a quelle che compongono gli embrioni ma partendo da tessuto di individui adulti, senza il dilemma morale legata all'utilizzo delle cellule embrionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se le reazioni in tutto il mondo a favore del premio a Edwards sono state entusiastiche, non è scontato che anche in Italia la gioia sia unanime. Per il momento nessuna pronuncia ufficiale è arrivata da Roma. Resta il fatto che la nostra legge sulla fecondazione assistita è una delle più controverse del mondo. Impone l'impianto nell'utero della donna di tutti gli embrioni che sono stati fecondati in vitro, aumentando di molto la percentuale di faticose gravidanze trigemellari o bigemellari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ELENA DUSI &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-4360546609704354412?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/4360546609704354412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=4360546609704354412&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4360546609704354412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4360546609704354412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/10/medicina-il-nobel-edwards-ideo-la.html' title='Medicina, il Nobel a Edwards &apos;ideò&apos; la fecondazione in vitro'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-5721916062597589438</id><published>2010-10-04T15:20:00.003+02:00</published><updated>2010-10-04T15:25:06.867+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Nobel per la medicina a sorpresa. Vince il padre della fecondazione in vitro</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere della Sera - 4 ottobre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Robert Edwards è stato pioniere di una tecnica che dal 1978, con l'arrivo della prima bambina in provetta, ha portato alla nascita di 4 milioni di persone nel mondo &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;MILANO - È Robert Geoffrey Edwards, "padre" della fecondazione in provetta, il vincitore del premio Nobel per la medicina. Il biologo ed embriologo inglese 85enne ha battuto a sorpresa quelli che erano considerati i favoriti: il giapponese Shinya Yamanaka, che ha ottenuto cellule staminali utilizzando del normale tessuto epidermico, i canadesi Ernest McCulloch e James Till, che negli anni Settanta identificarono le staminali, e il "guru" inglese della clonazione John Gurdon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PIONIERE - Nella motivazione del riconoscimento viene ricordato che Edwards è stato pioniere di una tecnica che ha avuto fortissime ricadute nella società e che a partire dal 1978, anno di arrivo della prima bambina in provetta, Louise Brown, ha portato alla nascita di quattro milioni di persone nel mondo. Edwards ha ricevuto 10 milioni di corone svedesi, corrispondenti a 1,5 milioni di dollari. Insieme al chirurgo e ginecologo inglese Patrick Steptoe, morto nel 1988, ha sviluppato negli anni '60-'70 la tecnica IVF (in vitro fertilisation), che ha reso possibile la fecondazione degli ovuli in vitro, per poi essere reimpiantati nell’utero. «Le sue scoperte hanno reso possibile il trattamento della sterilità che colpisce un’ampia porzione dell’umanità e più del 10% delle coppie nel mondo» spiega il comunicato del Karolinska Institutet di Stoccolma. «È una notizia fantastica. Io e mia madre siamo davvero felici che a uno dei pionieri della riproduzione in vitro sia stato assegnato il riconoscimento che merita» ha detto Louise Brown, oggi 32enne e mamma di un bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA VITA - Oggi professore emerito all'università di Cambridge, Edwards è nato a Manchester nel 1925. Dopo aver combattuto nella Seconda guerra mondiale, ha studiato biologia prima negli Stati Uniti e poi in Scozia, dedicandosi agli studi di embriologia. Dal 1958 è ricercatore dell'Istituto nazionale per la ricerca medica di Londra, dove comincia le ricerche su processo di fecondazione. Nel 1968 riesce a ottenere la fertilizzazione di un ovulo umano in laboratorio. Dal 1963 prosegue il suo lavoro a Cambridge, prima all'università e poi nella clinica Bourn Hall. Qui, con Streptoe, ha fondato il primo centro al mondo per la fecondazione assistita, che ha poi diretto per molti anni. Una fama crescente porta Edwards a entrare, nel 2007, nella prestigiosa lista pubblicata dal Daily Telegraph dei cento più importanti geni viventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA TECNICA - La svolta nelle ricerche del biologo è arrivata con l'inizio della collaborazione con Streptoe. Mentre Edwards affina le tecniche di fertilizzazione dell'embrione in laboratorio, l'illustre ginecologo usa la laparoscopia per ricavare ovociti da pazienti con infertilità dovuta alle tube. I loro esperimenti incontrano numerose critiche e opposizioni di tipo etico, ma la nascita di Louise Brown nell'Oldham General Hospital segna la storia della medicina, dando una nuova speranza a milioni di coppie infertili. La tecnica Fivet (fertilizzazione in vitro con embryo transfer) ha un principio relativamente semplice: si tratta di fecondare in vitro un ovulo estratto dalle tube della paziente con uno spermatozoo sano, per poi reimpiantare l'embrione così ottenuto nell'utero della donna entro 72 ore. Le possibilità di gravidanza sono pari al 18% dei cicli ovulatori femminili: tre quarti di queste gravidanze arrivano al parto. In Italia la procreazione medicalmente assistita è regolata dalla legge 40.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POLEMICHE - Recentemente si sono riaccese le polemiche sul fatto che negli anni '70 il Medical Research Council (Mrc) britannico decise di non finanziare la ricerca che portò alla nascita della "bimba del miracolo". In un recente studio pubblicato su Human Reproduction, i ricercatori dell'università di Cambridge hanno analizzato le ragioni del no ai finanziamenti pubblici per gli studi di Edwards e Steptoe nel 1971. Un lavoro sovvenzionato da finanziatori privati che, il 25 luglio 1978, portò appunto alla nascita della prima bimba in provetta. Ebbene, dall'analisi dei documenti dell'epoca, sono emersi una serie di "errori tattici" dei due ricercatori a caccia di finanziamenti. Ma anche il fatto che, per gli specialisti consultati dal Mrc prima di prendere una decisione in materia, fosse più importante limitare la crescita della popolazione britannica piuttosto che curare l'infertilità. Anche negli anni successivi Edwards ha dovuto spesso difendere la tecnica da lui messa a punto da attacchi e polemiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STAMINALI - Ma oltre a quella per la fecondazione in provetta, il neo Nobel ha partecipato anche ad altre battaglie importanti, come quella sulle cellule staminali. I dubbi e le polemiche non hanno mai fermato il suo lavoro. Intervenendo nel 2001 sulle pagine di una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, Nature, Edwards ha sostenuto che la ricerca sulle cellule staminali va incoraggiata perché promette di riservare in futuro possibilità «sorprendenti» in molti campi della medicina. «Penso - aveva detto in occasione di una visita in Italia - che sia molto importante conoscere tutte le enormi potenzialità offerte dalle cellule staminali. Purtroppo molte persone non le capiscono e fra queste ci sono anche molti politici». Oltre che agli aspetti tecnici della fecondazione artificiale, Edwards è stato anche molto attento alle sue applicazioni e alle leggi che la regolano in ogni Paese. Per questo nel 2005 ha firmato il documento in cui la comunità scientifica internazionale esprimeva il suo giudizio negativo sulla legge italiana e che aveva come primo firmatario uno dei pionieri della fecondazione assistita in Italia, Carlo Flamigni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«VITTORIA CONTRO PREGIUDIZI» - Per il ginecologo Severino Antinori, presidente dell'Associazione mondiale della medicina riproduttiva, il Nobel a Edwards è «una grande ingiustizia perché lo meritava 30 anni fa. In ogni caso è una vittoria contro tutti i pregiudizi etici e morali». Carlo Flamigni si congratula con il «padre scientifico di 4 milioni di bambini. A lui dobbiamo gratitudine per le intuizioni brillanti non solo di ordine biologico, ma anche genetico ed etico». Secondo Flamigni dopo le prime fasi di avvio delle tecniche che portarono alla nascita di Louise Brown, ora il percorso sembra rallentato: «Ogni anno aumentano le gravidanze nelle varie fasce di età dell'1%, tranne che fra le donne dopo i 40 anni, proprio quelle che hanno maggiori problemi. È su queste che bisogna concentrare gli sforzi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«GRAVI INTERROGATIVI MORALI» - Diversa l'opinione di Roberto Colombo, docente della'università Cattolica di Milano e membro della Pontificia Accademia per la Vita e del Comitato nazionale di bioetica, che pur riconoscendo «l'importante scoperta scientifica» di Edwards, ricorda «che la fecondazione in vitro suscita gravi interrogativi morali quanto al rispetto della vita umana nascente e alla dignità della procreazione umana». «Non tutto ciò che è scientificamente brillante, clinicamente possibile e giuridicamente consentito è, per ciò stesso, esente da questioni etiche, familiari e sociali - aggiunge Colombo -. Mentre molti, in queste ore mettono in luce i successi delle tecniche di procreazione medicalmente assistita sviluppate a partire dal lavoro di Edwards, la loro diffusione in ogni parte del mondo e il gran numero di bambini nati attraverso di esse, senza nulla togliere al merito scientifico e clinico della scoperta premiata con il Nobel, non si può tuttavia dimenticare il numero ancor più grande di vite umane individuali, allo stadio di sviluppo embrionale, che sono state interrotte dalle condizioni sperimentali della loro coltura in vitro, dalla selezione operata su di esse, e dal mancato impianto in utero. Il primato della tutela e promozione della vita e della dignità della persona umana non sono commisurabili - conclude - con un progresso scientifico o tecnologico, anche di altissimo profilo».&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-5721916062597589438?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/5721916062597589438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=5721916062597589438&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5721916062597589438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5721916062597589438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/10/nobel-per-la-medicina-sorpresa-vince-il.html' title='Nobel per la medicina a sorpresa. Vince il padre della fecondazione in vitro'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-4336820857033911128</id><published>2010-09-29T15:42:00.002+02:00</published><updated>2010-09-29T15:49:16.133+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Pma e farmaci, boom di scambi online in bilico tra solidarietà e mercato nero</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 28 settembre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Gonal, Meropur, Decapeptyl e Puregon sono alcune delle molecole che si usano nell'ambito della procreazione medicalmente assisitita. Sono molto costose e chi tenta la gravidanza all'estero non ha diritto al rimborso del Sistema sanitario nazionale. Così su internet in siti e forum femminili si moltiplicano i luoghi di scambio dove però non c'è alcuna garanzia per chi "acquista". L'allarme parte dalla Spagna&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Non solo steroidi e Viagra, ma anche farmaci usati per stimolare la fertilità femminile. La Rete è sempre più un bazar dove chi ha bisogno compra, vende, scambia. Il mercato online legato alla procreazione medicalmente assistita, poi, sta raggiungendo dimensioni tali da provocare, in alcuni Paesi europei, l'intervento delle autorità di controllo. In Spagna, ad esempio, l'Agenzia nazionale per il farmaco ha censito nell'ultimo anno quasi 80 siti internet per indagare le dimensioni di quello che il quotidiano El Pais ha definito "mercato nero" dei farmaci per la fertilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è scoperto che il fenomeno coinvolge migliaia di donne, in prevalenza aspiranti madri che cercano di risparmiare sui farmaci nel contesto di un trattamento molto costoso. Le autorità spagnole hanno dovuto ribadire che tali "operazioni di mercato" sono illegali e molto rischiose. I farmaci per la Pma, infatti, spesso richiedono particolari modalità di conservazione e dunque chi li acquista online non ha alcuna garanzia sulla qualità del prodotto né sull'affidabilità di chi vende. In pratica deve fidarsi della parola del venditore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia la situazione è anche più grave. Rispetto alle donne spagnole che cercano una gravidanza sfidando limiti fisiologici e ritardi dell'orologio biologico, infatti, le italiane in più hanno a che fare con i paletti imposti dalla legge 40 e dunque cercano risposte al loro sogno altrove, nei Paesi dove le leggi sono più permissive. Chi va all'estero sa che è quasi impossibile ottenere i farmaci a carico del servizio sanitario nazionale e dunque cerca strade alternative per risparmiare. Lo scambio sul web è sempre più uno di questi. I siti come Madreprovetta.org, Mammedomani.it, Forum.alfemminile.com sono pieni di annunci di donne che cercano o, concluso il proprio ciclo terapeutico, offrono in dono (molto raramente in vendita) i medicinali che costano tra i 400 e i 600 euro a confezione. E i post sull'argomento sono commentatissimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fenomeno "italiano" dello scambio su internet sta crescendo parallelamente al numero sempre maggiore delle coppie che ogni anno vanno all'estero. A marzo è stato pubblicato su Human Reproduction il primo studio che ha tentato di quantificare il fenomeno del turismo riproduttivo a livello europeo. La ricerca calcola in 25mila le coppie europee che annualmente si spostano in un altro Stato per accedere alle tecniche di Procreazione medicalmente assistita: una su tre è italiana. Per arrivare a questi risultati, la Società europea di riproduzione umana ed embriologia ha monitorato - tra ottobre 2008 e marzo 2009 - i dati dei principali cosiddetti "Paesi di accoglienza": Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Slovenia, Spagna e Svizzera. Poi ha stilato una statistica formulata su 1.230 schede raccolte, ben 391 delle quali (il 31,8%) riguardavano coppie italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un dato colpisce più di tutti. Le "crossing border" italiane, quelle che per poter procreare vanno all'estero, nel 76,5% dei casi si sottopongono a tecniche per la riproduzione assistita (Fivet, Icsi, secondo livello); nel 32,6% per l'inseminazione intrauterina (iui) e nel 4,9% dei casi per entrambe. E in questo contesto, appena il 40% si sposta per la fecondazione eterologa (con seme o ovociti di donatori "terzi") o per la diagnosi genetica pre-impianto, pratiche vietate in Italia. La grande maggioranza (60%) cerca dunque all'estero trattamenti leciti e praticati anche in Italia (ma solo con i gameti della coppia), che però evidentemente si ritengono più efficaci in paesi dove esistono leggi più liberali (e quindi esperienza e tradizione mediche maggiori, come precisa il 46,3%).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal campione risulta poi che il 74,9% di chi si sposta non riceve alcun rimborso dal Servizio sanitario nazionale per i farmaci acquistati ai fini del trattamento. Perché possa avvenire il contrario, infatti, serve un piano terapeutico elaborato da un medico o da un centro specializzato italiano, nonché una prescrizione del medico di famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Raramente un ginecologo - dice Carlo Flamigni, ginecologo dell'Università di Bologna, membro del Comitato nazionale di bioetica e pioniere della procreazione assistita - compila un piano terapeutico per una donna che vuole tentare la gravidanza fuori dai confini nazionali. Questo piano, oltre a fornire le informazioni sul malato, consente al medico di tenere sempre sotto controllo le terapie e l'evoluzione del trattamento e, al tempo stesso, ha la funzione di limitare gli sprechi, riservando i farmaci ai casi di reale necessità. Soprattutto quando si somministrano terapie molto costose. D'altra parte, come può un medico garantire una cura per un trattamento che viene fatto altrove?". La strada più opportuna, secondo Flamigni, sarebbe quella di "partire" su indicazione del proprio medico con un piano terapeutico già fatto, sottoporsi al trattamento altrove e infine provare a farsi seguire in Italia durante la gravidanza. Ma questo, ammette Flamigni, succede di rado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un effetto è che tra le pieghe del web decine di forum diventano luoghi di scambio dei farmaci più costosi. I titoli dei post parlano chiaro: "Cerco (o vendo) Gonal", "Regalo due scatole di Meropur", "Mi servirebbe il Decapeptyl e il Puregon". "Non parliamo di mercato nero - dice Federica Casadei, fondatrice di Cercounbimbo.net, sito storico che raccoglie tra i suoi iscritti almeno 35mila donne che tentano la gravidanza - perché in realtà si tratta di vere e proprie catene di solidarietà. Le donne usano questi forum per chiedere consigli, per regalare farmaci troppo costosi o per cedere un appuntamento atteso da mesi. Il problema - dice Casadei - è che ci si muove al limite della legalità. Per questo Cercounbimbo.net, come anche altri siti, dal gennaio scorso ha vietato messaggi di questo tipo. Ma se da un lato ci convinciamo di aver preso una decisione giusta, perché era l'unico modo per arginare il baratto di farmaci, dall'altro pensiamo che in fondo era uno strumento utile per tutte le coppie alle prese con il percorso a ostacoli della procreaz&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ione assistita all'estero". Quelle che non si fermano davanti ai limiti della Legge 40. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Adele Sarno&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-4336820857033911128?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/4336820857033911128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=4336820857033911128&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4336820857033911128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4336820857033911128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/09/pma-e-farmaci-boom-di-scambi-online-in.html' title='Pma e farmaci, boom di scambi online in bilico tra solidarietà e mercato nero'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-6478983640857658929</id><published>2010-09-29T15:35:00.007+02:00</published><updated>2010-09-29T15:49:43.675+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>"Crossing border", una su tre parla italiano. Svezia record per aspiranti mamme single</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 28 settembre 2010&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Un'indagine della Società europea di riproduzione umana e embriologia ha fatto l'identikit delle persone che "migrano" per inseguire il sogno di avere un figlio: sposate, 37 anni in media, eterosessuali. Alla Francia il record degli omosessuali, agli inglesi quello dei più "vecchi", l'Italia al top per gli sposati e l'Olanda per i rimborsi. I più si spostano ritenendo "ostili" le leggi del proprio Paese&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Le chiamano "crossing border" perché per cercare di avere un figlio vanno all'estero. Hanno problemi di fertilità, legati a fattori fisiologici o di età; per ragioni giuridiche o di qualità dell'assistenza ritengono che per raggiungere la gravidanza il luogo ottimale non sia il proprio paese; hanno in media 37 anni, sono sposate ed eterosessuali. E' il ritratto delle persone che, all'interno di 20-25mila coppie con problemi riproduttivi, emigrano ogni anno oltre confine inseguendo il sogno di un figlio. Tra queste, una su tre è italiana (31,8%); un record, se si considera che la Germania è seconda in classifica con il 14,4%, seguita da Olanda con il 12,1% e Francia (8,7%). Ad analizzare i flussi e le ragioni del turismo riproduttivo in Europa è la Società europea di riproduzione umana e embriologia (Eshre) che, con uno studio pubblicato su Human Reproduction 2, ha dimostrato che il fenomeno è ben radicato e che sono soprattutto "leggi ostili" a spingere gli aspiranti genitori fuori dai confini nazionali. "Per questo - dicono i ricercatori - sarebbe opportuno pensare a una legislazione uniforme a livello europeo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mete preferite. L'indagine Eshre ha preso in considerazione 1.230 persone che hanno intrapreso un percorso di procreazione medicalmente assistita (Pma) fuori dai confini nazionali. Tutte hanno scelto un centro specializzato tra i 44 selezionati dallo studio in Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Slovenia, Spagna e Svizzera, ossia i maggiori Paesi "d'accoglienza". Le strutture prese in esame, infatti, insieme rappresentano circa il 50% di quelle che ricevono coppie straniere. I dati raccolti dimostrano che di solito ci si sposta verso il Paese più vicino: gli italiani preferiscono la Svizzera (51,4%) e la Spagna (31,7%), i tedeschi la Repubblica Ceca, gli olandesi e i francesi il Belgio, i norvegesi la Danimarca, mentre gli inglesi si spostano in prevalenza verso la Spagna e la Repubblica Ceca. Nel complesso delle "migrazioni" europee, il Paese più amato dalle "crossing border" è il Belgio che in media viene scelto tre volte su dieci. In particolare, nel 96% dei casi dagli olandesi, nell'85% dai francesi e nel 54,3% dei casi che riguardano coppie non europee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I trattamenti richiesti. Nel caso dell'Italia, lo studio rivela un po' a sorpresa che si va all'estero non tanto per trattamenti specifici vietati nel nostro Paese, come la diagnosi preimpianto o la fecondazione eterologa (donazione di seme, ovociti o embrioni), richiesti solo nel 40% dei casi; ma anche per sottoporsi a trattamenti leciti in Italia, ma che si crede siano più efficaci in Paesi dove, in presenza di leggi più liberali, si spera di trovare strutture qualitativamente migliori e più "esperte". Come gli italiani, anche i tedeschi (90%) e gli inglesi (90,6%) vanno altrove per tecniche di riproduzione assistita quali Fivet, Icsi, secondo livello. I francesi (43%) e gli svedesi (43,4%) invece richiedono in prevalenza la donazione del seme e questo dato, più che con maggiori problemi di fertilità dell'uomo, si spiega con l'alta percentuale di single (donne) che si sottopongono al trattamento. Le donne più in difficoltà invece sono le inglesi, che sei volte su dieci si spostano per la donazione di ovociti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perché ti sposti?". La maggior parte dei cittadini italiani (70,6%), tedeschi (80,2%), francesi (64,5%) e norvegesi (71,6%) ha risposto alla domanda dando la colpa alle leggi vigenti nel proprio paese. Le difficoltà di accesso alle terapie invece penalizzano gli inglesi (34%) che viaggiano però soprattutto perché hanno un trattamento fallito alle spalle (37,7%). Cercano all'estero la qualità delle terapie gli olandesi (53%), gli italiani (46,3%) e i tedeschi (32,8%). Quanto alle spese, raramente il proprio stato dà un mano: in media solo il 3,8% riceve un rimborso totale dal sistema sanitario nazionale e il 13,4% uno parziale. I più tutelati sono gli olandesi che nella maggior parte ottengono dallo Stato un rimborso totale (22,1%) o parziale (44,4%).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'identikit delle aspiranti madri. Le "crossing border" italiane in media hanno tra i 35 e i 39 anni (40,5%), sono sposate (82%) e nel 55% dei casi hanno scelto di sottoporsi alla Pma all'estero d'intesa con il proprio medico specialista. La percentuali delle over 45 si ferma al 7,5% dei casi, mentre è più significativo il dato delle under 35, che arriva al 27,3 %. I dati confermano da un lato che l'età della maternità si sposta sempre più in avanti e dall'altro che molte donne hanno problemi di fertilità malgrado la "giovane" età riproduttiva. L'età media rilevata dallo studio fra tutte le nazionalità del campione è di 37,3 anni. Le aspiranti madri più attempate sono le inglesi, che in 3 casi su 10 si sottopongono a trattamenti di Pma a più di 45 anni, e le tedesche (10,8%).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orientamento sessuale e stato civile. Le coppie italiane della ricerca sono sposate nell'82% dei casi (il tasso più alto, contro una media del 69,9%); nel 17,2% si tratta di coppie conviventi, nell'0,8% si tratta di single. Sul dato degli aspiranti genitori omosessuali/bisessuali si misura tutta la differenza culturale tra il nostro ed altri Paesi: si va dall'1,5% italiano al 39,2% della Francia ed al 32,7% svedese. In Svezia, oltretutto, questa percentuale fa il paio con quella dei single che rappresentano il 43,4% del totale di quanti ricorrono alla Pma all'estero. In pratica, sui 53 casi svedesi contemplati nella ricerca, oltre 21 riguardano donne single che hanno cercato la gravidanza ricorrendo alla donazione del seme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si sceglie la meta. Nel complesso del campione, i canali di scelta privilegiati a pari merito sono il proprio specialista e internet (41,1%). Se sul dato del web incide decisamente la linea seguita dagli svedesi (internet per il 73,6%), in quello sui medici è determinante (55,2%) il comportamento degli italiani, a riprova del fatto che nel nostro Paese la classe medica, chiamata a dividersi tra i limiti della legge e le esigenze del paziente, finisce comunque per svolgere un ruolo "positivo" - e magari "ufficioso" - di mediazione, almeno nella fase di indirizzo, che precede il trattamento. In generale, in un caso su quattro la scelta della meta straniera per la Pma avviene su consiglio di amici e molto raramente su indicazione di associazioni di persone con esperienze simili alle spalle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adele Sarno&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-6478983640857658929?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/6478983640857658929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=6478983640857658929&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/6478983640857658929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/6478983640857658929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/09/crossing-border-una-su-tre-parla.html' title='&quot;Crossing border&quot;, una su tre parla italiano. Svezia record per aspiranti mamme single'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-3591083385875607193</id><published>2010-09-23T17:30:00.000+02:00</published><updated>2010-09-26T17:32:49.409+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>Legge 40 'uccide' donna sottoposta a fecondazione assistita</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E' morta a 37 anni, probabilmente per un'emorragia, dando alla luce tre gemelli in seguito a una fecondazione assistita. E' accaduto ieri sera, alle 19.30 circa, all'ospedale Buzzi a Milano. A denunciare l'episodio alla polizia e' stato il marito 40enne della vittima.&lt;br /&gt;Disposta l'autopsia e il sequestro della cartella clinica. Il pm di turno ha disposto i primi accertamenti, ma il fascicolo sara' preso in esame dal procuratore aggiunto Nicola Cerrato a capo del dipartimento che si occupa di colpe mediche per valutare eventuali profili di responsabilita' a carico di chi aveva in cura la 37enne. I neonati stanno bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rivedere la legge sulla fecondazione assistita: 'e' sbagliata e crudele'. Lo chiede Antonio Palagiano, capogruppo Idv in Commissione Affari sociali e responsabile Sanita' del partito.&lt;br /&gt;Secondo Palagiano 'e' necessario, da parte del mondo politico, agire concretamente, modificando la legge 40 e stabilendo il limite di embrioni da impiantare contemporaneamente nell'utero, poiche' e' noto a tutti che una gravidanza trigemellare mette a serio rischio la salute della madre e dei nascituri'. Palagiano ricorda che 'la Corte Costituzionale, con apposita sentenza, ha stabilito che non e' piu' necessario impiantare tre embrioni contemporaneamente. Il ministro Fazio ed il sottosegretario Roccella, invece di inventarsi ostacoli e limitazioni che puzzano lontano un miglio di proibizionismo, ne prendano atto e si impegnino seriamente per modificare una legge crudele, inadeguata, che ci mette fuori dall'Europa'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'La morte della donna che ha partorito tre gemelli all'ospedale Buzzi non e' sicuramente dovuta a ipotetici limiti che sarebbero stati posti da me o dal Ministro Fazio all'applicazione della legge 40, come invece sostiene con cinica menzogna l'onorevole Palagiano. Il quale, evidentemente, ignora il contenuto e gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale con la quale personalmente mi sono sempre dichiarata d'accordo'. E' quanto afferma in una nota, il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella. 'Il Ministero d'altra parte non ha mai voluto, e non avrebbe mai potuto, contraddire una sentenza della Corte, che ha eliminato il limite massimo di tre embrioni da impiantare contemporaneamente. Dal maggio del 2009, infatti, la scelta del numero di embrioni da impiantare durante la fecondazione assistita e' una responsabilita' esclusiva del medico'.&lt;br /&gt;'Le gravidanze trigemellari che si verificano non sono quindi da imputarsi alla legge, modificata in questo punto proprio dalla sentenza, ma unicamente alla procedura liberamente eseguita dal medico. In questo momento di dolore sono vicina alla famiglia e attendo di conoscere meglio i dettagli dell'accaduto per decidere se esiste la necessita' di un intervento ministeriale'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aduc - 23 settembre 2010&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-3591083385875607193?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/3591083385875607193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=3591083385875607193&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3591083385875607193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3591083385875607193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/09/legge-40-uccide-donna-sottoposta.html' title='Legge 40 &apos;uccide&apos; donna sottoposta a fecondazione assistita'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-2381137927506737262</id><published>2010-09-17T17:27:00.000+02:00</published><updated>2010-09-26T17:30:22.101+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>Fecondazione, nuovo esame 'etico' per selezionare ovulo</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Stanare l'ovulo con il Dna 'malato' e selezionare quelli da cui potra' nascere un bebe' in provetta sano. E' la nuova arma a disposizione delle coppie italiane portatrici sane di gravi malattie genetiche, come talassemia, distrofia muscolare e fibrosi cistica. Coppie a rischio, con il 25% di possibilita' di trasmettere la patologia al bebe'. Gli aspiranti genitori potranno archiviare la via del turismo procreativo verso centri esteri che eseguono la diagnosi pre-impianto (in Italia non si fa ancora) e, prima di sottoporsi alla fecondazione in vitro, ricorrere alla diagnosi 'pre-fecondazione': uno strumento "piu' etico della diagnosi pre-impianto perche' l'indagine si fa sull'ovocita e non sull'embrione", annuncia Guido Ragni, presidente della federazione italiana delle societa' scientifiche della riproduzione.&lt;br /&gt;Da settembre sara' il Policlinico di Milano a offrire questo esame, "unico centro pubblico della Penisola". Si comincera' a selezionare le coppie portatrici sane di talassemia. Le liste d'attesa sono aperte da un paio di giorni e gia' ci sono le prime adesioni. Il vantaggio: "Se nel Dna dell'ovulo troviamo la mutazione genetica alla base della malattia, non dobbiamo far altro che buttarlo via e prelevarne un altro. Nel caso della diagnosi pre-impianto, invece, una volta individuato un embrione malato siamo costretti a congelarlo per tutta la vita", evidenzia lo specialista all'Adnkronos Salute.&lt;br /&gt;Ma c'e' anche un risvolto della medaglia: "La percentuale di errore e' del 5%, contro l'1-1,5% della diagnosi pre-impianto". Non e' escluso che in futuro la precisione dell'esame possa crescere ulteriormente, assicura lo specialista. "Siamo davanti a una tecnica nuovissima che puo' essere ulteriormente affinata. E' successo anche con la conservazione degli ovociti che oggi danno risultati quasi sovrapponibili in termini di numero di gravidanze ottenute (rispetto a quelle da embrioni crioconservati).&lt;br /&gt;Della diagnosi pre-fecondazione e di altri temi 'caldi' legati alla legge 40 si discute oggi e domani nel capoluogo lombardo, in occasione del nono Corso teorico-pratico di procreazione medicalmente assistita', promosso dal Policlinico e dalla Fondazione per la ricerca sull'infertilita' di coppia, con il patrocinio della Sir (Societa' italiana della riproduzione).&lt;br /&gt;Un'occasione per analizzare le nuove prospettive aperte dalla sentenza n.151/2009 della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'illegittimita' dell'articolo 14 (comma 2) della legge 40 sull'obbligo dell'unico e contemporaneo impianto di tutti gli embrioni.&lt;br /&gt;La nuova diagnosi offerta dal Policlinico di Milano "si fa sul cosiddetto 'globulo polare', una cellula molto piccola che viene espulsa dall'uovo quando matura", spiega Ragni. Il materiale genetico (cromosomi) si divide in modo perfettamente uguale. Il primo globulo polare viene prodotto come risultato della prima divisione meiotica al momento dell'ovulazione ed e' espulso prima della fecondazione.&lt;br /&gt;Poiche' possiede un assetto genetico speculare all'ovocita, se il primo globulo polare presenta la mutazione genetica materna, l'ovocita ne risultera' privo e viceversa.&lt;br /&gt;Il margine di errore di questa tecnica di diagnosi e' dovuto al fenomeno denominato 'crossing over', uno scambio di materiale genetico tra cromosomi omologhi che avviene prima dell'espulsione del primo globulo polare e che 'rimescola' l'informazione genetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aduc - 17 settembre 2010&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-2381137927506737262?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/2381137927506737262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=2381137927506737262&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2381137927506737262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2381137927506737262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/09/fecondazione-nuovo-esame-etico-per.html' title='Fecondazione, nuovo esame &apos;etico&apos; per selezionare ovulo'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-1841357583930726739</id><published>2010-09-16T17:26:00.000+02:00</published><updated>2010-09-26T17:27:43.724+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>USA - Medicina, creata ovaia artificiale</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Per la prima volta al mondo gli scienziati dalla Brown University di Rhode Island hanno creato in laboratorio un'ovaia artificiale in grado di funzionare esattamente come quella di una donna. Lo studio è pubblicato sul Journal of Assisted Reproduction and Genetics. I ricercatori, guidati da Sandra Carson, hanno adoperato una tecnica di ingegneria dei tessuti cosiddetta tridimensionale, utilizzando cellule di donne di età fertile. L'ovaia artificiale puó cosí accogliere gli ovociti ancora immaturi fino a che siano pronti per essere depositati nel grembo materno. Questo permetterà alle donne che hanno subito pesanti cure chemioterapiche che hanno danneggiato l'apparato riproduttivo di aprire nuove possibilità al concepimento. Prima che ricevano le cure anti-cancro, infatti, alle donne potrebbero essere prelevati gli ovociti, congelandoli, per poi impiantarli nell'ovaia "esterna". "È il primo vero successo dell'ingegneria 3D", spiega Carson, secondo la quale anche le cure dell'infertilità e la fecondazione in vitro potrebbe essere avvantaggiate da questa tecnica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aduc - 16 settembre 2010&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-1841357583930726739?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/1841357583930726739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=1841357583930726739&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1841357583930726739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/1841357583930726739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/09/usa-medicina-creata-ovaia-artificiale.html' title='USA - Medicina, creata ovaia artificiale'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-3301996788860772262</id><published>2010-09-15T17:24:00.000+02:00</published><updated>2010-09-26T17:26:09.653+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>BRASILE - Fecondazione, meglio provarci in primavera</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La stagione dell'anno influisce sul successo dei trattamenti di fecondazione assistita. Dunque per avere maggiori chance, gli aspiranti genitori farebbero bene a optare per trattamenti primaverili. Lo suggerisce un nuovo studio presentato al World Congress of fertility and sterility di Monaco dal team di Daniela Braga, del Centro di fecondazione assistita di San Paolo (Brasile).&lt;br /&gt;Da tempo gli scienziati hanno notato la presenza di variazioni stagionali nel numero delle nascite naturali, e l'idea e' che temperatura, ore di luce e altre caratteristiche influiscano su questo aspetto. Ora la ricerca indica che anche le nascite in provetta possono essere piu' semplici in certi periodi dell'anno. Il team brasiliano ha esaminato i parametri citologici e biochimici di 1.932 pazienti sottoposte a Icsi in diverse stagioni dell'anno.&lt;br /&gt;In particolare, 435 erano state trattate in inverno, 444 in primavera, 469 in estate e 584 in autunno. Il team ha scoperto che la percentuale di ovociti in sviluppo, di embrioni di alta qualita', di impianti e i tassi di gravidanza non differivano nei vari gruppi. Ma il tasso di fertilizzazione e' risultato significativamente piu' elevato in primavera, rispetto a ogni altra stagione. "Questo lavoro - conclude Braga - mostra che i cicli di fecondazione assistita possono avere un esito migliore proprio in primavera. In termini pratici questo significa che, se c'e' una reale difficolta' nel concepire, potrebbe essere meglio sottoporsi a un ciclo di trattamento durante questa stagione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aduc - 15 settembre 2010&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-3301996788860772262?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/3301996788860772262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=3301996788860772262&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3301996788860772262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3301996788860772262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/09/brasile-fecondazione-meglio-provarci-in.html' title='BRASILE - Fecondazione, meglio provarci in primavera'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-5062046485636910785</id><published>2010-09-09T17:23:00.000+02:00</published><updated>2010-09-26T17:24:25.614+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>SVIZZERA - Fecondazione, diminuisce età media delle coppie</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Diminuisce l'eta' delle coppie italiane che diventano neo-genitori grazie alla procreazione medico assistita: solo nel 2010 l'eta' media delle mamme si e' abbassata di un anno rispetto al 2009, scendendo per la prima volta sotto la soglia dei 35 anni. Il dato, in controtendenza rispetto all'aumento dell'eta' media di chi affronta la prima gravidanza, emerge dalle statistiche del centro svizzero di procreazione medico assistita ProCrea di Lugano, dove oltre l'80% delle coppie arriva dall'Italia.&lt;br /&gt;"L'eta' media delle donne che rimangono incinte attraverso la procreazione assistita si sta assestando intorno ai 34,3 anni, contro la media di 35,6 anni registrata solamente lo scorso anno" spiega Luca Jelmoni, direttore di ProCrea. Continua invece ad aumentare in Italia l'eta' media delle mamme alla prima gravidanza: secondo i dati Istat nel 2008 si e' assestata a 31,1 anni, circa un anno e mezzo in piu' rispetto al 1995 quando era 29,8. E sempre nel 2008, il 5,7% dei nati ha avuto una madre con almeno 40 anni (si e' passati dai 12.383 nati nel 1995 ai 32.578 nel 2008).&lt;br /&gt;"Questo trend - sottolinea Michele Jemec, medico esperto in medicina della riproduzione di ProCrea - dimostra una crescente attenzione della coppia al tema della fertilita'. Del resto, l'eta' e' il principale nemico della fertilita' e questi dati lo dimostrano. Una donna viene considerata pienamente fertile fino a circa 30 anni, poi inizia una lenta fase di diminuzione della fertilita', fino ai 35 anni. Dopo i 40 anni, le possibilita' di una gravidanza si abbassano notevolmente". E i dati di successo nei trattamenti di procreazione medico assistita lo confermano. Sulle circa 4mila coppie trattate negli ultimi tre anni dallo staff di ProCrea, il 50% di donne fino ai 30 anni ha avuto una gravidanza, mentre la percentuale di successo cala al 17% nella fascia di eta' tra i 40 ed i 42 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aduc - 9 settembre 2010&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-5062046485636910785?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/5062046485636910785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=5062046485636910785&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5062046485636910785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5062046485636910785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/09/svizzera-fecondazione-diminuisce-eta.html' title='SVIZZERA - Fecondazione, diminuisce età media delle coppie'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-6047831356342255167</id><published>2010-09-08T15:21:00.000+02:00</published><updated>2010-09-14T15:23:30.190+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Io, adolescente felice con una madre settantenne</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 8 settembre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Claudia, 15 anni, racconta la sua vita con una "madre-nonna". A 56 anni, già in menopausa, grazie all'ovodonazione si riaccende la speranza di concepire un bambino. "La differenza d'età non ha importanza. Conta l'amore"&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;"IO ho 15 anni, mia madre 73. Detto così sembra una follia ma dovreste vederla e viverle accanto tutti i giorni. A quel punto chiamarla mamma nonna vi suonerebbe ridicolo nonostante le rughe che non nasconde. Perché quella pigra e stanca in casa sono io, lei tiene in riga tutta la famiglia. Altro che nonna, noi la chiamiamo il carabiniere tanto ci fa filare e scomandazza tutti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia, un'adolescente dal sorriso aperto, gambe chilometriche e occhi chiari, ha i modi diretti di chi non ha paura della verità e sembra infischiarsene dei pregiudizi. Nel villino a due piani alle porte di Napoli, costruito dal padre con i risparmi di una vita da autotrasportatore, racconta la sua storia di straordinaria quotidianità. Nata da una tragedia familiare e dall'amore. Figlia della scienza e della forza di volontà di Maria, un metro e mezzo di grinta in sette decenni di volontà passati a faticare sempre, "perché a noi che abbiamo vissuto la guerra non ci ferma niente anche se non conosciamo i paroloni: io ho fatto solo la quinta elementare perché a dieci anni lavoravo come sarta per aiutare i miei fratelli, ma pur di stringere di nuovo tra le braccia un bambino dopo aver perso mio figlio, avrei fatto di tutto". Dopo settimane di polemiche nate sull'onda della gravidanza a 54 anni della rocker Gianna Nannini, interventi dotti e opinionisti lasciano il posto all'esperienza, alle parole di chi una mamma-nonna ce l'ha davanti e di chi una figlia - nipote se la cresce tutti i giorni. "Senza voler insegnare niente a nessuno, perché ognuno fa come crede, come giudica e come può. Io non avrei potuto fare diversamente, l'ho voluta a tutti costi dopo che era morto nostro figlio Claudio a 19 anni per un incidente". Accanto ha il marito Antonio, coetaneo che assomiglia ad Antony Quinn e che la guarda con affetto mentre ricorda quegli anni bui, quando voleva solo morire perché vivere senza il suo ragazzo non aveva senso per lei e sperare in un nuovo bebè era pura fantascienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto per Maria cambia quando ormai di anni ne ha 56 e di speranze nemmeno una. Un'amica legge sul giornale la notizia che le cambia la vita: c'è infatti scritto che si può diventare madri anche in menopausa grazie alla ovodonazione. È il 1994, non c'è legge sulla fecondazione assistita, l'inseminazione eterologa in Italia è permessa mentre oggi migliaia di giovani coppie malate o sterili vanno all'estero per avere un figlio, un bambino sano.&lt;br /&gt;"Non ho capito esattamente come sarebbe successo, me lo hanno spiegato i professori ma non mi interessava la tecnica, io sapevo solo che volevo un figlio e per averlo ero pronta a tutto. Ho fatto gli esami, ero sana come un pesce e quindi adatta. Ho preso ormoni e tutto quello che mi hanno detto ubbidiente come un soldato. E quando dopo due anni al terzo tentativo, alla terza inseminazione è nata la piccolina non ci potevamo credere. Era bella, era viva, era nostra".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo gioia, nessuna remora, nessun dubbio per la differenza di età, nessun rimorso per il futuro di una bambina dai genitori anziani anche se circondati da parenti e amici. "Mentre cercavo di rimanere incinta non ho mai pensato che poi avrebbe avuto una mamma o un papà vecchi, mi sentivo dentro la forza, l'energia, la voglia di crescerla. E così è stato. Io sono una combattiva e non mollo, la faccio filare. Non sono una nonna che vizia, che intenerita lascia correre. Sono una mamma che le sta dietro, affettuosa ma anche severa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Maria non importa che sua figlia sia nata dall'ovulo di un'altra donna, che geneticamente non abbia nulla di lei, che non le somigli. È grata a quella sconosciuta che ha reso possibile il suo sogno ma non vuole terzi incomodi, non ci sono fantasmi in questa famiglia. "Claudia come carattere e fisico è tutta suo padre, ma la madre sono io. I figli sono di chi li cresce e li ama", taglia corto. Di chi li ama e li fa rigare dritto aggiunge Claudia visto che per lei di discoteche neanche a parlarne, il pomeriggio si esce con gli amici, tutti sottoposti al vaglio e al piglio dei genitori, ma alle otto a casa per cena che domani si va a scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia guarda la madre e ride, quando Maria parte in quarta non la ferma nessuno. "È solare e irrefrenabile, forse un po' ossessiva perché mi ripete le cose mille volte, ma quando parlo con le mie amiche che hanno mamme molto più giovani mi accorgo che hanno a volte più problemi loro di me. Ci discutono meno con i genitori, si sentono incomprese. Con mamma abbiamo la stessa allegria, la stessa fiducia negli altri, forse siamo un po' ingenue. La differenza è che lei è energia concentrata e io sono pigra: lei si alza alle sei, spiccia casa, pulisce tutto da sola e poi mi sveglia per mandarmi a scuola. Sono la prima della classe e per lei, che avrebbe voluto ma non ha potuto studiare, questa è una bella soddisfazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia sa tutto di come è nata e non sembra crearle problemi. "Mamma ha cominciato a spiegarmi le cose da quando ero piccolissima. Mi diceva che voleva tanto un figlio, che era troppo vecchia per averne da sola e così ha chiesto aiuto al professor Antinori perché nascessi io. Poi col passare degli anni, mentre crescevo ed ero in grado di capire meglio una cosa così complicata, mi ha raccontato i dettagli". Che lei, ora teenager del nuovo secolo, spiega con la stessa facilità e naturalezza con cui le nuove generazioni maneggiano i computer. Ovuli, donazione, gameti, inseminazione artificiale sono per Claudia parole di uso comune, al massimo sinonimi di un desiderio di maternità forte e trasparente che l'ha portata qui. "Perché non ci sono mai stati segreti in casa, non sono cresciuta con la sensazione di essere una figlia diversa ma solo molto desiderata. Tutto chiaro, alla luce del sole, detto. Ecco, le cose nascoste o non dette fanno più paura, ti lasciano addosso una sensazione di malessere e vergogna perché non capisci, non sai, ti senti come sulle sabbie mobili".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è il suo caso e così quando alle elementari si trova davanti a scuola con le compagne dalle mamme ben più giovani e stupite per quella signora anziana che la tiene per mano, non ha tentennamenti. "Nessuna vergogna. Io spiegavo tutto, tutta la storia. Non mi importava cosa pensavano né mi importa ora. I miei amici più cari sanno come sono nata, gliel'ho raccontato io e ormai non se ne parla più, è un dato di fatto: io sono io e lei è mia madre, tutto qui. Non siamo fenomeni da baraccone, ma una famiglia normale con due genitori un po' più vecchi del solito che mi hanno cresciuto nei valori tradizionali, insegnandomi l'educazione e il rispetto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quando ha letto della Nannini ha pensato che è persino più giovane di quando sua madre è rimasta incinta. "Non ha un marito? Beh sono tanti quelli che poi un padre vero che si occupa di loro tutti i giorni non ce l'hanno. Se lei la sente, se può dargli affetto va tutto bene. Se non riuscissi ad avere figli con mio marito chiederei anch'io aiuto alla scienza, all'inseminazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genitori biologici, codice genetico, Claudia sa bene cosa significhino ma nel suo quotidiano di affetti tessuti tra passato e presente, tra una famiglia allargata di zii e nipoti, con la foto del fratello mai conosciuto sul comodino, accanto al poster di Avril Lavigne e alla collezione di smalti dai mille colori, sembrano parole lontane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non sono curiosa di chi sia o come sia fatta la donna che ha donato anonimamente l'ovulo. Io di fisico assomiglio tutta a papà e una cosa è certa: io non ho due mamme. La mia mamma è una sola, Maria, perché è lei che mi ha voluto a tutti i costi, che mi ha portato in pancia nove mesi rischiando la vita, è lei quella che mi sveglia, mi fa ridere e mi sgrida. Quella che c'è sempre quando ho bisogno. Mamma è quella che mi prende in giro e quando chiedo ancora coccole mi rimbalza. Sei grande, cercati un fidanzato e fattele fare da lui, mi dice".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CATERINA PASOLINI&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-6047831356342255167?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/6047831356342255167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=6047831356342255167&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/6047831356342255167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/6047831356342255167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/09/io-adolescente-felice-con-una-madre.html' title='Io, adolescente felice con una madre settantenne'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-7705444294379924290</id><published>2010-08-12T12:20:00.000+02:00</published><updated>2010-08-17T12:21:15.422+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>SVIZZERA - Fecondazione, e' in estate che parte la voglia di diventare genitori</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La voglia di diventare genitori non va in vacanza. Anzi, i mesi estivi sono quelli durante i quali le coppie con problemi di infertilita' iniziano a pianificare una gravidanza. Tanto che piu' di una coppia su quattro si rivolge ai centri di procreazione medicalmente assistita proprio tra giugno e luglio. Secondo i dati di ProCrea, centro internazionale di medicina della riproduzione con sede a Lugano (Svizzera), sempre piu' coppie avviano il loro percorso proprio nei mesi estivi.&lt;br /&gt;"I primi contatti dai quali scaturisce il primo colloquio avvengono sempre piu' spesso in estate - spiega Luca Jelmoni, direttore di ProCrea - un periodo nel quale le coppie solitamente si sentono piu' tranquille e hanno anche maggiore disponibilita' di tempo". E l'effetto si vede non solo nel numero di colloqui fatti subito dopo le vacanze, oltre il 20% a settembre o ottobre, ma anche nei periodi in cui vengono fatti i trattamenti.&lt;br /&gt;"Piu' della meta' sono concentrati nel periodo autunnale e in quello primaverile - prosegue Jelmoni - segno che i primi contatti e i primi colloqui sono stati fatti in estate, oppure in inverno, prevalentemente nel periodo natalizio".&lt;br /&gt;Con i ritmi di lavoro che tendono a rallentare, ma anche grazie a una predisposizione mentale che facilita la riflessione e la programmazione del futuro, i temi della maternita' e della paternita' sono affrontati anche con maggiore serenita'.&lt;br /&gt;"Non sempre, infatti, e' spontanea una riflessione sulla propria salute riproduttiva - prosegue il direttore di ProCrea - Sono temi problematici e delicati che talvolta ingenerano sfiducia e sconforto, incapacita' di guardare serenamente al proprio futuro e ai propri desideri. E quindi incapacita' per una coppia infertile, ovvero che non ha trovato una gravidanza dopo due anni di rapporti non protetti, di cercare una soluzione".&lt;br /&gt;"Noi - evidenzia l'esperto - puntiamo a programmare il primo colloquio gia' a distanza di pochi giorni dal primo contatto, mettendo a disposizione delle coppie anche la giornata del sabato".&lt;br /&gt;I dati testimoniano la tendenza di iniziare a 'cercare' un bebe' d'estate o durante le vacanze dal lavoro: nei soli mesi di giugno, luglio e dicembre del 2009 si e' concentrato circa il 35% di tutti i primi contatti fatti al centro ProCrea di Lugano.&lt;br /&gt;Piu' di tre coppie su dieci hanno quindi deciso di intraprendere il cammino della procreazione assistita nei periodi di ferie. Questa tendenza, che e' andata rafforzandosi negli ultimi anni, afferma l'estate non solo come periodo prediletto per le vacanze, ma anche come momento privilegiato per fare delle scelte di vita. "E dopo il periodo di relax delle ferie, le coppie hanno anche maggior forza e serenita' nell'intraprendere la strada della fecondazione assistita", conclude Jelmoni. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Aduc - 12 agosto 2010&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-7705444294379924290?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/7705444294379924290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=7705444294379924290&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7705444294379924290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7705444294379924290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/08/svizzera-fecondazione-e-in-estate-che.html' title='SVIZZERA - Fecondazione, e&apos; in estate che parte la voglia di diventare genitori'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-4784160209611628402</id><published>2010-08-05T19:51:00.001+02:00</published><updated>2010-08-05T19:54:11.141+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pietro'/><title type='text'>Buon compleanno .....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/TFr6URhRn8I/AAAAAAAABjE/za9C9UDNu78/s1600/musante6.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 396px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/TFr6URhRn8I/AAAAAAAABjE/za9C9UDNu78/s400/musante6.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501985120993779650" border="0" /&gt;Mamma e papà&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-4784160209611628402?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/4784160209611628402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=4784160209611628402&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4784160209611628402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4784160209611628402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/08/buon-compleanno.html' title='Buon compleanno .....'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/TFr6URhRn8I/AAAAAAAABjE/za9C9UDNu78/s72-c/musante6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-8988174407029921482</id><published>2010-08-02T11:02:00.001+02:00</published><updated>2010-08-03T11:06:50.426+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Fecondazione assistita contestata. Le mamme si organizzano sul web</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere del Veneto - 2 agosto 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il sito per chi si oppone alla riscossione chiesta dall’Azienda ospedaliera&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;PADOVA - Una class-action, o qualcosa che le assomiglia molto. Tutto, ovviamente, on line sul sito www.sosinformazioni.it. L’idea nasce dopo l’annuncio fatto dai vertici dell’Azienda Ospedaliera di Padova di una richiesta di pagamento indirizzata a 900 pazienti. Chiamate a saldare il conto per le fecondazioni assistite effettuate tra il 2003 e il 2010. Ad avere l’idea di portare il caso su internet dedicandogli un sito, è stata una delle pazienti a cui era indirizzata la lettera dell’ospedale e che, come le altre protagoniste di questa vicenda, non ha nessuna intenzione di aprire il portafoglio e sborsare un solo euro, affidandosi se necessario al legale Luigi Siciliano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pagina web, come primo obiettivo, ha quello di voler fare chiarezza sulla vicenda ormai nota come «caso Padova»: con l’Azienda Ospedaliera che si trova in rosso di un milione di euro per i mancati pagamenti e per sanare il debito punta alla riscossione delle tariffe delle prestazioni di Fivet ed Icsi (due tecniche di procreazione medicalmente assistita dal costo rispettivo di 400 e 700 euro ciascuna) effettuate a partire dal 2003. Ma non si tratta solo un sito informativo. Perché all’indirizzo www.sosinformazioni.it si possono trovare anche consulenze. L’avvocato Siciliano, per nome e per conto di alcune pazienti, ha anche inviato alla Direzione Sanitaria di Padova e alla Regione Veneto una richiesta di chiarimento sulla fondatezza delle notizie di risarcimento avanzata dalla Struttura Ospedaliera e se così fosse — annuncia il sito — si darebbe il via ad una serie di azioni legali «per respingere tali richieste, a tutela delle pazienti stesse». All’indirizzo, oltre all’analisi esaustiva del caso Padova, le pazienti potranno avere la possibilità di entrare in contatto con il ginecologo Renzo Poli, che risponderà a quanti volessero intraprendere il percorso della fecondazione assistita con un supporto medico e psicologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola Munaro&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-8988174407029921482?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/8988174407029921482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=8988174407029921482&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8988174407029921482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8988174407029921482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/08/fecondazione-assistita-contestata-le.html' title='Fecondazione assistita contestata. Le mamme si organizzano sul web'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-7885236737944416185</id><published>2010-07-28T12:20:00.000+02:00</published><updated>2010-07-30T12:21:55.186+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Ospedale di Padova: in partenza gli avvisi di pagamento a 900 donne</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il mattino di Padova — 28 luglio 2010 pagina 19 sezione: CRONACA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vicenda Fivet e Icsi, un milione di prestazioni di fecondazione assistita erogate e mai pagate, ora corre su due binari ben distinti: l’azienda ospedaliera, pronta a far salire sul banco degli imputati coloro che avevano il compito di far pagare le prestazioni, si muove anche per recuperare il denaro mai incassato. Sul tavolo del direttore generale Adriano Cestrone da un lato novecento lettere destinate ad altrettante pazienti in cui si chiede loro di pagare la prestazione ricevuta e non ancora saldata, dall’altro le controdeduzioni presentate ieri mattina da Guido Ambrosini, responsabile dell’Unità operativa semplice di Fisiopatologia della Riproduzione, centro in cui vengono effettuate sia le Fivet che le Icsi. Nelle poche pagine recapitate in direzione la difesa del ginecologo dalla pesante accusa di «gravi inadempienze nei doveri d’ufficio», che potrebbe costargli sospensione e allontanamento dall’azienda. Dopo l’analisi dei documenti da parte della direzione sanitaria, il plico potrebbe finire nella mani del comitato dei Garanti. Tra lettere e difesa il neonato comitato di donne che non hanno alcuna intenzione di pagare la fecondazione medicalmente assistita effettuata in via Giustiniani. La proposta? Un mega ricorso contro l’azienda ospedaliera. Anima della battaglia Daniela Tosato, madre di una splendida bimba venuta alla luce dopo un trattamento di fecondazione assistita nel centro di Guido Ambrosini: «Lancio un appello a tutte le donne che hanno eseguito queste cure, ma anche a tutti coloro che vorranno sostenerci in questa battaglia etica e morale sul libero accesso alle cure di procreazione assistita. Perché queste cure vengono ritenute non indispensabili? Perché si vuole considerare la volontà di avere figli e costruire una famiglia una prestazione non essenziale, al pari di un intervento di chirurgia estetica?». Daniela ha pensato a tutto: dall’indirizzo mail (&lt;a href="mailto:dani.tosato@virgilio.it"&gt;dani.tosato@virgilio.it&lt;/a&gt;) al telefono (349.3982386). «&lt;strong&gt;L’invito è quello di mettersi in contatto con noi», &lt;/strong&gt;continua&lt;strong&gt; «mi rivolgo a tutte le donne che hanno eseguito queste cure, che hanno già pagato di tasca propria sia in termini economici che psicofisici».&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Fabiana Pesci&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-7885236737944416185?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/7885236737944416185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=7885236737944416185&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7885236737944416185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/7885236737944416185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/07/ospedale-di-padova-in-partenza-gli.html' title='Ospedale di Padova: in partenza gli avvisi di pagamento a 900 donne'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-3704191389894337406</id><published>2010-07-23T11:35:00.001+02:00</published><updated>2010-07-26T01:00:21.477+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>Fecondazione assistita, giudice Bologna: si' a diagnosi preimpianto</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Tribunale di Bologna, con tre ordinanze depositate tutte il 19 luglio scorso ha accolto la richiesta di tre coppie siciliane di accedere alla diagnosi pre-impianto. Ne da' notizia l'Istituto di biologia della riproduzione Hera. Due delle coppie siciliane - sostenute da Hera e dal collegio di difesa composto dalla prof.ssa Marilisa D'Amico e dagli avvocati Maria Paola Costantini, Sebastiano Papandrea, Massimo Clara e Ileana Alesso - avevano problemi gravi di Beta-talassemia con storie dolorose. La terza coppia aveva gia' vissuto il trauma di ripetuti aborti spontanei e conseguenti raschiamenti a seguito di traslocazione cromosomica. Per questo si erano rivolte al Sismer di Bologna che aveva accertato le condizioni cliniche ma rifiutato per l'incertezza sulla possibilita' di effettuare la diagnosi pre-impianto e soprattutto per il fatto che avrebbero dovuto limitarsi a creare solo tre embrioni e trasferirli tutti nell'utero materno a prescindere dalle condizioni della donna e dei rischi che ne potevano conseguire. "Il giudice di Bologna fuga cosi' tutti i dubbi del sottosegretario alla Salute, Eugenia (Roccella) e del ministro Sacconi, che, pur di fronte al chiaro pronunciamento della Corte Costituzionale, si sono ostinati a perseguire una tenace opera di disinformazione nel chiaro intento di non applicare quanto disposto dalla Consulta". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Aduc - 23 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-3704191389894337406?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/3704191389894337406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=3704191389894337406&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3704191389894337406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3704191389894337406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/07/fecondazione-assistita-giudice-bologna.html' title='Fecondazione assistita, giudice Bologna: si&apos; a diagnosi preimpianto'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-860540934460437629</id><published>2010-07-22T11:33:00.000+02:00</published><updated>2010-07-25T11:35:22.981+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>SPAGNA - Embrioni sovrannumerari dati in adozione senza consenso coppie</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Centinaia di embrioni di coppie inglesi, ma anche di altri paesi, sono stati donati da una clinica spagnola per la fertilita' ad altre coppie senza il consenso dei genitori biologici. Lo afferma un articolo del Daily Telegraph, secondo cui la clinica decide autonomamente il destino degli embrioni in sovrannumero se i genitori non esprimono una preferenza.&lt;br /&gt;Secondo l'articolo l'Institut Marques, poco fuori Barcellona, ha varato il suo programma di adozione degli embrioni nel 2004.&lt;br /&gt;Alle coppie che si sottopongono a procedure di fecondazione assistita nel centro viene chiesto cosa fare degli embrioni in sovrannumero, e fra le opzioni c'e' anche quella di darli in adozione ad altre coppie. In caso non ci sia nessuna risposta, l'ospedale decide autonomamente di 'assegnare' gli embrioni ad altre coppie, cercando di sceglierle geograficamente distanti dai donatori per evitare che due fratelli si incontrino. Su 317 coppie britanniche curate dall'istituto ben 114 non hanno espresso preferenze, mentre 26 hanno accettato l'adozione. In tutto, afferma la clinica, 460 bambini sono nati con il programma di adozione.&lt;br /&gt;'Anche se offriamo alle coppie ogni possibile soluzione per gli embrioni, dalla distruzione alla donazione a scopo di ricerca - spiega Marisa Lpez-Teijn, che ha elaborato il programma - ci troviamo comunque con centinaia di embrioni 'orfani', e vogliamo dar loro la possibilita' di diventare bambini'. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Aduc - 22 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-860540934460437629?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/860540934460437629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=860540934460437629&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/860540934460437629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/860540934460437629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/07/spagna-embrioni-sovrannumerari-dati-in.html' title='SPAGNA - Embrioni sovrannumerari dati in adozione senza consenso coppie'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-5000567190452979574</id><published>2010-07-09T11:47:00.000+02:00</published><updated>2010-07-25T11:50:50.765+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Costretti ad andare in Turchia per salvare il proprio figlio</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Resto del Carlino - 4 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;La legge italiana non consente la diagnosi genetica preimpianto. Due coniugi reggiani hanno dovuto sottoporsi a una lunga prova per procreare il secondogenito che (grazie alle staminali) ha salvato la vita al primogenito. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reggio Emilia, 4 luglio 2010. CARLO oggi ha 13 anni e sta bene. Carlo (è un nome di fantasia, ndr) non deve più sottoporsi a trasfusioni ogni tre settimane, nè tenere un ago nel braccio ogni notte per far sì che un farmaco abbassi il ferro nel suo organismo, nè prendere la terapia anti-rigetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un bambino più maturo dei suoi coetanei, con una normale aspettativa di vita e che adora Francesca (anche questo è nome di fantasia, ndr), la sua sorellina di due anni e mezzo. Le vuole bene e basta, indipendentemente dal fatto che è grazie a lei e alla perseveranza dei suoi genitori che oggi può fare programmi per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SÌ, perché nonostante la legge 40, che nel 2004 ha vietato la diagnosi genetica preimpianto, sua madre e suo padre sono riusciti a dar vita a un altro bambino che non avesse la sua stessa rarissima malattia e usarne il cordone ombelicale per ricavare cellule staminali per fargli il trapianto di midollo. A raccontare quest’odissea, lunga 13 anni e sette cicli di procreazione assistita, è suo padre, C. P.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«VIVIAMO vicino Reggio Emilia. Nostro figlio è nato — spiega — con l’anemia di Diamond-Blackfan, rarissima malattia genetica per cui il midollo osseo non produce globuli rossi. Patologia per cui le uniche terapie sono o delle cure cortisoniche, rivelatesi efficaci su Federico, o continue trasfusioni di sangue, che però portano ad un sovraccarico di ferro, che negli anni può uccidere o danneggiare gli organi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Visto che il trapianto di midollo non era possibile, perché non era stato trovato un donatore compatibile, neanche in famiglia, abbiamo deciso di procedere con le trasfusioni, pur sapendo che la situazione sarebbe comunque peggiorata».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUESTO finchè un giorno C. non sente per radio di una coppia inglese, in una situazione simile, che ha dato alla luce un altro figlio per salvare il fratello malato. Così lui e sua moglie iniziano tutta la procedura a Bologna, «ma a metà del ciclo viene approvata la legge 40 in Italia — aggiunge — e quindi il medico interrompe tutto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I DUE non si arrendono, e si rivolgono prima a una clinica di Istanbul, dove tutti e tre i cicli falliscono. Poi provano a Bruxelles, con altri due cicli, e poi di nuovo a Istanbul con altri due. L’ultimo ha finalmente successo, e così nasce Francesca. «Il suo cordone ombelicale è stato congelato — continua il padre — per ricavare staminali. Sei mesi dopo le è stato espiantato un poco di midollo, per integrarlo alle cellule del cordone, dopo di che si è fatto il trapianto a mio figlio, che oggi sta bene».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN QUESTA lunga odissea, conclude C. P., «abbiamo conosciuto tante persone con problemi analoghi. Chi aveva i soldi andava all’estero, ma la massa non poteva far altro che aspettare la morte del proprio figlio. E questo per colpa di chi fa credere alla gente che la diagnosi preimpianto serva a scegliere il figlio con gli occhi azzurri».&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-5000567190452979574?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/5000567190452979574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=5000567190452979574&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5000567190452979574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5000567190452979574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/07/costretti-ad-andare-in-turchia-per.html' title='Costretti ad andare in Turchia per salvare il proprio figlio'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-5232300507272244523</id><published>2010-07-08T12:14:00.000+02:00</published><updated>2010-07-16T12:16:09.429+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>Fecondazione, relazione al Parlamento: superata soglia dei 10.000 bambini</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Aumentano in Italia i figli della provetta, che per la prima volta superano la soglia dei 10.000, e l'Italia conquista il record dei parti trigemini in Europa.&lt;br /&gt;Aumentano anche i cicli di stimolazione cui sono sottoposte le donne, che affrontano la fecondazione artificiale ad un'eta' sempre piu' avanzata. E' quanto emerge dalla relazione sullo stato di attuazione della legge 40 sulla fecondazione artificiale, presentata al Parlamento dal ministero della Salute.&lt;br /&gt;Presentando i dati, il ministero rileva che 'continua a migliorare l'efficacia delle procedure di procreazione medicalmente assistita, come mostrato da tutti gli indicatori, dal numero dei nati vivi a quello delle gravidanze, anche in percentuale. Tenendo conto di questi dati, quindi, a maggior ragione i risultati ottenuti per l'accesso alle tecniche di fecondazione assistita e la loro applicazione, nelle modalita' previste dalla legge 40/2004, possono essere considerati piu' che soddisfacenti'.&lt;br /&gt;I dati, che si riferiscono al 2008, sono stati raccolti in 354 centri e indicano una crescita, dal 2005 al 2008, del numero dei nati vivi. Risultano infatti essere 10.212, rispetto ai 9.137 dell'anno precedente.&lt;br /&gt;I parti gemellari, pari al 21,0%, si sono attestati intorno ai valori della media europea, mentre i trigemini la superano, con una media nazionale del 2,6%. 'Questo e' pero' - rileva il ministero - un risultato medio di valori che, escludendo i centri con meno di dieci parti, variano da zero al 30,8%'. Nel dato, osserva, 'sono compresi il 67,3% dei centri che presenta valori fra lo zero e il 2,5%, inferiori quindi alla media nazionale, e un 23,9% di centri con valori che variano dal 2,6% al 10%'.&lt;br /&gt;Sempre dal 2005 al 2008 e' aumentato il numero di coppie che hanno scelto di affrontare la fecondazione assistita: nel 2008 sono state 59.174, con un aumento di circa 3.700 rispetto all'anno precedente, e sono diventati piu' numerosi anche i cicli di stimolazione ovarica: nel 2008 sono stati 79.125 (oltre 3.845 in piu' rispetto ai 75.280 del 2007).&lt;br /&gt;E' aumentata anche l'eta' media delle donne che si rivolgono alla fecondazione artificiale, confermando cosi' una tendenza osservata negli ultimi anni. Secondo i dati, relativi al 2008, l'eta' media delle donne che affrontano la fecondazione artificiale e' di 36,1 anni: al di sopra quindi della media europea, che per il 2005 era di 33,8 anni. Il ministero rileva che 'e' ben noto come gli esiti positivi delle procedure siano in rapporto all'eta' delle donne' e che in Italia ben il 26,9% dei cicli, ossia uno su quattro, viene affrontato da donne che hanno piu' di 40 anni. 'Anche questo dato - rileva il ministero in una nota - e' in aumento rispetto al 2007, quando era il 25,3%. Nonostante cio' - osserva - continua a migliorare l'efficacia delle procedure di procreazione medicalmente assistita, come mostrato da tutti gli indicatori, dal numero dei nati vivi a quello delle gravidanze, anche in percentuale'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aduc - 8 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-5232300507272244523?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/5232300507272244523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=5232300507272244523&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5232300507272244523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5232300507272244523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/07/fecondazione-relazione-al-parlamento.html' title='Fecondazione, relazione al Parlamento: superata soglia dei 10.000 bambini'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-5221159886605245503</id><published>2010-07-07T12:10:00.001+02:00</published><updated>2010-07-16T12:11:25.152+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Bimbo «guarito» prima del concepimento</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il mattino di Padova — 07 luglio 2010 pagina 16 sezione: CRONACA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colore dei capelli, degli occhi, nasino all’insù ed un particolare disegno delle labbra. Tratti che si ereditano da mamma e papà. I genitori però possono trasmettere ai figli malattie di cui loro stessi soffrono o di cui sono semplici portatori sani. Patologie gravi. Come ad esempio talassemia, fibrosi cistica, anemia falciforme, emofilia. Un’innovativa tecnica di diagnosi prenatale, fiore all’occhiello del Centro di Crioconservazione dei gameti maschili, permette di far nascere da coppie malate bambini sani come pesci, per di più nel pieno rispetto della legge 40, norma che regola l’accesso e l’uso della procreazione medicalmente assistita. La legislazione italiana vieta infatti di compiere analisi ai fini della selezione genetica, in altre parole impedisce di impiantare embrioni sani a scapito dei «fratelli» malati. L’equipe del direttore del Centro dell’azienda ospedaliera (unica struttura italiana in cui la prestazione viene eseguita al costo di un ticket), il professor Carlo Foresta, ha superato a piè pari i lacci e lacciuoli della legge 40: l’embrione non si tocca, l’analisi viene effettuata ancor prima del concepimento, selezionando gli ovociti esenti da mutazione genetica. E grazie a questa innovativa analisi prenatale da poche settimane è nato il primo bimbo sano da madre portatrice di una sindrome che, se trasmessa, avrebbe provocato al piccolo microcefalia e ritardo nello sviluppo psicomotorio. Ma sono altre due le gravidanze in corso: mamme che, grazie alla tecnologia, potranno coronare il sogno di dare alla luce un figlio sano. L’equipe di Foresta, docente della facoltà medica, è partita da un imperativo categorico: divieto di diagnosi pre-impianto. Quindi la soluzione, risolvendo il problema alla radice, utilizzando cioè la forma più estrema di diagnosi pre-natale consentita: «Nessuno mette mano all’embrione - spiega Foresta - l’analisi genetica avviene sul primo globulo polare, cioè materiale extraembrionale che da un lato non ha alcun ruolo nello sviluppo dell’embrione, ma che dall’altro possiede un corredo cromosomico speculare all’ovocita». «Il primo bimbo nato grazie a questa tecnica è il figlio di una coppia trevigiana in cui la madre è portatrice sana della sindrome di Smith-Lemli-Opitz, una patologia molto rara ma altrettanto grave che provoca microcefalia e ritardo psicomotorio - continua il direttore del centro -. Attualmente abbiamo applicato clinicamente la diagnosi genetica pre-concepimento ad 88 coppie». Tuttavia la tecnica presenta ancora dei limiti: «L’analisi consente di ottenere solo informazioni relative ad anomalie di origine femminile ed è quindi inapplicabile in caso di malattie genetiche dominanti di tipo maschile».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabiana Pesci &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-5221159886605245503?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/5221159886605245503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=5221159886605245503&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5221159886605245503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5221159886605245503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/07/bimbo-guarito-prima-del-concepimento.html' title='Bimbo «guarito» prima del concepimento'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-5105048793307131394</id><published>2010-07-07T12:02:00.001+02:00</published><updated>2010-07-16T12:07:54.370+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Padova, bambini sani da genitori malati</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere della Sera - 07 luglio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E’ trevigiano il primo piccolo nato dalla diagnosi pre-concepimento sull’ovocita. L'esame renderà felici 88 coppie portatrici di malattie genetiche&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;PADOVA — E’ un maschio, figlio di una coppia trevigiana colpita da sindrome di Smith Lemli Opitz, il primo bimbo nato sano da genitori portatori di una grave malattia genetica. Un «miracolo» avvenuto all’ospedale di Padova, dove l’équipe del nuovo Centro unico di procreazione assistita sorto dalla fusione dei due interni all’Azienda ospedaliera, ha sviluppato una tecnica per aggirare l’ipocrisia della legge 40 del 2004, che vieta la diagnosi pre-impianto sull’embrione ma non l’eventuale scelta successiva della madre di abortirlo se malato. Il «segreto » che regalerà la stessa gioia insperata ad altre due coppie di Firenze e Frosinone, rispettivamente «incubatori» di fibrosi cistica e Beta talassemia, si chiama «indagine pre-concepimento » e consente di selezionare non gli embrioni ma gli ovociti prima della fecondazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Esaminiamo il primo globulo polare, cioè metà dell’ovocita, che contiene il 50% del corredo cromosomico della cellula —spiega il professor Carlo Foresta, a capo del Centro di procreazione assistita e di quello per la crioconservazione dei gameti maschili—se vi troviamo un’alterazione, utilizziamo per l’inseminazione artificiale la metà sana dell’ovocita. I globuli polari sono materiale extra embrionale, non hanno nessun ruolo nello sviluppo del feto e la loro rimozione non interferisce con la fertilizzazione. Abbiamo già esaminato 88 coppie, provenienti da tutta Italia e portatrici sane di 33 malattie genetiche, come la B-talassemia, la fibrosi cistica e l’emofilia». La diagnosi pre-concepimento può essere applicata a coniugi con alterazioni causate da un solo gene o con anomalie cromosomiche materne, ma non è in grado di individuare eventuali patologie trasmesse dal futuro padre. Per scoprirle è necessaria l’indagine pre-impianto sull’embrione, procedura per la quale l’ospedale di Padova sta aspettando l’autorizzazione dalla Regione, in virtù di una serie di sentenze di tribunali e Corte costituzionale che la consentono in caso di genitori portatori di malattie genetiche. «Analizzeremmo il blastomero, cioè la cellula che deriva dalla segmentazione dell’uovo fecondato — chiarisce Foresta —. Se l’embrione risultasse malato, lo congeleremmo e ne sceglieremmo uno sano da impiantare. Le associazioni sulle malattie rare stanno spingendo perchè ci sia permesso di eseguire questo tipo di analisi. Come per l’indagine pre-concepimento saremmo l’unico polo pubblico a garantirla, e con il solo pagamento del ticket».&lt;br /&gt;Il Veneto conta 38 dei 341 centri italiani di procreazione assistita, che finora hanno trattato 1525 pazienti, con una spesa di 29.953.000 euro e la soddisfazione di aver fatto nascere, solo nel 2007, 775 bambini. «Ma risparmieremmo 9 milioni all’anno con la prevenzione all’infertilità maschile, che potrebbe guarire il 20-30% degli uomini colpiti—osserva Foresta —. La sua mancanza ha causato, in sei anni, l’incremento del 50% del tumore al testicolo, il più diffuso tra i maschi, soprattutto di età compresa tra 18 e 39 anni». L’altro grosso problema riguarda l’infertilità, che gli specialisti padovani hanno collegato anche all’obesità. Il 20% dei veneti sovrappeso ne soffre: ogni 10 chili in più la fertilità si riduce del 10%. La buona notizia è che i farmaci contro la disfunzione erettile, come Viagra, Levitra e Cialis, rimettono in moto la capacità fertilizzante degli spermatozoi in vitro. Un’altra scoperta del team di Foresta, pubblicata sul «Journal of Endocrinological Investigation ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michela Nicolussi Moro&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-5105048793307131394?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/5105048793307131394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=5105048793307131394&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5105048793307131394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/5105048793307131394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/07/padova-bambini-sani-da-genitori-malati.html' title='Padova, bambini sani da genitori malati'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-9002168313546885153</id><published>2010-07-07T12:00:00.000+02:00</published><updated>2010-07-16T12:02:38.151+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>GERMANIA - Fecondazione, Corte dice si' a diagnosi preimpianto</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La Corte di giustizia tedesca ha dato il via libera alla diagnosi pre-impianto degli embrioni utilizzati nell'inseminazione artificiale per individuare la presenza di eventuali malattie genetiche che verrebbero poi trasmesse al nascituro.&lt;br /&gt;Il verdetto della Corte di Lipsia e' legato a un caso di Berlino, dove un ginecologo aveva ammesso di avere effettuato un test di questo genere su alcuni embrioni per conto di tre coppie, una pratica sulla quale fino a oggi mancava in Germania un chiaro parere giuridico. Il medico aveva scoperto malattie ereditarie in alcuni embrioni ed aveva impiantato nelle donne, attraverso l'inseminazione artificiale, solo gli embrioni sani.&lt;br /&gt;Questa pratica prevede infatti la creazione in laboratorio di numerosi embrioni ricavati dagli ovuli e dallo sperma delle coppie, che poi vengono esaminati per individuare eventuali difetti genetici. Solo un embrione, quindi, viene scelto, mentre gli altri vengono distrutti.&lt;br /&gt;Tuttavia, la legge vieta la distruzione degli embrioni poiche' indica che tutti quelli creati artificialmente devono essere utilizzati per la gravidanza. Il medico era stato prosciolto da un Tribunale di Berlino nel maggio del 2009, ma la Procura della capitale aveva fatto ricorso e il caso era arrivato alla Corte di giustizia di Lipsia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aduc - 7 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-9002168313546885153?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/9002168313546885153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=9002168313546885153&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/9002168313546885153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/9002168313546885153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/07/germania-fecondazione-corte-dice-si.html' title='GERMANIA - Fecondazione, Corte dice si&apos; a diagnosi preimpianto'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-743054294544820446</id><published>2010-07-04T11:53:00.000+02:00</published><updated>2010-07-16T12:00:08.169+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Fertilità congelata. In attesa dell' amore o del lavoro sicuro</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere della Sera - 4 luglio 2010 (Pagina 57)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Prime richieste anche nel nostro Paese. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La definizione non è di facile comprensione, non solo perché è in inglese: social eggs freezing. Infatti, anche quando la si traduce, "congelamento sociale degli ovociti", le cose non migliorano molto. Urge allora un chiarimento: si tratta della possibilità di congelare gli ovuli non per superare un' infertilità, bensì per posticipare la maternità. Il "social" della definizione si spiega col fatto che non sono ragioni mediche a spingere verso la crio-conservazione dei gameti femminili, ma il ticchettare dell' orologio biologico che si fa sentire quando non si è ancora pronte per un figlio. La quadratura del cerchio, anzi, l' uovo di Colombo, consiste, dunque, nel congelare gli ovuli quando si è ancora piuttosto giovani e gli ovociti hanno buone "potenzialità" riproduttive. Lo scopo è tenerli come riserva per gli anni successivi, quando avere un figlio per vie naturali diventa più difficile. Anche se solo ora cominciano ad arrivare le primissime richieste di social eggs freezing da parte di italiane, il nostro Paese ha fatto da apripista ed è oggi meta di un turismo sanitario che va al contrario di quello al quale di solito siamo abituati. In Italia, infatti, nel 1997 è nata la prima bambina da ovocita congelato e la legge 40, del 2004, che vietava il congelamento degli embrioni, ha ulteriormente portato a concentrarsi su questa tecnica. E l' interesse non è calato anche quando, nel 2009, la Consulta ha cambiato le regole. Quante donne sarebbero interessate a ricorrere a questa risorsa? E le loro ragioni? La risposta viene da due recenti ricerche, una del Centro di medicina riproduttiva di Leeds, in Inghilterra, e l' altra dell' omonimo Centro di Bruxelles, in Belgio. Nella prima si è chiesto a 98 studentesse di medicina, e a 97 studentesse di psicologia e di scienze motorie, se sarebbero state disposte a sottoporsi al congelamento degli ovociti per motivi non medici. Età media delle intervistate: 21 anni. Nel primo gruppo, quello delle studentesse di medicina, ben l' 80% si è dichiarato disponibile, nel secondo la percentuale è scesa al 40%. Sottolinea Srilatha Gorthy, responsabile della ricerca: «Tra le future dottoresse, la prima ragione per ritardare la gravidanza è il desiderio di far carriera, seguito dal bisogno di stabilità finanziaria e di un partner "fisso". Tra le future insegnanti, il problema quattrini viene al primo posto, seguito dalla mancanza di una relazione stabile e da motivi professionali». Nella seconda ricerca si è chiesto a un gruppo di donne (età media, 38 anni), che avevano già chiesto di far congelare i loro ovuli, i motivi di questa scelta. Al primo posto è stato segnalato il desiderio di allentare la pressione della ricerca dell' uomo giusto (53,3% dei casi); seguivano il bisogno di "assicurarsi" contro il rischio di una futura infertilità e il desiderio di concedere più tempo a se stesse, e al partner, per pensare a un figlio. Ma dal punto di vista medico che cosa comporta il congelamento degli ovuli, qualunque sia la ragione per cui si chiede? Risponde Andrea Borini, presidente della Società italiana per la preservazione della fertilità: «La donna deve sottoporsi ad almeno un ciclo di stimolazione ovarica. In una paziente sui 35-40 anni, questo consente la produzione di una dozzina di ovociti, che vengono poi prelevati, per via transvaginale, e conservati in azoto liquido. Oggi abbiamo due tecniche di congelamento: una "lenta" e una più rapida, la "vitrificazione", più efficace nell' impedire la formazione di frammenti di ghiaccio all' interno della cellula uovo. Gli ovociti possono essere conservati per anni, almeno per una quindicina. Quando si scongelano, una metà circa viene persa; tra i "superstiti" si decide quanti fecondarne e, quindi, quanti embrioni ottenere. Una scelta che ora spetta al medico, con l' obiettivo di fornire la migliore assistenza possibile alla donna». Previsioni di successo? Risponde Borini: «Tra i 35 e i 40 anni, le possibilità di successo di una fecondazione in vitro, in generale, sono del 30% per ogni ciclo; con gli ovociti congelati si scende al 25%. Naturalmente, più l' eta avanza più le percentuali calano». Da precisare anche che, se la crioconservazione è "social", si paga. Si possono prevedere circa 800-1000 euro per i farmaci della stimolazione; 300 euro per la conservazione annuale; 3.000 per il prelievo. Chiarisce Paolo Emanuele Levi Scotti, presidente della Società italiana di fertilità e medicina della riproduzione: «La crioconservazione degli ovuli è una grande opzione per le coppie che non riescono ad avere figli, un' opportunità preziosa per donne giovani che affrontano cure che compromettono la fertilità ed è utilissima a chi sa che andrà incontro a menopausa precoce. Se vi si ricorre per altri motivi, mi sembra difficile che il Sistema sanitario possa accollarsi le spese, a differenza di quanto accade negli altri casi. Ma qualora le richieste "social" dovessero diventare numerose, non vedo perché non si dovrebbe offrire la crioconservazione negli ospedali pubblici sotto forma di attività intra-moenia». Insomma, da parte dei medici nessuna perplessità sull' utilizzo di queste tecniche a scopi sociali? «Come medico - risponde Claudia Livi, presidente dei Centri Cecos per la terapia della sterilità - trovo senz' altro positivo che si sia trovata una tecnica così efficace, come donna temo che questo diminuisca gli sforzi per creare un società in cui la maternità non sia più una corsa a ostacoli». &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Natali Daniela&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-743054294544820446?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/743054294544820446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=743054294544820446&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/743054294544820446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/743054294544820446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/07/fertilita-congelata-in-attesa-dell.html' title='Fertilità congelata. In attesa dell&apos; amore o del lavoro sicuro'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-3365029892576375575</id><published>2010-07-03T11:53:00.000+02:00</published><updated>2010-07-04T11:55:00.642+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agenzia di stampa'/><title type='text'>Procreazione: diagnosi preimpianto compie 20 anni</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Dal '97 a oggi nel mondo 33mila cicli pma con analisi embrioni&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Sono 33mila i cicli di procreazione medicalmente assistita (pma) eseguiti dopo diagnosi preimpianto (pgd) in tutto il mondo dal 1997 ad oggi. A tirare le somme e' l'Eshre (Societa' europea di riproduzione umana ed embriologia) in occasione del 20/o anniversario di questa metodica, che consente di identificare la presenza di malattie genetiche o alterazioni cromosomiche negli embrioni ottenuti in vitro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risale infatti al 1990 l'annuncio dato dall'equipe guidata dal ricercatore inglese Alan Handyside della prima gravidanza ottenuta dopo biopsia degli embrioni presso l'Hammersmith Hospital di Londra. Secondo i dati raccolti dall'Eshre, dei circa 33mila cicli di pma effettuati con diagnosi preimpianto, circa 5mila sono stati fatti per anomalie cromosomiche, 5700 per malattie monogeniche, 1250 per malattie legate al cromosoma X, circa 20mila per aneuploidie (cioe' alterazioni del numero dei cromosomi non ereditarie), e 780 sono stati gli screening compiuti per ragioni sociali, che consentono di determinare il sesso (pratica questa consentita in alcuni Paesi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le gravidanze ottenute nel mondo sono state 4.850. ''In Italia - riferisce Ermanno Greco, direttore del Centro di medicina della riproduzione dell' European Hospital di Roma - e' possibile stimare che siano stati almeno mille i casi di fecondazioni in vitro e 500 le gravidanze ottenute tramite pgd, di cui il 30-40 per cento per malattie monogeniche e il resto per anomalie cromosomiche'.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ansa - 3 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-3365029892576375575?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/3365029892576375575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=3365029892576375575&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3365029892576375575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3365029892576375575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/07/procreazione-diagnosi-preimpianto.html' title='Procreazione: diagnosi preimpianto compie 20 anni'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-2354685994140382148</id><published>2010-06-29T11:44:00.000+02:00</published><updated>2010-07-01T11:46:15.567+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>«Fuga dalla provetta»</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corriere della Sera - 29 giugno 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Il 78 per cento delle coppie rinuncia alle cure contro la sterilità: troppo costose e pesanti&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;ROMA – Costano cari i figli in provetta. Non solo sul piano economico ma soprattutto psicologico. Ecco perché il 78% delle coppie infertili non arrivano ai trattamenti di procreazione medicalmente assistista e il 50% di coloro che intraprendono le cure le interrompono ancor prima di verificarne l’esito. È uno dei dati più interessanti emersi dalla più vasta indagine mondiale finalizzata alla comprensione dei meccanismi che condizionano o impediscono la ricerca di un aiuto medico. Allo studio hanno partecipato 10 mila coppie con problemi di concepimento provenienti da 18 Paesi, tra cui l’Italia. «Sono risultati che impongono una seria riflessione da parte dei responsabili delle cliniche. Evidentemente abbiamo sbagliato qualcosa e occorre una rivoluzione anche nel nostro modo di accogliere queste persone e affrontare i loro problemi. C’è bisogno di umanizzazione. Forse siamo diventati troppo biotecnologici anche noi», commenta e fa autocritica Nino Guglielmino, responsabile del centro Hera di Catania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA RICERCA - La ricerca dal titolo «Starting Families» è stata presentata al congresso annuale della European Society of Human Reproduction and Embriology (Eshre) dall’azienda MerkSerono che l’ha realizzata con la collaborazione delle università di Cardiff e il sostegno di associazioni di consumatori. Guglielmino focalizza l’analisi sul fenomeno dell’accesso difficile alle terapie. Il 56% degli aspiranti genitori che non arrivano ai centri lo fanno anche dopo aver preso contatto con i medici. È indicativo il fatto che una buona parte di quelli che, superando gli ostacoli, cominciano un trattamento antisterilità, abbandonano il percorso anche quando l’assistenza viene rimborsata. È il caso dell’Australia dove 6 cicli di iperstimolazione ovarica e i successivi tentativi di fecondazione con le tecniche (Icsi e Fivet) sono a carico dello Stato. Eppure il 65% delle coppie si ritirano dopo il terzo ciclo. «Se vogliamo andare incontro ai pazienti – insiste Guglielmino – dobbiamo correggere il tiro. Innanzitutto occorrono aiuti economici. In secondo luogo bisogna ripensare i protocolli medici preferendo quelli meno aggressivi, chiamati mild, con farmaci per l’ipersimolazione, le gonadotropine, a bassi dosaggi e il trasferimento di un solo embrione. Sul piano delle gravidanze l’efficacia a un anno è uguale a quella dei protocolli tradizionali e le coppie ne traggono benefici psicologici. Meno stress per le donne». La ricerca Starting Families ha messo in luce alcune caratteristiche dell’Italia. Le coppie, assieme ai tedeschi, hanno il grado più basso di capacità di confidare i problemi di concepimento e sono meno propense a cercare soluzioni mediche. Donne e uomini italiani sono inoltre i meno consapevoli di cosa sia un trattamento antisterilità. Tra i dati raccolti nello studio MerkSerono i costi delle cure. Una fertilizzazione in provetta si aggira attorno ai 12.500 dollari per ciclo negli Usa mentre è di 3.900 dollari in Giappone. Dunque in questi Paesi un bambino costa mediamente 41.000 e 24.mila dollari. Gli Stati che prevedono forme di rimborso registrano la più bassa percentuale di gravidanze multiple e, di conseguenza, un minor ricorso a terapie costose associate a nascite premature e bambini sotto peso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Margherita De Bac&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-2354685994140382148?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/2354685994140382148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=2354685994140382148&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2354685994140382148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/2354685994140382148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/06/fuga-dalla-provetta.html' title='«Fuga dalla provetta»'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-4330307144274909234</id><published>2010-06-28T11:33:00.000+02:00</published><updated>2010-07-01T11:34:18.685+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>Fecondazione artificiale, quasi 4 milioni i bambini</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Entro un anno il numero di bambini nati grazie alle tecniche di fecondazione medicalmente assistita avra' raggiunto quota 4 milioni. La stima arriva dal convegno Eshre (European Society of Human Reproduction and Embryology) sulla fecondazione artificiale che si tiene a Roma a partire da ieri.&lt;br /&gt;In Italia si stima siano nati in questo modo dal 1980 - ha spiegato il presidente del Convegno Luca Gianaroli - dai 100 ai 150 mila bambini.&lt;br /&gt;In alcuni paesi dome la Danimarca si conta ormai un bambino nato con queste tecniche ogni 10-12 bambini. 'Cio' vuol dire che in ogni classe scolastica ce ne sono almeno due - ha proseguito l'esperto - mentre in Italia se ne stima uno su cento'.&lt;br /&gt;Si stima, inoltre, che su scala mondiale siano nati oltre 3,75 milioni di bambini dalla nascita della prima neonata (Louise Brown), avvenuta 32 anni fa grazie appunto alla procreazione medicalmente assistita, ma che ormai nell'arco di un anno solo sara' raggiunta quota 4 milioni. La Francia (65.749 cicli di trattamento), la Germania (54.695), la Spagna (49.943) e il Regno Unito (43.953) rappresentano il 56% di tutti i cicli avviati in Europa.&lt;br /&gt;Gli altri paesi europei eseguono un numero significativo di cicli, come l'Italia (40.748), la Turchia (37.468), il Belgio (22.730), la Russia (21.274) e i Paesi Bassi (17.770).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aduc - 28 giugno 2010&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-4330307144274909234?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/4330307144274909234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=4330307144274909234&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4330307144274909234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/4330307144274909234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/06/fecondazione-artificiale-quasi-4.html' title='Fecondazione artificiale, quasi 4 milioni i bambini'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-398281745429857329</id><published>2010-06-27T11:41:00.000+02:00</published><updated>2010-07-01T11:42:11.761+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Così avrò un' altra bambina grazie alla diagnosi prenatale</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica — 27 giugno 2010 pagina 1 sezione: BARI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARIA aveva un sogno: una famiglia numerosa. Ma dopo la prima bambina, nata nel 2006, il sogno si è infranto. Oggi, dopo anni di dolore, analisie speranza, grazie alla diagnosi preimpianto ha ricominciatoa vivere: con suo marito, «cheè un angelo», la loro bambina e un' altra figlia in arrivo, all' undicesima settimana di gravidanza. Questaè la storia di una giovane donna della provincia di Lecce, alla quale abbiamo dato il nome di Maria. AVVOCATO civilista, 31 anni, è la prima donna pugliese ad avere superato lo scoglio della legge 40, quella sulla fecondazione assistita, nella parte che fino ad aprile del 2009 vietava la selezione degli ovuli e costringeva le donne italiane a chiedere aiuto all' estero, con costi molto elevati. E' stato allora, con una sentenza della Corte costituzionale, che la diagnosi preimpianto è stata "sdoganata", solo nei confronti delle coppie con problemi di fertilità. E la vita di Maria riparte da lì. Il dramma inizia nel 2008, quando sua figlia aveva due anni. Maria era rimasta di nuovo incinta, aveva partorito un bel bambino, ma presto aveva manifestato i sintomi di una malattia del metabolismo molto rara. Dopo un ricovero in un ospedale del nord Italia e la contestuale ricerca delle cause, il neonato è morto a soli 15 giorni. E' stato allora che Maria ha scoperto di aver trasmesso assieme al Dna, la malattia (due casi in Italia): una patologia che solo i maschi possono ereditare. Poi piano piano si accende una luce di speranza: consultando Internet Maria scopre la possibilità, in due centri di Roma e uno di Firenze, di selezionare gli ovuli prima di impiantarli nel suo corpo, "scegliendo" quello che non ha nel Dna tracce della sua malattia, necessariamente di sesso femminile. «Il dottor Francesco Fiorentino, direttore del Laboratorio Genoma di Roma, ci ha finalmente dato una possibilità- spiega lei - Ci ha illustrato la tecnica, ci ha detto dei tre centri. Abbiamo scelto quellodi Firenze, il "Demetra", diretto dalla dottoressa Claudia Livi, ci siamo rivolti a lei, per istinto. Lei è una persona speciale, ci ha fatto sentire a casa. Ci ha dato un listone di analisi, siamo partiti subito». Ora il miracolo è riuscito, Maria avrà un' altra bimba. «Mi aspettano questi mesi, nella speranza di averla sana. Non mi sembra vero. Due anni e mezzo fa non lo prevedevo - racconta- ti cade addosso il mondo, da un giorno all' altro ti si stravolge la vita, anche perché sei tu la causa della sua morte». Accanto a lei, suo marito: «Lui è un angelo, mi ha supportato in ogni scelta, non mi ha mai dato fretta, ha sempre rispettato i miei tempi - continua - La scelta di questo percorso è stata mia, lui non ha mai detto nulla perché io non pensassi che lui mi riteneva responsabile. Quando succedono queste cose in una coppia, o va tutto a rotolio si rinsalda come noi, siamo stati forti e fortunati a trovare in Italia queste tecniche, prima non era possibile, la legge 40 è bastarda».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARA CHIARELLI &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-398281745429857329?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/398281745429857329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=398281745429857329&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/398281745429857329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/398281745429857329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/06/cosi-avro-un-altra-bambina-grazie-alla.html' title='Così avrò un&apos; altra bambina grazie alla diagnosi prenatale'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-383127644909485759</id><published>2010-06-26T11:34:00.000+02:00</published><updated>2010-07-01T11:39:53.134+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>"Sarò mamma di una bimba sana dopo la rivoluzione della legge 40"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Repubblica - 26 giugno 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Parla la prima donna che ha fatto la diagnosi preimpianto in Toscana&lt;br /&gt;Dopo la sentenza della corte Costituzionale la tecnica non è più vietata&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Una malattia del metabolismo che non lascia scampo ai figli maschi: muoiono entro un mese dalla nascita. Maria (il nome è inventato) ha scoperto di averla nel 2008, quando il suo primo bambino è vissuto solo pochi giorni. Da allora ha cercato una soluzione per diventare mamma, ha parlato con professionisti, spulciato internet per trovare strutture dove poter fare la diagnosi preimpianto. In Italia non c´erano: la pratica allora era vietata dalla legge 40 sulla procreazione assistita. Quel testo è stato scardinato nell´aprile del 2009 dalla corte Costituzionale proprio nella parte in cui vietava indagini sugli embrioni. «E ora grazie ad una struttura fiorentina ho una nuova speranza: sono incinta alla undicesima settimana. Aspetto una bimba sana». Maria si è rivolta al centro Demetra, convenzionato con il servizio pubblico, ed oggi è la prima donna ad aver concepito un figlio dopo aver fatto in Toscana il trattamento che evidenzia gli embrioni non malati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio dal centro Demetra, assistito dall´avvocato Gianni Baldini, era partito uno dei ricorsi che hanno spinto la Corte Costituzionale ad esprimersi sul tema della diagnosi preimpianto, rendendola possibile quando i genitori sono portatori di una grave patologia ereditaria e infertili. Il caso era quello di una coppia milanese che si era rivolta alla struttura fiorentina per chiarire se gli embrioni prodotti con le tecniche di fecondazione assistita fossero portatori della stessa grave malattia della madre. Venne fatto un primo ricorso al giudice civile di Firenze, che nel 2007 dette ragione alla coppia. Due anni dopo si è espressa la Suprema corte. Fino ad oggi, però, nessuna donna era rimasta incinta dopo la diagnosi in Toscana, o meglio a Demetra, l´unica struttura della nostra regione in grado di fare il trattamento.&lt;br /&gt;Ci è riuscita Maria. «Sono felice - racconta - Ho scoperto il centro attraverso internet, lo ho contattato circa un mese e mezzo prima che fosse resa nota la sentenza della corte Costituzionale». La donna ha 31 anni e lavora come avvocato. Vive in Puglia. Oltre alla malattia del metabolismo, lei e il marito dopo aver fatto una bimba sana e dopo la morte del secondo figlio, hanno avuto problemi di fertilità. «Il 5 febbraio scorso sono stata visitata dalla dottoressa Livi. Ho fatto tutti gli esami, poi la stimolazione. Non è un cammino semplice, anzi dal punto di vista fisico è stato piuttosto pesante. Ma per un figlio queste cose si sopportano. E poi io volevo una bambina sana. Sono stata accolta in maniera stupenda, come una di famiglia». Ad analizzare le cellule degli embrioni, per scoprire se erano portatori della stessa malattia della madre, è stato il laboratorio Genoma di Roma. A dirigerlo è Francesco Fiorentino: «Voglio sottolineare che a differenza con altri centri con cui collaboriamo, quello fiorentino è convenzionato, cioè le coppie non pagano. Altrove il costo è anche di 7.500 euro. Finalmente possiamo fare la diagnosi sull´embrione. Non capisco chi è contrario: questa pratica è sempre meglio di un successivo aborto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il direttore sanitario di Demetra, Claudia Livi, chiarisce un punto: «Ad oggi la diagnosi preimpianto può essere richiesta solo dalle coppie che hanno problemi di infertilità, perché l´accesso alle tecniche di procreazione assistita è consentito solo a chi è sterile. Questo ce lo dice la legge ma le ultime sentenze, come quella pronunciata di recente a Salerno, dicono anche che la diagnosi preimpianto è indicata anche per coppie che non hanno problemi di fertilità ma di malattie genetiche ereditarie». Ma perché è un centro privato, anche se convenzionato, e non pubblico a fornire un servizio del genere in Toscana? «Noi siamo una équipe molto interessata alle nuove sfide, a tutto quello che ci fa crescere professionalmente ed è positivo per le pazienti. Siamo interessati e disponibili a imparare. Le nostre biologhe hanno imparato a fare il prelievo delle cellule degli embrioni e abbiamo potuto mettere a disposizione delle donne questa tecnica».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MICHELE BOCCI&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-383127644909485759?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/383127644909485759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=383127644909485759&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/383127644909485759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/383127644909485759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/06/saro-mamma-di-una-bimba-sana-dopo-la.html' title='&quot;Sarò mamma di una bimba sana dopo la rivoluzione della legge 40&quot;'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-8282338552737622103</id><published>2010-06-25T11:31:00.000+02:00</published><updated>2010-07-01T11:33:02.450+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>Fecondazione, nuova tecnica con spermatozoi superselezionati</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Sono veri e propri 'superspermatozoi', o meglio spermatozoi 'superselezionati', e utilizzando solo loro nella fecondazione assistita, oltre alla sostanziale certezza del buon esito (99% di efficacia) si dimezza il rischio di malformazioni del nascituro rispetto alle nascite naturali. E' il frutto della nuova tecnica IMSI (Intra morfologic sperm injection), che Severino Antinori, presidente della Warm, presentera' oggi al Congresso mondiale sull'infertilita' maschile in corso a Roma. Il segreto e' in un ingrandimento-record al microscopio, che consente di scovare i piu' piccoli difetti degli spermatozoi in esame e selezionare solo il meglio del meglio. "Con questa tecnica - spiega Antinori - riusciamo a ingrandire lo spermatozoo di 10.000 volte, e scegliamo quello con le migliori condizioni morfologiche, sia nella testa che nella coda". La tecnica, di cui Antinori e il suo team sono gli inziatori nel mondo insieme agli israeliani dell'universita' di Tel Aviv, funziona: "In Italia ho gia' fatto nascere 300 bambini cosi' - spiega Antinori - e a livello internazionale, su 1.000 casi in tutto, le malformazioni sono state appena l'1% del totale, contro il 2% che esiste in natura e il 4% delle tradizionali tecniche di fecondazione assistita". Unico problema, le accuse di "eugenetica", che pero' non sfiorano Antinori: "Alcuni media internazionali, ovviamente di matrice cattolica, ci accusano di fare selezione genetica. Ma noi non scegliamo gli spermatozoi per creare bambini biondi e con gli occhi azzurri, ma solo per utilizzare quelli piu' idonei alla fecondazione assistita. Poi se il bambino e' bello o brutto, lo decide la natura". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Aduc - 25 giugno 2010&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-8282338552737622103?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/8282338552737622103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=8282338552737622103&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8282338552737622103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/8282338552737622103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/06/fecondazione-nuova-tecnica-con.html' title='Fecondazione, nuova tecnica con spermatozoi superselezionati'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-3697844276755741434</id><published>2010-06-16T22:55:00.001+02:00</published><updated>2010-06-20T22:57:52.523+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Trecento bambini nati in vitro</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Trentino — 16 giugno 2010 pagina 03 sezione: CRONACA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRENTO. In Trentino sono circa 300 i bambini nati “in vitro”. In futuro questo numero è destinato ad aumentare. Perché il problema dell’infertilità delle coppie è pressante e la lista d’attesa di coloro che si rivolgono al centro di fecondazione assistita di Arco è piuttosto lunga. Il dottor Arne Luehwink, il primario, sta attendendo i rinforzi che l’Azienda sanitaria gli ha promesso. «L’obiettivo - dice il medico - è quello di arrivare a rispondere a 600 richieste complessive dei diversi trattamenti all’anno. Oggi riusciamo ad arrivare circa alla metà. Con un potenziamento potremmo dare un maggior numero di risposte. Principalmente mancano anestesisti: li aspettiamo con ansia». Sono sempre di più le coppie che si rivolgono ad Arco, l’unico centro in provincia che si occupa di fecondazione assistita, ma il problema non è legato ad un aumento dei casi di infertilità, bensì ad un cambio di mentalità che però non è ancora compiuto dal tutto. L’infertilità è nella maggior parte dei casi una malattia, ma resiste ancora forte il tabù: «Ancora oggi - dice il primario - è più facile fare outing sull’omosessualità o sulla positività all’Aids che sul tema dell’infertilità». Si smonta anche il luogo comune per cui l’ambiente e l’inquinamento siano all’origine dell’infertilità che colpisce una coppia su dieci a livello europeo (e il Trentino rispetta questa media). All’origine, invece, c’è la tendenza a ritardare sempre di più il concepimento di un figlio. E più si attende, meno facile sarà mettere in cantiere l’erede. E’ una questione naturale: prima dei 35 anni la “materia prima” è in buono stato, poi lentamente ma inesorabilmente si deteriora. La società moderna invece tende a far concentrare la coppia su altre cose, tra cui anche il lavoro e la carriera, portandole a coronare il sogno del figlio quando rischia di essere troppo tardi. E ne soffre l’equilibrio demografico. In Germania la media delle gravidanze è di 1,3, un numero troppo basso per garantire una crescita equilibrata della popolazione. Si dovrebbe arrivare almeno ad una media di 2. Il fattore età è dunque determinante. Chi “sfora” questo limite naturale può dunque trovarsi a fare i conti con l’infertilità, tendenzialmente dovuta alla donna ma molto spesso associata a quella del partner. E così le coppie si rivolgono al centro arcense. Il percorso è seguito attentamente perché la questione è delicata in tutti i suoi aspetti, non ultimo quello psicologico. Prima si verifica la situazione e si cerca di capire quale sia il reale problema che impedisce la fecondazione naturale. Poi si interviene nel modo più opportuno. Quello più “semplice” è la fecondazione intrauterina che si esegue in anestesia generale. Molto più complesso e delicato è invece l’intervento “in vitro”, dove l’embrione viene “creato” in laboratorio ed impiantato nell’utero entro cinque giorni. Non si tratta di manipolazione genetica, cioè non si interviene sulla scelta o sulla qualità del “futuro bambino”, poiché comunque si lavora sulla materia prima della coppia richiedente (la legge italiana non prevede la fecondazione eterologa). C’è anzi un rischio leggermente superiore rispetto al metodo naturale di nascite con malformazioni. Per questo tipo di intervento i tempi d’attesa variano dagli otto ai nove mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Robert Tosin&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/285949359612131232-3697844276755741434?l=legge40toccala.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legge40toccala.blogspot.com/feeds/3697844276755741434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=285949359612131232&amp;postID=3697844276755741434&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3697844276755741434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/285949359612131232/posts/default/3697844276755741434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legge40toccala.blogspot.com/2010/06/trecento-bambini-nati-in-vitro.html' title='Trecento bambini nati in vitro'/><author><name>Fabio e Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14200980668122301076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://3.bp.blogspot.com/_cp-c8pxwoWE/SLLtvVtN5MI/AAAAAAAAAt8/jbFbdudOW6U/S220/logo+lex+40+macchina+con+blog+1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-285949359612131232.post-924685927689093673</id><published>2010-06-16T22:50:00.001+02:00</published><updated>2010-06-20T22:52:58.312+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>Fecondazione, esperti: congelamento ovociti per donne con cancro</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Congelare ovociti o pezzi di tessuto ovarico per avere piu' chance di diventare mamme dopo il cancro. Lo sostengono gli esperti riuniti ieri a Bologna al convegno 'Maternita' dopo il tumore: le nuove frontiere della scienza'. Secondo gli ultimi dati della Banca tumori, in Italia nelle donne fra i 15 e i 44 anni malate di un tumore maligno si registra una riduzione della mortalita' del 27,81%. Una bella notizia, che pero' porta con se', come rovescio della medaglia, il problema della qualita' di vita futura di queste pazienti. E quindi della loro maternita'.&lt;br /&gt;"Le terapie utilizzate per curare i tumori portano a uno stato di sterilita' irreversibile - spiega Andrea Borini, presidente della Societa' di conservazione della fertilita' ProFert - Le ovaie sottoposte a radioterapia e a chemioterapia perdono il loro patrimonio follicolare facendo entrare la paziente in menopausa forzata. E' quindi importante poter conservare oociti o pezzi di tessuto ovarico da utilizzare dopo la guarigione dal tumore. Oggi nel mondo sono nati piu' di mille bambini da ovociti congelati e tredici da tessuto ovarico".&lt;br /&gt;La tecnica, dunque, sembra funzionare, a patto che gli interventi siano tempestivi: vanno eseguiti prima dell'inizio delle cure. Cio' significa, sottolineano gli specialisti, che l'oncologo che ha in cura la paziente deve informarla di questa possibilita' nel piu' breve tempo possibile e agire in stretta e immediata collaborazione con un esperto di procreazione assistita. "Negli Stati Uniti, se un oncologo non informa la paziente della possibilita' di preservare la sua fertilita', rischia una azione legale", spiega Fedro Peccatori, direttore del Progetto fertilita' e gravidanza in oncologia all'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano.&lt;br
